Рим Закордонна Виборча Дільниця - 900031

Рим Закордонна Виборча Дільниця  - 900031

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Адреса: вул.Монте Прамаджоре, 13-00141 м.Рим
Італійська Республіка ( Абруццо, Лаціо, Марке, Молізе, Сарденія, Тоскана, Умбрія); Мальта; Сан-Маріно

29/12/2023

Італійський уряд продовжив дію тимчасових дозволів на проживання для українських біженців до 31 грудня 2024 року. Це рішення включено до бюджетного закону на 2024 рік і передбачає можливість перетворення цих дозволів на дозволи на роботу. Продовження терміну дії дозволів пов'язане з продовженням надзвичайного стану в Італії та наданням фінансової підтримки, медичної допомоги та інших форм допомоги особам, які постраждали внаслідок кризи в Україні. Ця ініціатива підкреслює відданість Італії підтримці українських біженців у цей складний час.

Детальнішу інформацію можна знайти на офіційній сторінці [тут](https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/3590/Ucraina-prorogati-fino-al-31-dicembre-2024-i-permessi-di-soggiorno-per-protezione-temporanea?fbclid=IwAR0QcAOl2WfLAISKYBAO_f6BU0KnAxx34GSqla9DfwUjjJ16vR65EGjTz50).

Перший офіційний україномовний CAF / PATRONATO у Римі

08/09/2023

La vera storia delle regioni di Donetsk e di Luhansk e del mito colonialista creato dall’Unione Sovietica

Un libro fondamentale per capire la guerra imperialista scatenata dalla Federazione russa in Ucraina.

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In libreria dal 15 settembre.

07/09/2023

(di Iryna Kashchey, giornalista e traduttrice audiovisiva ucraina, da anni residente in Italia)

Sarà presto trascorso un anno e mezzo dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia e i rifugiati ucraini si trovano quindi sempre più spesso di fronte a una domanda: insieme o separati? Rimanere nell’Ue o tornare in Ucraina? Come risolvono questo dilemma gli ucraini in Italia? Allo stesso tempo, anche i paesi che li ospitano devono decidere che politica adottare nei loro confronti.

L’Italia ha accolto più di 175.000 rifugiati ucraini (dati maggio 2023). Si è generato una sorta di paradosso nazionale: da una parte, è stato aperto un “corridoio verde” per gli ucraini, con procedure e regole semplificate senza precedenti, con vari diritti e assistenza economica, dall’altra, pur con tutti questi privilegi, per gli ucraini è stato più difficile trovare una propria strada in Italia in confronto con quanto è successo, per esempio, nei Paesi del Nord Europa.

Circa il 90% degli ucraini si è stabilito presso amici e conoscenti, e solo il resto ha ricevuto un alloggio dallo Stato. In altre parole, ad occuparsi del problema degli alloggi è stata perlopiù la diaspora ucraina. Fortunatamente, la comunità ucraina presente nel Belpaese è estesa (ufficialmente arriva a quasi 300.000 persone, inclusi quelli che hanno già acquisito la cittadinanza italiana) e molto attiva. Inoltre, ci sono i volontari: molte persone, che, seguendo i propri sentimenti, si sono occupate e si occupano tuttora dei problemi quotidiani delle persone fuggite dalla guerra.

Lo Stato italiano non ha avuto una strategia lungimirante. Un certo numero di rifugiati è stato ospitato negli alberghi. Poiché la maggior parte di loro erano donne con bambini, esse hanno naturalmente iscritto subito i propri figli a scuole, asili e a organizzazioni di sport e svago, oltre che all’assistenza medica. Ma dopo qualche mese, quando i bambini cominciavano ad ambientarsi, a molte madri veniva detto che gli alberghi erano solo una forma di assistenza emergenziale e che quindi avrebbero dovuto spostarsi. Dove? Sono stati loro proposto i centri di accoglienza per migranti o altri alloggi sociali che potevano trovarsi in un’altra città o in qualche paesino sperduto e mal collegato in un’altra regione.

Chi è rimasto dagli amici o conoscenti ha avuto comunque dei problemi simili. Dopo qualche mese di convivenza, i padroni di casa e gli ospiti si stancavano della convivenza, e anche questo doveva essere risolto in qualche modo... Pertanto, una rifugiata ucraina media in Italia ha alle spalle due o più traslochi.

