ANPI Montespaccato

ANPI Montespaccato

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Sezione ANPI "Carlo Abbamagal e Lucia Ottobrini"
Montespaccato, Casalotti, Torrevecchia, Val Cannuta

05/06/2026

Ecco la mappa della festa, fino al 7 giugno tavole rotonde, presentazioni di libri, documentari, mostre e concerti!

Festa dell'ANPI provinciale di Roma al Quarticciolo: Percorso consigliato per chi viene con i mezzi di trasporto pubblici:
- chi viene dal centro può prendere il 14 fino a Largo Preneste (poiché al momento il tram ha la corsa limitata fino a lì); da lì il 14 è un autobus navetta e bisogna scendere al capolinea.
- Chi viene invece con le varie metro: Metro A - scendere a Subaugusta; Metro B - scendere a Ponte Mammolo; Metro C - scendere a Parco di Centocelle. Da ognuna di queste fermate si deve prendere il 451 e scendere a Palmiro Togliatti-Molfetta
Per qualsiasi punto della festa a cui ci si vuol dirigere, partire sempre da Via Molfetta e seguire il percorso segnato sulla mappa.

20/05/2026

Ci saremo anche noi!

20/05/2026

Alla Consulta Provinciale degli studenti di Roma i fascisti cancellano illegittimamente la Commissione Antifascismo

Se ignoranti vanno rimandati a settembre; se non vogliono capire allora vanno bocciati! Che la maggioranza di "destra" all’interno della Consulta Provinciale degli studenti di Roma abbia votato la modifica del regolamento cancellando da una commissione la parola “Antifascismo” é un fatto grave. Sarebbe opportuno far fare loro un pellegrinaggio alle Fosse Ardeatine, a Via Tasso e a Forte Bravetta: così forse gli entrerà finalmente in testa che il fascismo e il nazismo sono barbarie, che la nostra Repubblica e la nostra Costituzione sono figlie della Resistenza e della Guerra di Liberazione dalla barbarie nazifascista. Il fascismo e la democrazia sono termini antitetici perché la democrazia o è antifascista o non è.
Rete degli Studenti Medi Lazio Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

19/05/2026

Ci saremo anche noi come sezione ma sopratutto come ANPI Provinciale di Roma al corteo del 23 maggio, perché la difesa dei diritti e della dignità delle persone è una priorità dell'antifascismo e difendere le comunità è difendere tutti noi.

📢 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗮𝗹𝘇𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗹’𝗵𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗮.

Sabato 23 maggio saremo in corteo da Bastogi a Montespaccato per una vertenza che riguarda il diritto alla casa, la dignità delle persone e il futuro di un intero pezzo di città.

Bastogi non può restare sospesa nella precarietà.
Non può essere raccontata solo come emergenza.
Non può subire decisioni calate dall’alto senza il coinvolgimento di chi lì vive ogni giorno.

Le richieste sono chiare:

𝗣𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗮 𝗖𝗔𝗔𝗧 𝗮𝗱 𝗘𝗥𝗣.
Perché la casa non può essere una condizione provvisoria permanente.

𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶.
Perché nessuna famiglia può vivere per anni in un limbo amministrativo e sociale.

𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶.
Con Roma Capitale, Municipio, istituzioni, realtà sociali e abitanti, perché il futuro del quartiere si decide insieme.

Questo corteo non è solo una protesta.
È una richiesta di giustizia sociale, di rispetto e di responsabilità pubblica.

📌 Sabato 23 maggio, ore 14:30
L.go Edoardo Giuseppe Flanagan, Bastogi

Bastogi alza la voce.
Chi crede in una città più giusta deve esserci.

