16/10/2026
È un bollettino di guerra. Nella sola giornata di ieri, quattro morti sul lavoro.
Altre vite spezzate, altri destini cancellati in un paese dove lavorare continua a significare troppo spesso rischiare la vita.
È così che, al quartiere della stazione dell'Alta Velocità a Firenze, Ayoub Abourabil, 31 anni, originario del Marocco, è morto sul colpo.
Ma la conta delle vittime non si ferma alla Toscana: Rocco de Carlo operaio cinquantenne di Ruoti, muore schiacciato da un pesante macchinario. A Scerni (Chieti) un ragazzo di appena 23 anni è deceduto, vittima di un ingranaggio industriale, mentre a Cagliari nel porto industriale a perdere la vita è stato un operaio di 61 anni.
Quattro storie diverse con un unico, drammatico epilogo.
Non bastano i messaggi di cordoglio.
Servono investimenti veri sulla prevenzione, un' intensa azione di controlli a garanzia del rispetto delle normative sulla sicurezza, diffondendo al contempo, nelle scuole e nelle imprese, una cultura della tutela e della sicurezza sul posto di lavoro poiché:
"Dignità è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Perché la sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita." S. Mattarella.