13/06/2026
🟥L'ECCIDIO DI FORNO: IL SANGUE INNOCENTE E IL VOLTO DEL COLLABORAZIONISMO FASCISTA
Il 13 giugno 1944 a Forno, una frazione di Massa, si consumava una delle pagine più drammatiche della nostra storia, con l'uccisione di 60 civili innocenti. Ma questa non è "solo" la cronaca di una strage nazista. È la dimostrazione lampante e dolorosa di come il collaborazionismo fascista sia stato il motore indispensabile e spietato dell'occupazione in Italia.
Il ruolo dei traditori: la Decima MAS e il tenente Bertozzi
Mentre le truppe tedesche fornivano la forza d'urto militare, a sporcarsi le mani con il sangue dei propri connazionali furono gli italiani della Decima MAS. A guidarli in quella macabra selezione, con un ruolo di primissimo piano sia nella delazione e rastrellamento sia nelle esecuzioni materiali, fu il tenente Umberto Bertozzi.
Non ci si può nascondere dietro la retorica assolutoria del "compiere gli ordini" o del "mantenere l'ordine". Bertozzi e i suoi uomini agirono con una ferocia e una capillarità deliberata che solo chi conosceva a fondo il territorio poteva avere. Guidarono gli occupanti stranieri tra le case, scovarono i sospetti, gestirono gli interrogatori e decisero materialmente della vita e della morte di padri, figli e fratelli. Il collaborazionismo non fu un elemento di contorno o di passiva sottomissione, ma il braccio destro — e spesso la mente logistica — della violenza nazofascista contro la popolazione civile.
L'impunità e la giustizia mancata
Cosa ne è stato di chi si è macchiato di tali crimini contro il proprio popolo? La storia post-bellica ci consegna la realtà amara dell'epurazione mancata. Bertozzi venne inizialmente condannato per i suoi efferati crimini, ma i successivi provvedimenti di amnistia dell'Italia repubblicana gli permisero di tornare in libertà, cancellando la sanzione penale.
La giustizia dei tribunali fallì nel dare una risposta adeguata a Forno, permettendo a un criminale di guerra di morire da uomo libero nel 1964, stroncato da un cancro al cervello, senza aver pagato il debito con la storia.
Perché puntare il dito oggi?
Ricordare l'eccidio di Forno oggi significa mettere a n**o le precise responsabilità storiche del fascismo repubblichino. Chi scelse di vestire la divisa della RSI o della X MAS non stava difendendo l'onore della patria: stava collaborando attivamente all'oppressione, alla deportazione e allo sterminio dei propri concittadini.
La memoria di quel 13 giugno ci impone di non edulcorare il passato: l'orrore nelle nostre terre ha parlato italiano, ha indossato divise italiane e ha goduto, troppo spesso, di un'ingiustificabile impunità.
Elenco delle vittime decedute
1. Alberti Gisberto, nato a Massa il 01/08/1915.
2. Alberti Lorenzo, nato a Massa il 28/09/1920.
3. Antola Domenico, nato a Massa il 30/04/1910.
4. Balloni Antonio, nato a Massa il 10/06/1924.
5. Balloni Giuseppe, nato a Massa il 12/09/1924.
6. Balloni Marcello, nato a Massa il 01/02/1925.
7. Basteri Armando, nato a Massa il 27/12/1924.
8. Biagi Alberto, nato a Massa il 24/02/1924.
9. Bianchini Renzo, nato a Santa Maria del Colle (Lucca) nel 1923. Bruciato nell’incendio della caserma dei carabinieri, partigiano ferito e inerme.
