23/10/2026
๐ก๐ข๐ ๐๐ข๐ก๐๐๐ก๐ก๐๐๐ ๐ข ๐๐ ๐ฉ๐ข๐ฆ๐ง๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ข๐๐๐ก๐ญ๐!
La violenza di un sistema che aumenta le disuguaglianze, nega le opportunitร , emargina milioni di persone e riduce in povertร , non si cura delle condizioni dei piรน fragili e dei minori: un milione e 140mila minori in Italia secondo dati ufficiali si trovano in famiglie in condizioni di povertร assoluta; il 26,7% dei minori sotto i 16 anni รจ a rischio di povertร ed esclusione sociale.
La violenza di un Governo che di fronte alla protesta sociale di lavoratori e studenti che in queste settimane attraversa lโItalia non sa far altro che varare inasprimenti repressivi.
La violenza dei burocrati dellโUnione Europea che a Bruxelles, con il consenso dei partiti di governo in Italia e del PD, hanno varato un colossale Piano di riarmo di 800 miliardi, sottraendoli alla spesa sociale, in primis sanitร e istruzione.
La violenza di politici che mentre approvano aumenti della spesa militare e mandano armi nei teatri di guerra sostenendo stragi e genocidi, se ne fregano che in Italia due terzi degli edifici scolastici sono privi delle certificazioni per la sicurezza.
La violenza di un sistema capitalistico, dove per lavoro si muore quotidianamente (mille morti allโanno), perchรฉ il profitto dei capitalisti viene prima di tutto, per cui si sono smantellate regole sugli appalti e subappalti, esponendo i lavoratori al ricatto di dover subire condizioni di lavoro stressanti, a salari per altro tra i piรน bassi.
La violenza di una cultura suprematista euro-atlantista, diffusa a piane mani dalle รฉlite fasciste e pseudo-liberali e perfino imposta nei nuovi programmi scolastici, secondo cui ci sarebbero popoli civilmente superiori e popoli inferiori.
La violenza di chi vuol dividere bambini e ragazzini nelle scuole secondo la provenienza dei genitori, additando gli โstranieriโ come il problema.
La violenza di un sistema mass-mediatico che propone modelli di vita il lusso, il consumismo e un arrembante cinico individualismo.
La violenza della cultura della guerra, dellโindifferenza per lo sterminio del popolo palestinese e le stragi di bambini, delle complicitร con lo stato sionista genocida di Israele, contro cui non si รจ varato nemmeno uno straccio di sanzioni.
"Chi distrugge deve pagare", ci viene detto e ripetuto sui media da chi governa e da chi aspira a governare. Giusto! Essi si commuovono specialmente per le vetrine infrante dei negozi di lusso. Noi diciamo che deve e dovrร pagare chi รจ causa e complice della distruzione di tante vite e della miseria di tante famiglie, dei morti sul lavoro, come delle privatizzazioni imposte alla sanitร pubblica che impediscono a molti di accedere alle cure. Tutto si pagherร , i popoli non dimenticano!
Il PCI รจ a fianco dei giovani che lottano per riconquistare il loro futuro, in Italia come in Albania, in Francia come in Spagna, in Palestinaโฆ Condanniamo la violenza del capitale, che succhia sangue per consentire a pochi di accumulare ricchezze su ricchezze, e diciamo con chiarezza che questo sistema non va, che occorre battersi per un sistema nuovo, cooperativo e socialista.
Partito Comunista Italiano