13/06/2026
Si è concluso il Meeting 2026 delle Direttrici e dei Direttori degli Enti di Formazione CNCP.
Una giornata di confronto concreto sui temi della formazione, caratterizzata da una partecipazione attiva, dal piacere di ritrovarsi e dalla volontà condivisa di continuare a far crescere la nostra comunità professionale.
Nel corso dell’incontro sono state condivise le Linee Guida per la Formazione Continua e il nuovo Protocollo di Intesa tra CNCP ed Enti di Formazione, strumenti che rafforzano la qualità della formazione e la collaborazione tra Associazione e scuole.
Sono stati inoltre costituiti i gruppi di lavoro tematici, che inizieranno la loro attività operativa a partire da settembre, con l’obiettivo di sviluppare proposte e progettualità su temi strategici per il futuro del counselling professionale.
Grazie a tutte le direttrici e a tutti i direttori per il contributo di idee e per lo spirito di collaborazione che hanno caratterizzato questa giornata.
12/06/2026
Meeting CNCP 2026 – Direttrici e Direttori degli Enti di Formazione
🗓️ 13 giugno 2026
Prosegue il percorso di confronto e costruzione condivisa promosso dal CNCP insieme agli enti di formazione afferenti all’Associazione.
Dopo gli importanti appuntamenti di questi mesi, il 13 giugno si terrà il nuovo Meeting delle Direttrici e dei Direttori delle scuole CNCP: uno spazio dedicato al dialogo, allo scambio di esperienze e alla riflessione sui temi oggi più significativi per la formazione nel counselling professionale.
La partecipazione ampia e attiva delle scuole continua a rappresentare un segnale importante di coesione, responsabilità e attenzione alla qualità dei percorsi formativi.
📌 Tra i temi al centro dell’incontro:
✅ sviluppo e prospettive della formazione nel counselling
✅ qualità, criteri e standard dei percorsi formativi
✅ confronto sulle attività associative e sulle linee di lavoro future
✅ nuove progettualità e strumenti di collaborazione tra CNCP e scuole
Anche quest’anno abbiamo scelto di privilegiare l’incontro in presenza, perché crediamo che il confronto diretto continui a essere un valore fondamentale per alimentare relazioni, idee e progettualità comuni.
💡 Un’occasione preziosa per rafforzare il lavoro di rete e continuare a costruire insieme il futuro del counselling professionale.
27/05/2026
📌 FORMAZIONE CONTINUA CNCP 2026 – AGGIORNAMENTO DOCENZA
Per sopraggiunti motivi personali del Prof. Domenico Carrieri, il modulo del 30 maggio 2026 del Programma di Formazione Continua CNCP sarà condotto dal Adolfo Braga, Professore di Sociologia presso l’Università degli Studi di Teramo, nonché membro del Comitato Scientifico del CNCP.
Rimarranno invariati:
🗓️ Data: 30 maggio 2026
🕙 Orario: 10.00 – 13.00
💻 Modalità: Online su piattaforma Zoom
Il Prof. Braga ci accompagnerà in una riflessione sulle trasformazioni del lavoro contemporaneo, sulle professioni relazionali e sui processi di costruzione dell’identità professionale del counsellor, con particolare attenzione ai temi della negoziazione, del riconoscimento sociale e delle dinamiche relazionali nei contesti professionali.
Siamo lieti di poter offrire ai nostri Soci un contributo scientifico e formativo di elevato profilo, in coerenza con l’impegno del CNCP nella promozione della qualità professionale, della formazione continua e della crescita della comunità associativa.
30/04/2026
Programma Nazionale di Formazione Continua CNCP 2026
Counselling e trasformazioni nella società contemporanea: competenze, contesti e nuove sfide professionali
Un punto fermo per la crescita dei counsellor CNCP.
Non è solo formazione ma uno strumento concreto per sostenere e rafforzare la tua attività professionale.
