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SESTO CALENDE E LA SUA GIUNTA “CHILL”Bisogna ammetterlo: a Sesto Calende non ci si annoia, soprattutto durante i Consigl...
28/10/2026

SESTO CALENDE E LA SUA GIUNTA “CHILL”

Bisogna ammetterlo: a Sesto Calende non ci si annoia, soprattutto durante i Consigli comunali, dove capita di entrare con qualche dubbio e uscire con un vocabolario nuovo, oltre alla piacevole sensazione di aver assistito a qualcosa di difficilmente ripetibile.

L’ultima seduta, per esempio, ci ha regalato un’espressione decisamente “chill”. Il termine, naturalmente, non è nostro, ma ce lo ha generosamente offerto la stessa sindaca Giordani che, colta da un improvviso attacco di giovanilismo, ha pensato bene di arricchire il vocabolario istituzionale con questa piccola perla di linguaggio contemporaneo.

E noi, desiderosi di adeguarci al nuovo corso e di non apparire irrimediabilmente fuori moda, ci siamo immediatamente “chillati”, pronti ad affrontare con la dovuta serenità le sorprese che la serata aveva in serbo.

Cominciamo da una notizia che probabilmente molti sestesi ancora ignorano: l’ex Vetreria si prepara a ospitare un nuovo centro di aggregazione giovanile, uno spazio che, nelle ambizioni della sindaca, dovrebbe persino diventare un polo di attrazione per i ragazzi dei comuni vicini, naturalmente in un ambiente rigorosamente “chill”.

Confessiamo una certa difficoltà a comprendere cosa significhi esattamente questa definizione. Un luogo dove i giovani si aggregano, immaginiamo, e fin qui ci arriviamo anche noi; sul resto, invece, le idee sono decisamente meno nitide.

Il progetto, tuttavia, ci ha fatto tornare alla mente un luogo particolarmente caro alla sinistra sestese: una sorta di revival del Leoncavallo in edizione Basso Verbano.

Con un particolare non proprio proletario: un milione di euro di denaro pubblico già stanziato per sistemare l’immobile. Una cifra considerevole, ma non lasciamoci turbare da questi dettagli e cerchiamo di restare “chill”.

Da maggio, intanto, l’assessore Alessandra Malini, ormai prezzemolina della Giunta, incontra associazioni e gruppi giovanili per ragionare sul futuro dell’ex Vetreria, un’iniziativa certamente apprezzabile, se non fosse che, mentre alcuni interloquivano tranquillamente da mesi, gran parte della città non sapeva nemmeno che la conversazione fosse cominciata.

Forse, però, siamo noi ad avere un’idea antiquata della partecipazione, perché nella versione aggiornata di Sesto Futura questa sembra consistere soprattutto nello scegliere con cura chi coinvolgere, lasciando agli altri la possibilità di partecipare, eventualmente, alla soddisfazione per il risultato.

A questo punto della serata entra in scena il nuovo Regolamento sull’Amministrazione Condivisa, uno strumento che appare particolarmente funzionale alla futura gestione dell’ex Vetreria.

Lo abbiamo letto e, forse per eccesso di zelo, abbiamo trovato lacune e imprecisioni, soprattutto sulle responsabilità e sulle garanzie a tutela del patrimonio comunale. Abbiamo quindi segnalato le criticità, aspettandoci ingenuamente che almeno gli errori materiali venissero corretti, ma la maggioranza ha preferito approvare il testo così com’era, sviste comprese, evidentemente per non rischiare di compromettere il clima “chill” della serata.

A rassicurarci definitivamente è arrivata un’altra espressione, questa volta decisamente meno moderna, ma ormai entrata stabilmente nel patrimonio linguistico dell’amministrazione Giordani: “Ci proviamo”.

Due parole che in questi anni sono diventate una sorta di programma di governo, ma che nell’ultima seduta hanno raggiunto il loro massimo splendore, dando vita a un autentico festival del “ci proviamo”, pronunciato con una disinvoltura che soltanto una lunga e consolidata esperienza può garantire.

