Progetto Serina

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Progetto Serina Notizie sulla pubblica amministrazione. Pagina curata da Roberto Belotti.

Delibera n. 94 adottata dalla Giunta comunale il 21 ottobre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del C...
22/10/2026

Delibera n. 94 adottata dalla Giunta comunale il 21 ottobre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

Delibere da n. 90 a n. 93 adottate dalla Giunta comunale il 14 ottobre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on ...
14/10/2026

Delibere da n. 90 a n. 93 adottate dalla Giunta comunale il 14 ottobre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

COSA C’ENTRA ARLECCHINO CON SERINA? A una improbabile domanda del tipo: “Cosa c’entra Arlecchino – la maschera più famos...
30/09/2026

COSA C’ENTRA ARLECCHINO CON SERINA?
A una improbabile domanda del tipo: “Cosa c’entra Arlecchino – la maschera più famosa del mondo – con il paese di Serina?”, sembra del tutto naturale rispondere che non c’entra proprio nulla. Se non, caso mai, per una coincidenza tanto bizzarra quanto sbalorditiva che si può trovare nel più antico registro dei battesimi della parrocchia di Serina. Ma procediamo con ordine. L’origine della maschera di Arlecchino è stata oggetto di infinite discussioni. Per quel che mi riguarda, c’è da apprezzare la versione che parla di “maschera bergamasca della Commedia dell’Arte”. Allo stesso modo c’è da tenere per buona l’antica tradizione che assegna alla contrada Oneta di San Giovanni Bianco il vanto di ospitare la casa della maschera variopinta. Non pochi studiosi hanno stabilito che il primo a vestire, e quindi a inventare, il costume di Arlecchino fu un tale Alberto Ganassa vissuto nel Cinquecento. Ora, per trovare informazioni di una certa attendibilità su questo personaggio proviamo a consultare le pagine dell’Enciclopedia Treccani, la prestigiosa enciclopedia universale edita in Italia fin dal 1929 e tenuta costantemente aggiornata. Ganassa Alberto (voce specifica dell’enciclopedia) è pacificamente riconosciuto come comico della Commedia dell’Arte della seconda metà del XVI secolo di origine lombarda (altrove si parla più specificamente di origine bergamasca). Si racconta che la sua fama si stabilì in Italia come “secondo Zanni” e cioè Arlecchino. Nel 1560 lo si trova con le sue rappresentazioni a Mantova, nel 1570 a Ferrara, nel 1571 in Francia. Verso la fine del 1572 torna in Italia e ci rimane fino al 1574. Poi dal 1574 passerà lunghi anni in Spagna. Ma a noi conviene prestare attenzione a quella sosta in Italia, a quella finestra temporale che va dalla fine del 1572 al 1574, perché è proprio in questo intervallo di tempo che si insinua una voce serinese nella vita della maschera bergamasca. Metto subito le mani avanti: quello che sto per scrivere può essere una coincidenza. Nel qual caso sarebbe una formidabile coincidenza. Sta di fatto che il 29 ottobre 1573 un Alberto Ganassa (Albertus de Ganassis) porta a battezzare nella chiesa parrocchiale di Serina il figlio Giovanni Battista. E c’è da dire che Ganassa non è propriamente un cognome serinese. In attesa di future precisazioni che possano far luce sull’intrigo arlecchinesco, ci facciamo consolare dalla certissima, entusiasmante bellezza di un Arlecchino di Pablo Picasso.

Delibere n. 88 n. 89 adottata dalla Giunta comunale il 30 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on lin...
30/09/2026

Delibere n. 88 n. 89 adottata dalla Giunta comunale il 30 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

Delibera n. 87 adottata dalla Giunta comunale il 24 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del...
25/09/2026

Delibera n. 87 adottata dalla Giunta comunale il 24 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

Delibere n. 85 - 86 adottate dalla Giunta comunale il 16 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line...
17/09/2026

Delibere n. 85 - 86 adottate dalla Giunta comunale il 16 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

GEOLOGIA SERINESE.  Nei giorni scorsi un paio di articoli comparsi sulla stampa locale hanno registrato l’allarme di alc...
15/09/2026

