15/10/2026
CITTADINANZA ATTIVA DI SAMARATE: LA CURA SILENZIOSA
Storie di ordinaria manutenzione, e di un paese che si prende cura di sé stesso
C'è un modo di stare in una comunità che non fa rumore, non chiede applausi, non cerca la
telecamera. È fatto di gesti piccoli, ripetuti ogni giorno, quasi sempre invisibili a chi li riceve. È il modo in cui a Samarate, da mesi, un gruppo di volontari sta silenziosamente cambiando il volto del proprio territorio.
Si chiama Cittadinanza Attiva, ed è il progetto promosso dall'Amministrazione Comunale che ha dato forma a un'intuizione tanto semplice quanto potente: che la cura di un paese non riguardi solo chi lo amministra, ma possa e debba coinvolgere chi quel paese lo vive ogni giorno. I volontari affiancano gli operai comunali nel rispetto delle normative, coperti da assicurazione, coordinati dal vicecomandante della Polizia Locale Simone Martini, che segue passo dopo passo ogni intervento.
Pettorine e cartellini identificativi li rendono riconoscibili: non anonimi, ma nemmeno protagonisti di un racconto che cerca la ribalta.
Un lavoro che si misura nei dettagli
Sono in quattro, tutti pensionati. Ed è proprio nei dettagli che si misura il valore della loro esperienza.
Duecentocinquanta cartelli stradali puliti, raddrizzati o sostituiti. Venticinque specchi parabolici rimessi a nuovo per rendere più sicuri gli incroci. Cinquanta "occhi di gatto" posati lungo le strade, piccole luci che nelle notti di nebbia o pioggia segnano il margine tra sicurezza e pericolo. Quasi dieci
quintali di catrame versati per chiudere buche e avvallamenti. La cancellata storica di Villa
Montevecchio restituita alla sua dignità. Aiuole curate, alberi caduti dopo i temporali rimossi, cumuli di rifiuti abbandonati lungo le strade periferiche ripuliti.
Sono numeri, certo. Ma dietro ogni numero c'è una mattina di lavoro, un attrezzo in mano, il tempo libero di qualcuno donato a beneficio di tutti.
E il raggio d'azione di Cittadinanza Attiva va oltre l'asfalto e la segnaletica. In piazza V olta, piazza Italia, via Indipendenza e via Ferrini i volontari hanno tagliato le siepi che invadono i marciapiedi e toglievano visuale a pedoni e automobilisti, mettendo in sicurezza luoghi vissuti ogni giorno dalla cittadinanza. Tra gli ultimi interventi c'è la rimozione di un albero abbattuto in via Engalfredo, svolta
a supporto dell'operaio comunale.
Efficienza e invisibilità
Se c'è un tratto che definisce questa esperienza, è proprio la capacità di tenere insieme efficienza e
discrezione. I volontari agiscono lontano dai riflettori: sistemano, riparano, ripristinano, spesso senza che i cittadini si accorgono nemmeno del passaggio di una mano che ha appena rimesso ordine. Ma è proprio questa manutenzione silenziosa, costante, quotidiana, a permettere che il territorio resti sicuro, ordinato, vivibile. Non è un caso isolato, non è un'iniziativa episodica: è un lavoro che si ripete giorno dopo giorno, con una continuità che a Samarate non si era mai vista in una forma così ampia e organizzata.
Cittadinanza Attiva dimostra, con i fatti più che con le parole, che la collaborazione tra istituzioni e cittadini può generare qualcosa di più grande della somma delle sue parti: un modello di cura condivisa, capace di migliorare la qualità della vita quotidiana e, insieme, di rafforzare quel senso di comunità che spesso le città rincorrono senza trovarlo. - l’Amministrazione
Un progetto che ha bisogno di crescere
Ma un progetto così non può bastare a sé stesso, né fermarsi qui. Per continuare a estendere il proprio raggio d'azione, per rispondere a un territorio che cresce e a bisogni che si moltiplicano, Cittadinanza
Attiva ha bisogno di nuove braccia, nuovi occhi, nuova energia. Le attività non si esauriscono nei giorni feriali: possono proseguire anche il sabato, al mattino o al pomeriggio. Per questo l'appello è
rivolto ai giovani, ai quali viene proposta un'esperienza di volontariato accompagnata da un corso sulla sicurezza per attività a rischio medio, perché ogni intervento viene svolto con tutte le cautele necessarie. È un'occasione per conoscere da vicino il territorio e fare qualcosa di concreto per la
propria comunità. Un'esperienza che arricchisce il curriculum, oltre a regalare la soddisfazione e il valore di un lavoro utile a tutti. - Edoardo Macchi (consigliere delegato cittadinanza attiva)
Per informazioni e adesioni:
Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.): [email protected] — tel. 0331 221412
Ufficio Affari Generali: [email protected] — tel. 0331 221440