Si prova con i progetti, con i problemi, con le soluzioni e, quando serve, persino con le spiegazioni, secondo una filosofia amministrativa che ricorda molto da vicino il piccolo chimico: si mescolano gli ingredienti, si osserva la reazione e si spera nel risultato. Se va bene, il merito è dell’amministrazione; se va male, resta comunque la consolazione di averci provato, con una sola, incrollabile certezza: le provette le pagano i sestesi.

Naturalmente, a completare il quadro non sono mancate le consuete rispostine dall’alto in basso, le sopracciglia sollevate e le immancabili lezioncine di moralismo progressista, possibilmente accompagnate dal ditino alzato, perché anche la partecipazione, evidentemente, ha bisogno di qualcuno che spieghi agli altri come dovrebbe essere praticata.

E, quasi incidentalmente, grazie alle nostre domande abbiamo anche scoperto che il progetto della moschea a Sesto Calende non è affatto finito nel dimenticatoio, visto che le interlocuzioni con l’associazione islamica proseguono, mentre in città tutto tace e le informazioni continuano a latitare.

Nel frattempo, anche sulla Nuova Marna le verità cominciano lentamente a ve**re a galla, accompagnate da una spettacolare retromarcia, rigorosamente senza guardare negli specchietti, dell’assessore Balzarini che, con la sua consueta aria bonaria di un curato di campagna, ci ha spiegato salomonicamente che l’agibilità, in realtà, c’era, soltanto che non era quella che piaceva a loro.

Una precisazione piuttosto interessante, soprattutto dopo aver sentito ripetere per anni, con incrollabile convinzione, che “non abbiamo l’agibilità”, e che lascia intravedere una realtà diversa da quella raccontata finora, nella quale alcune attività all’interno della Nuova Marna avrebbero potuto essere svolte anche in passato.

Sesto Calende si ritrova così con una Giunta straordinariamente “chill”, molto rilassata quando si tratta di dare garanzie e decisamente meno quando qualcuno si permette di chiederle. Del resto, bisogna riconoscere che i nostri amministratori hanno già una certa dimestichezza con il clima disteso e informale degli aperitivi, appuntamenti ai quali partecipano con un entusiasmo davvero encomiabile.

Il gran finale, però, lo lasciamo come sempre al mitico consigliere Gumier, che, in un improvviso moto di stizza, ci ha intimato a gran voce di “andare a lavorare”, un’esortazione certamente apprezzabile, se non fosse pronunciata da un fortunato pensionato, per di più circondato da alcuni colleghi che, beati loro, alla politica possono dedicarsi a tempo pieno.

Un siparietto irresistibilmente surreale, ma al consigliere Gumier vogliamo bene lo stesso, anche quando perde il suo proverbiale aplomb.

Decisamente poco “chill”.

MEZZO ASFALTO FA NOTIZIA. LA NUOVA MARNA APRE IN SILENZIO.Dal 7 novembre al 6 dicembre la Nuova Marna ospiterà una mostr...
26/10/2026

MEZZO ASFALTO FA NOTIZIA. LA NUOVA MARNA APRE IN SILENZIO.

Dal 7 novembre al 6 dicembre la Nuova Marna ospiterà una mostra dedicata ad Antoni Gaudí, organizzata dal Circolo degli Artisti di Varese, con ingresso gratuito. Una bella notizia per Sesto Calende, che abbiamo appreso dai canali del Rotary, perché dal Municipio è arrivato soltanto un silenzio imbarazzato.

Mentre all’assessore alla Comunicazione, Alessandra Malini, basta mezza strada asfaltata per scatenare la solita raffica di fotografie, post, autocelebrazioni e immancabili ringraziamenti, di fronte all’apertura della Nuova Marna scatta un’improvvisa “amnesia selettiva”. Il motivo è fin troppo intuitivo: l’opera più importante della città è anche la più indigesta per chi governa. Un progetto ereditato dalla precedente amministrazione, impossibile da piegare alla consueta narrazione dei “successi” della Giunta.