GEOLOGIA SERINESE.
Nei giorni scorsi un paio di articoli comparsi sulla stampa locale hanno registrato l’allarme di alcuni cittadini del nostro paese in relazione a “scivolamenti” del terreno nella porzione di territorio di via Vittorio Emanuele prospicente il torrente Serina. Un problema di non poco momento che l’Amministrazione comunale conosce e che ha da tempo posto al vaglio di un geologo incaricato. Una criticità che in tempi recenti pare tuttavia essersi ulteriormente manifestata (confermata anche dal geologo), al punto da lasciare intravvedere la necessità di radicali soluzioni che pongano un argine all’azione minacciosamente erosiva del torrente. Si tratta di una faccenda seria che anche in passato veniva di quando in quando ragionata. Don Andrea Carrara Ferosa in un passaggio delle sue memorie serinesi (da me commentate e pubblicate nel volume “Serina ai tempi di Macondo”, 2009) cita proprio una problematica di carattere geologico individuata nella santella che si trova in contrada Piazza. Attorno agli anni Cinquanta del Novecento don Andrea scriveva così: “A destra della ca****la Belotti, che mentre scrivo è ancora in piedi, ma presto, colla stalla che la sostiene, cadrà nel Böder, perché pende assai più della Torre di Pisa, si trova una stradetta che scende verso la valle, e conduce al Molino, di proprietà della famiglia del fu Pietro d’Albì…”. (Nelle fotografie: La ca****la Belotti con la stalla posta sul retro. Il fronte a valle di via Vittorio Emanuele in un’immagine d’epoca).

Delibere da n. 81 a n. 84 adottate dalla Giunta comunale il 2 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on...
02/09/2026

Delibere da n. 81 a n. 84 adottate dalla Giunta comunale il 2 settembre 2026. Le delibere, affisse all'albo pretorio (on line) del Comune, sono liberamente consultabili dai cittadini.

SERINA, AMOR DI PATRIA ANNI TRENTA.Mani amiche – che ringrazio di cuore – mi affidano questa fotografia. Ne riconosco im...
25/08/2026

SERINA, AMOR DI PATRIA ANNI TRENTA.
Mani amiche – che ringrazio di cuore – mi affidano questa fotografia. Ne riconosco immediatamente la valenza memoriale. Un’immagine di poche pretese, ma destinata ad arricchire gli annali della storia di Serina. I particolari che la compongono sono a tal punto eloquenti che se ne potrebbe ricavare un trattatello di storia paesana. Mi limiterò a notare le principali evidenze. La fotografia è stata scattata nel porticato che corre lungo i lati del cortile dell’ex monastero di Serina ove un tempo erano collocate le aule della scuola elementare. Siamo quasi sicuramente negli anni Trenta del Novecento. La scena ritrae un folto gruppo di bambini e di bambine che stanno cantando (bocche socchiuse e volti ispirati) accompagnate dal suono di un armonium. Lo sta suonando una maestra; altre due insegnanti, una a destra e l’altra a sinistra, completano il gruppo. I bambini, maschi e femmine nati presumibilmente nella seconda metà degli anni Venti o giù di lì, sono vestiti con le divise ben ordinate previste dalle strutture educative del regime fascista. L’età, che pare contenuta entro i 14 anni, li inquadra nella categoria del Figli della Lupa, maschi e femmine indistintamente. Più avanti con gli anni, i ragazzi sarebbero stati inseriti nella categoria dei Balilla e le ragazze in quella delle Piccole Italiane. L’esposizione di quello che potrebbe essere il vessillo dell’Opera Balilla, sorretto dal bambino al centro della fila superiore, e i vasi di fiori posti in bella vista davanti al gruppo, confermano che il saggio canoro doveva far parte di una cerimonia di tenore, diciamo così, ufficiale. E ora inquadriamo le tre maestre. Nell’atto di accompagnare il canto dei bambini con il suono dell’armonium troviamo la maestra Virginia Cavagnis (Serina, 1890-1964), nipote del cardinal Felice Cavagnis, andata in sposa nel 1914 all’avventuroso dottor Alfredo de Gasperis che diventerà così titolare dell’antica farmacia serinese dei Cavagnis. Figura mite quella della maestra Virginia, che gode tuttora di buona memoria nella corona delle più distinte figure femminili dell’epoca. A sinistra, in piedi, notiamo la maestra Maria Giovanna Carrara d’Albì (Serina, 1894-1980) comunemente conosciuta come “maestra Pierina”. Il giorno del suo funerale si volle ricordare che opere di misericordia furono il motivo dominante della sua esistenza. A destra, con il viso girato, scorgiamo la “maestra Belotti”, all’anagrafe Maria Bambina Belotti (Serina, 1896-1980) che fu insegnante elementare per 41 anni nelle scuole di Lepreno e di Serina. Vale la pena di ricordare che il padre della maestra Belotti, Giacomo, fu segretario comunale di Serina dal 1889 al 1923, mentre il bisnonno Antonio fu il primo sindaco di Serina dopo la costituzione del Regno d’Italia. Di memoria in memoria, è sempre con partecipazione affettuosa che rileggiamo qualche brano della nostra storia.

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