L’assistenza finanziaria ai rifugiati prevedeva 300 euro per un adulto e 150 per un bambino per un periodo di tre mesi. Come per dire: “...e dopo trovatevi un lavoro e pagatevi tutto da soli. E integratevi”. Praticamente, non si è trattato di assistenza sociale, ma di un’indennità, un rimborso spese quasi una tantum: “noi ti abbiamo dato un impulso, poi devi fare da solo”. Il mancato prolungamento del periodo di tre mesi non è sorprendente, visto che al governo sta una coalizione di estrema destra. Però, onestamente: qual è la percentuale di persone che, catapultate all’improvviso in un paese straniero di cui non parlano la lingua, dopo soli tre mesi riuscirebbe a reinventare la propria vita, trovando un lavoro ben pagato e un alloggio dignitoso in assoluta autonomia?

Soprattutto quando si tratta di questo tipo di migranti, dato che questa ondata di immigrazione ucraina è costituita perlopiù da donne abbastanza giovani, istruite (il livello di istruzione medio delle rifugiate ucraine in Italia è superiore alla media italiana e anche alla media ucraina), con figli minorenni. E se le prime due caratteristiche aiuterebbero a integrarsi, la terza rende tutto più complicato. Come fai ad andare a lavorare se sei sola con i bambini? Inoltre, la maggioranza di queste donne vorrebbe tornare in patria presto e per questo spessissimo non studia l’italiano (“Me ne vado tra poco, a cosa mi servirà?”).

Bisogna aggiungere che il lavoro più semplice da trovare in Italia è nel settore delle pulizie a ore e si capisce benissimo perché solo l’11% dei rifugiati ucraini abbia trovato un lavoro, soprattutto nel settore alberghiero o nella ristorazione. Inoltre, una certa percentuale, abbastanza piccola, ha “portato da casa” il proprio lavoro, essendo in grado di lavorare a distanza.

Poco più di un anno è il limite psicologico oltre il quale si deve decidere: dentro o fuori? Metteremo radici qui o torneremo in patria? Non si può vivere una vita intera “con le valigie”. In realtà, un certo numero di ucraini “italiani” ha già deciso. Nella primavera e nell’estate del 2023, un numero significativo di rifugiati è tornato. Secondo le fonti europee, potrebbe trattarsi di oltre la metà.

Le ragioni sono molte. Una delle principali è che l’Italia in realtà non compete con l’Ucraina per questo capitale umano. Nonostante il fatto che la situazione demografica del Belpaese sia molto triste: ogni anno nascono appena 400.000 bambini e muoiono più di 700.000 persone. Quindi, di fatto, gli immigrati servono come il pane. Giovani, istruiti, laboriosi, con figli, a maggior ragione. Anche la premier Meloni durante la recente conferenza europea su Sviluppo e Migrazioni a Roma, ha detto che l’immigrazione illegale deve essere contrastata, ma quella legale deve essere sostenuta.

Il governo Meloni si sta occupando del problema dell’immigrazione illegale: l’8 giugno, in Lussemburgo, i ministri degli Interni dell’UE hanno firmato un accordo su due regole chiave del Patto sulla migrazione. Per l’Italia, la regola del “primo ingresso” è una questione dolorosa. Per molti anni, Roma ha cercato di rivedere queste regole e di ridistribuire i migranti in modo più equo all’interno dell’UE. A giugno, l’Italia, secondo il suo ministro degli Interni, è riuscita a insistere su uno dei suoi messaggi chiave: “Non vogliamo che l’UE ci paghi per mantenere gli immigrati irregolari sul nostro territorio”.

Allo stesso tempo, una riforma della politica di immigrazione legale è probabilmente in attesa di tempi migliori. Almeno, non sembra che Roma si stia muovendo per introdurre qualcosa di simile alle norme canadesi sull’immigrazione, considerate un modello a livello internazionale per la loro funzionalità sia rispetto alle esigenze del Paese di immigrazione, sia rispetto all’integrazione dei nuovi arrivati.

Attualmente i rifugiati ucraini hanno tutti i requisiti legali per risiedere in Italia fino al 31 dicembre 2023. Cosa succederà dopo non si sa. Sarà possibile prorogare i permessi di soggiorno o convertirli in permessi di lavoro? Questa incertezza di certo non facilita e non aiuta gli ucraini nel fare dei progetti per la propria vita futura.