Particolarmente grottesco, poi, il teatrino sulle autorizzazioni. Per mesi l’assessore Balzarini ha indicato nell’attesa del sopralluogo dei Vigili del Fuoco l’ostacolo all’apertura della struttura. Ora che la Nuova Marna si prepara ad accogliere il pubblico per un mese intero, il dubbio è inevitabile: o i Vigili del Fuoco sono finalmente arrivati e in Municipio si sono “scordati” di comunicarlo, oppure viene da chiedersi se quel sopralluogo non sia diventato una comoda scusa per prendere tempo e rinviare un’apertura politicamente sgradita. In ogni caso, qualche spiegazione ai cittadini sarebbe doverosa.

Siamo felici che la Nuova Marna venga finalmente utilizzata, sperando che non si tratti dell’ennesima apertura effimera, seguita dall’ennesimo lucchetto.

Alla comunicazione comunale, intanto, ricordiamo noi un’altra notizia che sembra essere sfuggita: il progetto degli interventi pubblici nell’area della Marna, firmato dall’architetta Giulia De Appolonia, ha conquistato il prestigioso Premio IN/ARCHITETTURA 2026 Lombardia, nella categoria Nuova Costruzione, dopo essere stato esposto al MAXXI di Roma.
Il cortocircuito è servito: fuori Sesto Calende la Nuova Marna viene studiata, esposta e premiata; dentro il Palazzo comunale l’assessorato alla Comunicazione sembra fare finta che non esista.

La Nuova Marna colleziona riconoscimenti. Chi governa la città continua a collezionare curiose “amnesie”.

20/10/2026

Noi sappiamo da che parte stare!

20/10/2026
18/10/2026

𝙈𝙄𝙇𝘼𝙉𝙊, 𝙎𝙊𝙍𝙏𝙀: 𝙂𝙄𝙊𝙑𝘼𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙁𝙄 𝙄𝙉 𝙋𝙄𝘼𝙕𝙕𝘼 𝙋𝙀𝙍 𝘼𝙄𝙐𝙏𝘼𝙍𝙀 𝘼 𝙍𝙄𝙋𝙐𝙇𝙄𝙍𝙀 𝙇𝘼 𝘾𝙄𝙏𝙏𝘼̀ 𝘿𝙊𝙋𝙊 𝙄 𝘾𝙊𝙍𝙏𝙀𝙄

“Ieri sera, dopo le violenze e le devastazioni che hanno colpito il centro di Milano durante la manifestazione contro il carovita, una delegazione di Forza Italia Giovani Lombardia è scesa in piazza Duomo per dare un contributo simbolico agli operatori impegnati a ripulire la città. Un gesto semplice, ma dal significato forte e preciso: dimostrare che esiste una generazione educata e responsabile che vuole costruire e non distruggere, che rispetta le istituzioni ed è al fianco di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza e il decoro delle nostre città”.
Lo dichiara Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale del partito in Lombardia.
“Questa iniziativa segna una netta differenza tra chi aggredisce le forze dell’ordine, devasta le piazze, le auto, i negozi, e mette a rischio la sicurezza dei cittadini e chi, invece, come i nostri ragazzi, sceglie di stare dalla parte della legalità e del rispetto. Le violenze contro gli agenti e i danneggiamenti della città sono inaccettabili e non hanno nulla a che vedere con il legittimo diritto di manifestare. Ringrazio il segretario regionale di Forza Italia Giovani, Andrea Ninzoli, che si è fatto promotore dell’iniziativa, e il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego, che ha voluto essere presente accanto ai ragazzi”, conclude.

HASTA LA DEMICHELI SIEMPRE! Lorenzo Tosa, uno dei maître à penser più in voga nella galassia della sinistra social, ha p...
14/10/2026

HASTA LA DEMICHELI SIEMPRE!

Lorenzo Tosa, uno dei maître à penser più in voga nella galassia della sinistra social, ha pubblicato un intervento che riprende le durissime accuse rivolte alla Leonardo da uno studente durante un evento pubblico, fino a chiamare in causa una presunta complicità dell’azienda nel genocidio a Gaza.

