Potere al Popolo San Miniato

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Potere al Popolo San Miniato Per contrastare la cementificazione dilagante, per una politica per l'ambiente, il lavoro, i beni comuni, la partecipazione. Mutualismo!

Una buona politica può esserci solo se il Popolo controlla.

26/09/2026
18/06/2026

L' elenco delle piazze nel primo commento ❤️

20/05/2026

Nella mattinata di martedì 19 maggio, un dispiegamento di forze ha rimosso uno striscione di solidarietà esposto sulla facciata del nostro circolo Arci “Il Botteghino”. Un gesto che consideriamo una lesione della libertà di espressione e che non fermerà la nostra volontà di prendere posizione contro guerre, oppressione e violazioni dei diritti umani.

Non ci faremo intimidire: continueremo a sostenere i popoli oppressi e a creare momenti di informazione, confronto e solidarietà.

01/05/2026

APPELLO URGENTE ALLA MOBILITAZIONE 🇵🇸

Per la fine dei rapporti con Israele, l’embargo e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi.

I nostri compagni Saif e Thiago sono stati rapiti mentre erano in navigazione su una nave battente bandiera italiana. Altri hanno subito maltrattamenti ad opera dell’IOF. Ai sensi dell’articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), lo Stato di bandiera ha giurisdizione esclusiva sulle navi in alto mare. Ai sensi dell’articolo 110 dell’UNCLOS, l’abbordaggio è consentito solo in circostanze rigorosamente definite, nessuna delle quali si applica al caso in questione. L’Italia ha il dovere giuridico di intervenire contro questo rapimento illegale. Non permetteremo a Roma di voltare lo sguardo.

Ci muoviamo subito.
Questa non è una richiesta. È un'esigenza.
Saif e Thiago devono tornare a casa. La legge è dalla nostra parte. Ora scendiamo in piazza.

10/03/2026

Condanniamo con forza gli attacchi militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Ancora una volta i “diritti civili” vengono branditi come una clava per giustificare guerre che rispondono agli interessi geopolitici delle potenze egemoni, mentre a pagare il prezzo più alto sono sempre i civili.

È una storia già vista: guerre presentate come missioni di libertà che finiscono per lasciare dietro di sé distruzione, instabilità e nuovi conflitti.

Oggi però il rischio è ancora più alto, perché l’Iran è una potenza militare regionale in grado di rispondere e perché l’escalation può trascinare l’intero Medio Oriente in una guerra su larga scala.

La tensione attorno allo Stretto di Hormuz dimostra quanto sia fragile l’equilibrio globale: bastano pochi giorni di guerra per mettere in crisi gli approvvigionamenti energetici di mezzo mondo, Europa compresa.

In questo contesto va riconosciuta la scelta del governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez, che ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi militari presenti sul territorio spagnolo per operazioni contro l’Iran. Una decisione che rivendica sovranità nazionale e rispetto del diritto internazionale.

È una scelta che dovrebbe essere seguita anche dall’Italia. Le basi NATO e statunitensi presenti sul nostro territorio non possono trasformare il nostro paese in una piattaforma militare per guerre decise altrove, esponendo i cittadini italiani a rischi enormi.

Per questo chiediamo al governo italiano di fare ciò che ha fatto la Spagna: negare l’utilizzo delle basi militari sul nostro territorio per operazioni di guerra e aprire finalmente una discussione seria sulla presenza delle basi NATO in Italia.

Non si difende la pace con le bombe, né si esportano i diritti con i bombardamenti.

Fuori l’Italia dalle guerre degli Stati Uniti.

Fuori l’Italia dalla logica dei blocchi militari.

̇ran

13/02/2026

Riceviamo e ripubblichiamo la manifestazione organizzata dalle varie realtà empolesi e non solo domani mattina.

Alle 8:30 del 14 febbraio 2026, la città di Empoli vedrà scendere in piazza gli studenti uniti in una protesta che nasce dall'indignazione, ma che punta a costruire consapevolezza.
Denunciamo la partecipazione dell'organo di polizia statunitense ICE (Immigration and
Customs Enforcement) ai Giochi Olimpici: consideriamo inaccettabile che un ente noto per la gestione repressiva delle frontiere e delle politiche migratorie venga legittimato all'interno di una cornice che dovrebbe celebrare l'unione tra i popoli.
L'ICE non rappresenta lo sport, ma un modello di controllo e segregazione che rifiutiamo, sia negli Stati Uniti sia nei riflessi che tali politiche hanno sul territorio italiano oggi. La presenza dell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un sistema che usa la paura come strumento per fabbricare consenso, un meccanismo che non si limita al suolo americano e che segna l'inizio di un periodo di repressione e censura per l'Italia.
Noi non possiamo accettarlo. Esprimiamo profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e per l'inasprimento delle misure contenute nel Decreto
Sicurezza. Scendendo in piazza ribadiamo il nostro supporto a chi resiste, portando l'attenzione sugli sgomberi dei centri sociali e sulla gestione violenta del dissenso, con uno sguardo ai recenti fatti di Torino.

Dettagli del Corteo

RITROVO: Ore 08:30 in Via Bonistallo (davanti all'Istituto "Il Pontormo").
ARRIVO: Ore 10:30 in Piazza della Vittoria.
Invitiamo tutti gli studenti, i docenti e i cittadini che condividono queste preoccupazioni a unirsi a noi.
LA PAURA NON CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.

*SABATO 24 GENNAIO**LA LOTTA PAGA!**LA LOTTA COSTA!*✊🏻🚩Antonella Bundu e Toscana Rossa a Montopoli_cena benefit + concer...
22/01/2026

*SABATO 24 GENNAIO*
*LA LOTTA PAGA!*
*LA LOTTA COSTA!*
✊🏻🚩Antonella Bundu e Toscana Rossa a Montopoli
_cena benefit + concerto_
🚩🚩🚩
In occasione del ricorso che Toscana Rossa sta intentando al Tar Toscana contro il risultato elettorale “certificato” alle ultime regionali, con l'espressione di 72.321 elettori ignorati dalle istituzioni, vi invitiamo ad una cena di raccolta fondi alla quale parteciperà anche Antonella Bundu, candidata alla presidenza della Regione e nostra consigliera!

🎺 A seguire musica con Hibakusha (kombat Jazz)

Prenotazioni al 3289016442 e allo 0571450728
Prezzo 15 euro!

https://fb.me/e/3SFjeEaaJ

14/12/2025

Quanto accaduto al liceo Montale e al liceo Dini rappresenta un precedente inquietante. L’ospitata di Francesca Albanese, giurista e Relatrice ONU per i diritti umani, è stata un momento di approfondimento e confronto su temi centrali del nostro tempo: il diritto internazionale, la pace, la tutela dei civili e la responsabilità degli Stati. Trasformare tutto questo in un “caso” da ispezione ministeriale significa colpire deliberatamente la libertà di insegnamento e il diritto degli studenti a formarsi un pensiero critico.

La decisione del governo di inviare ispettori nelle scuole non è un atto neutro, ma una scelta politica: un messaggio intimidatorio contro chi prova a mettere in discussione la narrazione dominante e a dare spazio a voci autorevoli ma scomode. È un’idea di scuola ridotta a luogo di obbedienza e silenzio, funzionale a un potere che teme il dissenso più di ogni altra cosa.

Da sinistra ribadiamo con forza che la scuola pubblica deve essere un presidio di democrazia, pluralismo e libertà, non un terreno di controllo ideologico.

𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐞𝐬𝐞, 𝐚𝐢 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚.

Indirizzo

San Miniato
56028

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