Anche per quest'anno il percorso di aggiornamento professionale CNCP si conferma un appuntamento stabile e riconosciuto, pensato per accompagnare le socie e i soci nello sviluppo di competenze sempre più integrate e attuali.
💡 Un’opportunità completamente gratuita, progettata per aiutarti a:
✔️ affrontare la complessità dei contesti contemporanei
✔️ ampliare la tua visione professionale
✔️ rafforzare il tuo ruolo nel mercato del lavoro
✔️ creare connessioni e nuove opportunità
Oggi il counsellor è chiamato a molto più che sostenere la persona: deve saper leggere i cambiamenti sociali, culturali ed economici che influenzano il disagio.
🌍 Il programma 2026 affronta temi centrali, quali:
– le trasformazioni sociali e il lavoro
– le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale
– le politiche pubbliche e la cittadinanza
– il cambiamento climatico e la promozione del benessere delle persone
📚 5 moduli tematici per una crescita professionale solida, aggiornata e consapevole
🔗 Consulta il programma completo e le modalità di iscrizione sul sito CNCP www.cncp.it
21/04/2026
Ci sono notizie che arrivano e attraversano tutta una comunità.
Nel fine settimana è venuto a mancare Nicola Fummo, collega, amico,stimato e profondamente amato, anima dell’IRCMe e del CNCP.
Sentiamo il bisogno di condividere questo momento con tutta la nostra comunità del counselling, perché la sua perdita riguarda tutti noi.
Ci sono persone che lasciano un segno prima ancora di raccontarsi. Nicola era così. Lo si percepiva immediatamente, nella qualità della presenza, nello sguardo rivolto all’altro, nella capacità di stare nell’incontro in modo autentico e pieno.
Prima ancora del professionista, del didatta, dell’esperto, c’era l’uomo.
Un uomo capace di accendere relazioni, di coltivare legami, di rendere ogni incontro uno spazio vivo, vero, significativo, nutriente.
Chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino porta con sé qualcosa di quella fiamma, una tensione sincera verso l’altro, una curiosità profonda, una qualità rara e contagiosa del saper stare insieme.
In momenti come questo le parole sembrano sempre insufficienti.
Rimane però, accanto al dolore, una gratitudine grande per ciò che Nicola è stato per ciascuno di noi e per la comunità professionale che ha contribuito a far crescere.
Il CNCP si stringe con affetto ai familiari, ai colleghi dell’IRCMe e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
A Nicola, semplicemente, arrivederci.
Al prossimo incontro.
16/03/2026
𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐄 𝐋’𝐀𝐑𝐑𝐎𝐆𝐀𝐍𝐙𝐀. 𝐂𝐇𝐈 𝐇𝐀 𝐏𝐀𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐔𝐍𝐒𝐄𝐋𝐎𝐑?
L’Ordine degli psicologi tenta di bloccare la Delibera 163/2026 della Regione
Emilia-Romagna. Una richiesta giuridicamente infondata.
Abbiamo appreso dai social dell’iniziativa dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna, che ha chiesto la sospensione delle procedure di incarico professionale destinate ai counselor previste
dalla Delibera regionale n. 163/2026 sul rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia.
In sostanza si contesta la presenza stessa della figura professionale del counselor.
Ancora una volta assistiamo a una campagna denigratoria nei confronti dei counselor, costruita su affermazioni prive di fondamento e su vere e proprie fake già smentite dal quadro normativo e dalla giurisprudenza.
Le associazioni di counseling che aderiscono alla rete UNICO, Unione Italiana Counseling (AAICo Associazione Italiana di Counselling AASSOCIAZIONE NAZIONALE COUNSELOR RELAZIONALI ANCORE AProCo, AAssoCounseling CNCP, EEnpaco Ente Nazionale Professioni Associate Counsellor e Operatori Olisticie SSICo - Società Italiana di Counseling sono quindi intervenute formalmente presso la Regione Emilia-Romagna e il Ministero per la Famiglia chiedendo, tramite i propri legali, il rigetto di tale richiesta, perché manifestamente infondata.