10. Bonaccorsi Nunzio, nato a Roma nel 1925. Non legato alla resistenza.
11. Cherubini Antonio, nato a Massa il 11/12/1915.
12. Cherubini Bruno, nato a Massa il 28/02/1924.
13. Cozzoli Aimo, nato a San Macario (Lucca) il 04/08/1923. Non legato alla resistenza.
14. Del Bergiolo Giulio, nato a Massa il 13/06/1920.
15. Del Fiandra Ariodante, nato a Massa il 05/08/1927.
16. Del Sarto Bruno, vulgo Tripoli, nato a Massa il 14/05/1918.
17. Del Sarto Elio, nato a Massa il 30/01/1935. Ferito gravemente durante il rastrellamento del paese, muore il 14/06/1944.
18. Del Sarto Giovanni, nato a Carrara il 30/3/1926.
19. Del Sarto Paride, nato a Carrara il 21/03/1928.
20. Del Sarto Pietro, nato a Massa il 16 /11 /1926.
21. Del Sarto Veraldo, nato a Massa il 04/11/1924.
22. Dell'Amico Mauro, nato a Massa il 12/01/1921.
23. Fersini Francesco di Francesco, nato a Galliano (Lecce) l’08/11/1916.
24. Fregosi Mario, nato a La Spezia il 23/04/1925. Non legato alla resistenza.
25. Fusetti Giorgio,nato ad Ar**no Polesine (Rovigo) il 25/10/1924. 26. Galloni Ubaldo, nato a Massa il 14/03/1924.
27. Gassani Marcello, nato a Massa il 01/08/1924.
28. Giaiacopi Andrea, nato a Massa il 8/11/1923.
29. Guadagnucci Giovanni, nato a Massa il 22/08/1923.
30. Isoppo Cesare, nato a Massa il 10/05/1926.
31. Lazzarotti Ildo, nato a Massa il 02/06/1924.
32. Lorenzetti Giuseppe, nato a Massa il 04/09/1921.
33. Lori Giorgio, nato a Carrara (deceduto all'ospedale di Carrara il 17/06/1944).
34. Maggiulli Luigi, nato a Lecce il 12/05/1921.
35. Mancusi Sabba, vulgo Sabino, nato a Rio d'Elba (Livorno) il 28/12/1918.
36. Manfredi Dino, nato a Massa il 18/06/1925.
37. Marino Claudio, nato a Roma nel 1925.
38. Martini Otello, nato a Roma nel 1925.
39. Menesini Eudemio, nato a Genova il 19/06/1924.
40. Menesini Giovanni, nato a Viareggio il 10/04/1926.
41. Monti Gabriele, nato Castelnuovo Garfagnana (Lucca) il 09/12/1924.
42. Mosti Dino, nato a Massa il 25/06/1926.
43. Nardini Ferdinando, nato a Massa il 10/07/1920.
44. Nicolini Libero, nato a Massa il 19/11/1924
45. Pesce Massimo, nato a Massa il 03/07/1926.
46. Porta Almo, nato a Massa il 12/11/1921.
47. Posterli Amina, nata a Massa il 21/03/1902. Uccisa nel corso del rastrellamento del paese.
48. Resasco Mario, nato a Vernazza (La Spezia) il 05/07/1922. 49. Ricci Guido Eugenio, nato a Massa il 24/11/1919.
50. Ricci Michele, nato a Massa il 18/11/1924.
51. Ricciardi Franco, nato a Massa il 10/11/1924. Bruciato nell’incendio della caserma dei carabinieri, partigiani ferito e inerme.
52. Rossi Archimede, nato a Massa il 4/03/1924.
53. Scaramuccia Alessandro, nato a Levanto (La Spezia) nel 1924.
54. Sconosciuto.
55. Sconosciuto.
56. Siciliano Ciro, nato a Portici (Napoli) il 20/11/1908. Maresciallo dei Carabinieri.
57. Sini Lodovico Aldo, nato a Nuoro nel 1921.
58. Tonarelli Raimondo, nato a Massa il 07/01/1914.
59. Tonarelli Ugo, nato a Massa il 06/05/1924.
60. Vignali Ernesto, nato a Massa il 10/09/1921.