15/10/2026
È ormai consuetudine consolidata pubblicare sui social, da parte di singoli cittadini o di organizzazioni politiche, una serie di post a favore o contro gli argomenti o le dichiarazioni rese dai diversi componenti dell'assise al termine di ogni Consiglio Comunale . Uno strumento di libertà e democrazia con cui condividere il proprio pensiero, ma altrettanto potente e pericoloso per diffondere artatamente fake news con l'unico scopo di indebolire un avversario o un'istituzione politica.
Le parole hanno un peso, che varia in relazione al ruolo che si ricopre. Ed è proprio questo il punto. Leggere un post scritto dalla segretaria del primo partito politico della città (FdI, per chi non l'avesse capito) che attacca il Presidente del Consiglio attribuendogli una frase offensiva riferita ai componenti dell'aula è un comportamento deplorevole, che Prossima intende sottolineare per la sua gravità. Il post infatti è intriso di inesattezze!
La segretaria del principale partito politico di questo Comune dovrebbe applicare il principio della cautela e della verifica prima di pubblicare post sensazionalistici finalizzati a minare la credibilità della seconda carica cittadina. Riportare la frase "se siete in grado di capirli li votate" — che letta così risulta offensiva verso i consiglieri — è un atto da stigmatizzare con fermezza. Si tratta di un concentrato di faziosità, una frase estratta artatamente da un discorso ben più complesso in cui il Presidente sollevava difetti procedurali in occasione della presentazione di ben cinque emendamenti che, al contrario, avrebbero dovuto seguire un iter del tutto diverso.
Si cerca così di minare la credibilità del Presidente che, invece, in quell'occasione ha garantito il corretto funzionamento del Consiglio Comunale secondo quanto prescritto dallo Statuto e dal Regolamento interno. Se questi vogliono essere i modi ed i toni del rappresentante del principale partito sanvitese, c'è da essere realmente preoccupati; sono l'espressione di quella deriva morale a cui tutti noi stiamo assistendo, anche in ambito politico. Basti leggere i commenti generati dal post per comprendere che, una volta accesa la miccia, diventa difficile spegnere l'incendio; ma forse era proprio questo il suo obiettivo.
Prossima si augura che il confronto ritorni nell'alveo della correttezza e nel pieno rispetto della verità. Sarebbe auspicabile che giungessero le dovute scuse a una persona mite e pacata, che svolge il proprio ruolo al servizio di tutto il Consiglio, compresi i consiglieri di FDI.
È opportuno oktre che necessario ricordare che nessuno dei consiglieri presenti si è sentito offeso o ha ritenuto di dover replicare, proprio perché non ve ne era motivo. Vale la pena evidenziare, invece, che il Presidente, pur in presenza di un così palese difetto procedurale, ha comunque ammesso alla votazione gli emendamenti in questione. Un comportamento da vero garante delle istituzioni, laddove altri suoi predecessori non avrebbero neppure dato modo di discuterli.