Photos from Patria Indipendente's post 19/05/2026
Photos from Biblioteca Cornelia's post 28/04/2026

La presentazione della Mostra Donne R-Esistenti a Roma, si potrà visitare fino al 30 aprile

26/04/2026

Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma sul grave atto di violenza occorso ieri in prossimità del Parco Schuster, dove era in corso l'enorme e partecipatissima Festa popolare della Liberazione dal nazifascismo, caratterizzato dall'esplosione di tre colpi di pi***la ad aria compressa contro due persone che avevano al collo i fazzoletti dell'ANPI
https://www.anpiroma.org/2026/04/comunicato-anpi-provinciale-di-roma.html

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

24/11/2025

Il 24 novembre 1943 moriva Carlo Abbamagal. Etiope, in Italia per la Mostra d'Oltremare divenne partigiano e cadde in combattimento.

La storia di Carlo Abbamagal, partigiano etiope che si unì al Battaglione Mario e che trovò la morte ai piedi del monte San Vicino in uno scontro con i nazifascisti, è ora raccontata in un video (disponibile all’indirizzo http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VTi7u-Sw0vmSdIa8) che in pochi giorni ha raccolto oltre 91mila visite. “Fanpage”, testata giornalistica online, l’ha voluta ricostruire ripercorrendo il viaggio di questo giovane africano fatto ve**re nel nostro Paese per celebrare l’imperialismo fascista durante la Mostra Triennale delle Terre d’Oltremare, e poi, nella primavera del ’43, finito a Villa Spada di Treia in quello che fu un ex campo d’internamento. Da qui Abbamagal un giorno fuggì per unirsi alla Resistenza settempedana. Oggi le sue spoglie mortali si trovano nel cimitero monumentale di San Severino Marche dove una lapide, apposta nel luglio dello scorso anno vicino al cancello d’ingresso, ne ricorda coraggio e memoria unitamente a quanti, arrivati da mezzo mondo, si opposero al giogo nazifascista per liberare l’Italia. Il giornalista Davide Falcioni ha realizzato questo video di sette minuti intervistando Matteo Petracci, dell’Istituto Storico della Resistenza di Macerata, che si è occupato per primo della vicenda di Abbamagal.

“Sono stati i partigiani Bruno Taborro e Primo Boarelli a raccontare, a quanti frequentavano l’Anpi, la storia di Carlo Abbamagal” – spiega Petracci accompagnando le telecamere nei luoghi che fecero da sfondo alla vicenda.

Abbamagal morì il 24 novembre 1943, sulla strada che porta da San Severino Marche a Frontale d’Apiro. Insieme ad altri partigiani si scontrò con una pattuglia di altoatesini della Wermacht. Fattosi avanti per proteggere i compagni, venne ucciso. I partigiani però ebbero la meglio: catturarono due nemici e seppellirono il corpo del caduto sulle montagne. Dopo la Liberazione, la salma venne trasportata a San Severino e tumulata, insieme ad altri stranieri, nella cripta di una confraternita religiosa, senza lasciare tracce nei registri del cimitero.

Settant’anni dopo, grazie proprio alle ricerche di Matteo Petracci, la bara con il nome di Carlo Abbamagal inchiodato sul coperchio è stata ritrovata. La Città di San Severino Marche ha provveduto a dare degna sepoltura a questo giovane africano caduto per la Liberazione d’Italia e d’Europa, ricordando il suo sacrificio e quello di tanti altri. La sua storia viene oggi ricordata nel video di “Fanpage”.

https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/novita/la-vera-storia-di-carlo-abbamagal-partigiano-etiope-dallafrica-a-san-severino-per-liberare-litalia/

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/VTi7u-Sw0vmSdIa8

ANPI Montespaccato

24/11/2025

Oggi moriva Carlo Abbamagal, a lui e a Lucia Ottobrini abbiamo dedicato la nostra sezione. Etiope, in Italia per la Mostra d'Oltremare a Napoli, trasferito nelle Marche, si unì alla lotta partigiana. La sua storia e quella di altri e altre con lui è stata raccontata dallo storico Matteo Petracci in "Partigiani d'oltremare".

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Via Di Montespacccato 29
Rome
00166