Inoltre, l’Italia è molto restia a riconoscere i diplomi e le lauree straniere e, come abbiamo detto, non offre lavori qualificati. Anche a chi ha un’ottima conoscenza dell’italiano. Per esempio, è quasi impossibile per un immigrato diventare insegnante di scuola (a differenza di quanto avviene negli stessi Paesi del Nord Europa). L’Italia non è un Paese in cui è facile iniziare una nuova vita.

I demografi ucraini prevedono che circa due terzi dei rifugiati ucraini rimarranno nell’UE. Oltre alle mogli e ai figli già integrati, i loro padri e mariti li raggiungeranno all’estero dopo la vittoria ucraina. In alcuni casi sarà così. Ma mi permetto di fare la previsione che per l’Italia questa proporzione sarà diversa, e lo scenario “e dopo papà si è trasferito da noi” sarà piuttosto raro. Penso che la maggior parte di coloro che sono arrivati dopo il febbraio 2022, torneranno a casa dall’Italia o si trasferiranno in altri Paesi dell’UE. In effetti, questo sta già accadendo.

https://www.huffingtonpost.it/guest/memorial-italia/2023/09/07/news/rifugiati_ucraini_in_italia_un_capitale_umano_di_i_kashchey-13290924/

27/03/2022

Антошка, Антошка, пайдьом капать картошку…
Або улюблені страви з бульби від Micik Gonibez))
#славаукраїні #смертьворогам #язукраїни

09/01/2020

З глибоким сумом та біллю в серці сприйняли звістку про катастрофу пасажирського літака авіакомпанії «Міжнародні авіалінії України» , який зазнав катастрофи поблизу аеропорту Імам Хомейні (м.Тегеран).
Висловлюємо щирі співчуття рідним та близьким загиблих пасажирів і членів екіпажу.

21/07/2019

970 “безмежно ДЯКУЄМО”, всім тим хто прийшов віддати свій голос за майбутнє України.
В списках виборців - 8009.
Проголосувало - 970;
Визнано не дійсними - 2;
Європейська Солідарність - 451;
Слуга Народу - 169;
Голос - 141;
Свобода - 96;
Сила і честь - 41;
Партія Шарія - 14;
Рух Нових Сил Михайла Сакаашвілі- 13;
Батьківщина - 12;
Громадська Позиція - 11;
Опозиційна Платформа - За Життя - 8;
Об`єднання “Самопоміч” - 7;
Радикальна Партія Олега Ляшка - 3;
Українська Стратегія Гройсмана - 2;

Photos from Рим Закордонна Виборча Дільниця  - 900031's post 21/07/2019

Шановні виборці❗️
Римська Закордонна Виборча Дільниця з нетерпінням чекає на Вас
з 08:00 до 20:00 по Вул. Monte Pramaggiore, 13.
Не забувайте про свій обов’язок громадянина.
➖Візьміть закордонний паспорт.

Вибори у Верховну раду: що потрібно знати про парламентські вибори в Україні 09/07/2019

Доброго дня, шановні виборці.
Римська виборча дільниця у новому складі розпочала свою роботу у підготовці до позачергових парламентських виборів, що відбудуться 21 липня 2019 року.
Графік роботи :
Понеділок - п'ятниця - з 9.00 до 16.30.
Субота та неділя - з 11.00 до 15.00
Всю інформацію стосовно Вашого включення до списків виборців Ви можете перевірити за посиланням ( https://www.drv.gov.ua/ords/svc/f?p=111:2:7010129272162 ) а також отримати за тел. 0632091720 в години роботи дільниці.
Останній термін подачі заяв ( як на консульський облік, так і тимчасова реєстрація туристів, що легально, по безвізу, перебуватимуть в Італії під час виборів), який дає більше можливостей бути внесеними в списки виборців римської дільниці - 15 липня ( понеділок).
Загальні довідки також за тел.3317795679 ( після 20.00 і до 23.30)

Вибори у Верховну раду: що потрібно знати про парламентські вибори в Україні Подробиці читайте на сайті

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Indirizzo


Via Monte Pramaggiore, 13
Rome
00141

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 09:00 - 20:00