L’Avviso ministeriale e la Delibera regionale riguardano servizi di ascolto, orientamento e supporto alle famiglie, con particolare attenzione ai bisogni relazionali di genitori, adolescenti e coppie.
Si tratta, con evidenza, di un ambito non clinico e non sanitario. Proprio per questo la Regione ha correttamente adottato un approccio multiprofessionale, prevedendo – in via preferenziale –
figure che operano nel lavoro sociale e relazionale, quali psicologi, counselor, educatori professionali, assistenti sociali e altri professionisti specificamente formati.
In questo contesto l’argomentazione avanzata dall’Ordine degli psicologi si fonda su un evidente salto logico: si parte da un intervento sociale e relazionale e lo si trasforma surrettiziamente in
attività sanitaria, per rivendicarne poi l’esclusiva, arrivando persino a sostenere che il counselling non sarebbe una professione e che i counsellor non potrebbero esercitarla.
Su questo punto la giurisprudenza è stata ed è tuttora chiarissima.
Il Consiglio di Stato (sentenze n. 545 e 546 del 2019) ha stabilito che il counseling è una professione liberamente esercitabile ai sensi della Legge 4/2013 e che non invade l’ambito sanitario né viola le riserve di legge attribuite dalla legge 56/1989 agli psicologi, limitate alla diagnosi e alla cura.
Il nodo, semmai, è un altro ed è costituito dall’assurda pretesa dell’Ordine degli psicologi di ricondurre ogni dimensione della vita all’ambito sanitario, con l’obiettivo di attribuire alla psicologia un monopolio su tutte le attività della relazione d’aiuto, compresi l’ascolto, il supporto relazionale e l’orientamento. Una posizione che produce effetti distorsivi sul piano istituzionale e concreto, a danno in primo luogo dei cittadini, e che è palesemente lesiva della libera concorrenza tra le professioni.
Non solo: riteniamo inoltre necessario rimarcare la protervia con cui l’Ordine si permette di intervenire sulle scelte della Pubblica Amministrazione e segnatamente del Ministero della Famiglia e della Regione, mostrando ancora una volta la sua ossessione per la professione del counselor, di cui evidentemente appare temerne la concorrenza e la competenza.
Per queste ragioni siamo certi che Regione e Ministero mantengano i Centri per la Famiglia per ciò che sono: luoghi di ascolto, orientamento e supporto alle relazioni, fondati su un approccio multiprofessionale, di cui anche il counseling fa pienamente parte.
Roma, 16 marzo 2026
NAZIONALE COUNSELOR RELAZIONALI ANCORE
27/02/2026
Un altro, importante, segnale per il counselling
Ad AssoCounseling e alla sua Presidente Alessandra Benedetta Caporale vanno i nostri complimenti per il lavoro che ha portato la Regione Emilia-Romagna a inserire il counselling tra le attività finanziate nei Centri per le Famiglie.
È un fatto che conta.
Conta sul piano concreto, perché apre opportunità professionali reali per i counsellor che operano con competenza nei territori.
Conta sul piano politico, perché conferma una cosa semplice: quando le istituzioni guardano ai bisogni dei cittadini senza lasciarsi condizionare da pressioni o pregiudizi, non esiste alcun impedimento giuridico o amministrativo alla presenza del counselling e all’impiego dei Counsellor nelle politiche di welfare territoriale.
Conta sul piano professionale, perché valorizza un esercizio qualificato della professione, là dove riconosce il valore prioritario della Attestazione di qualità e qualificazione professionale dei servizi rilasciata dalle associazioni di categoria.
Il counselling non sostituisce altre competenze; ma le affianca, le sostiene, amplia le possibilità di intervento e rafforza l’alleanza tra istituzioni, servizi, famiglie e comunità.
Ogni esperienza che lo dimostra rafforza l’intera comunità professionale.