22/04/2026
C’è un momento, nella storia, in cui le trasformazioni smettono di essere semplici innovazioni e diventano vere e proprie soglie: punti di passaggio che chiedono di essere compresi prima ancora che governati. L’Intelligenza Artificiale è esattamente questo. Non solo una tecnologia, ma un dispositivo che ridefinisce i confini tra decisione e automatismo, tra sapere e potere, tra umano e artificiale.
Per questo l’incontro del 7 maggio non è solo un’occasione di approfondimento, ma uno spazio necessario di attraversamento collettivo. Un luogo in cui economia, lavoro, scuola e democrazia non vengono trattati come ambiti separati, ma come dimensioni intrecciate di una stessa trasformazione sistemica. Perché parlare di IA oggi significa interrogarsi su chi orienta i processi, su quali valori li guidano e su quali diritti rischiano di essere riscritti senza un vero dibattito pubblico.
A guidare la riflessione saranno voci autorevoli e complementari:
🔹 Anna Ascani, Vice Presidente della Camera dei Deputati
🔹 Prof. Stefano Coniglio, Professore associato di Informatica e IA – Università di Bergamo
🔹 Prof. Simone Varva, Professore associato di Diritto del Lavoro – Università di Milano Bicocca
🔹 Dott.ssa Silvia Gadda, esperta di educazione digitale e Consigliera comunale a Bergamo
Mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse – istituzionali, accademiche, educative – significa riconoscere che la complessità non si governa da soli. Significa accettare che il futuro non è un esito inevitabile, ma una costruzione che richiede consapevolezza, responsabilità e visione.
“Governare l’Intelligenza Artificiale” non è quindi uno slogan, ma una domanda aperta: siamo ancora in grado di orientare ciò che stiamo creando? E, soprattutto, siamo disposti a farlo insieme?
📍 7 maggio 2026, ore 18.30
📍 Sala Galmozzi – Bergamo, via Tasso 4
Un invito a partecipare, capire, discutere. Perché le rivoluzioni, prima di essere tecnologiche, sono sempre culturali.