A condividere il post sul proprio profilo Facebook è stata Elena Demicheli, delegata al Commercio del Comune di Sesto Calende.
Nel suo slancio rivoluzionario, però, la nostra Comandante sembra essersi dimenticata di un piccolo dettaglio: oltre alle battaglie ideologiche da tastiera, ricopre un incarico istituzionale che riguarda proprio il commercio cittadino.

La Leonardo, a Sesto Calende, non è certo un’astrazione da assemblea studentesca: è una delle principali realtà industriali della città, impiega centinaia di persone e genera un importante indotto economico, con ricadute anche sui negozi e sulle attività locali. Proprio quel tessuto economico che la Demicheli, per il ruolo che ricopre, dovrebbe (DOVREBBE) avere particolarmente a cuore.

Sia chiaro, la libertà d’opinione non si nega a nessuno. Ma prima di indossare il basco del Che Guevara e rilanciare accuse pesantissime contro una delle risorse economiche più importanti del territorio, sarebbe opportuno ricordarsi della delega che si ha in tasca.

La vicenda, del resto, contribuisce a rendere sempre più chiara l’identità politica di questa maggioranza. Sesto Futura continua a presentarsi come una lista «civica», ma alcune prese di posizione dei suoi esponenti esprimono una sensibilità chiaramente di sinistra, anche nelle sue componenti meno moderate. Ormai, di civico sembra essere rimasto soltanto il logo.

Quanto alla nostra pasionaria de la revolución, il basco le dona moltissimo. Peccato che, tra una barricata virtuale e l’altra, sembri aver perso di vista la delega al Commercio. Perché fare la rivoluzione su Facebook è facile. Ricordarsi di rappresentare anche gli interessi economici della propria città, evidentemente, è un esercizio un po’ meno entusiasmante.

SUPEREROI SESTESICome ben saprete, l’ultimo episodio di vandalismo sul lungofiume ha mobilitato le Forze dell’Ordine, ch...
07/10/2026

SUPEREROI SESTESI

Come ben saprete, l’ultimo episodio di vandalismo sul lungofiume ha mobilitato le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per la rapidità con cui hanno individuato il responsabile. Prima di dire la nostra, però, ci siamo presi qualche ora per leggere con attenzione la rassegna stampa sull’accaduto e dobbiamo riconoscere che, questa volta, di materiale ce n’era parecchio.

Quando si parla di sicurezza, dalle parti della maggioranza "civica" di sinistra scatta infatti una vera e propria bulimia comunicativa: note, post, dichiarazioni e interviste si susseguono a ritmo serrato, quasi a voler spegnere sul nascere qualsiasi incendio politico. Del resto, la sicurezza è ormai il convitato di pietra nell’ufficio della Sindaca, che della Sicurezza e della Polizia Locale detiene direttamente la delega.

Qualche ragione per occuparsene, peraltro, c’è: la malamovida del venerdì sera è ancora alla ricerca di una soluzione, solo poche settimane fa una rissa aveva nuovamente “animato” il centro cittadino e quanto accaduto sul lungofiume, pur essendo un episodio diverso, rappresenta un altro segnale che qualcosa continua a non funzionare come dovrebbe.

La ricostruzione dell’accaduto ripropone poi un canovaccio al quale siamo ormai affezionati: quando a Sesto Calende succede qualcosa, entra in scena lei, la nostra Wonder Woman. Anche questa volta, secondo la loro ricostruzione, la Sindaca accorre sul posto e partecipa persino alla ricerca del responsabile insieme ai Carabinieri. La notte è agitata, il lungofiume sottosopra, ma niente paura: la Sindaca è già sulle tracce del colpevole.

Wonder Woman, Jessica Fletcher e Gandhi riuniti in un’unica persona: supereroe, detective e pacificatrice, tutto in una sola fascia tricolore.

Il vero prodigio, però, avviene quando dalle gesta della Sindaca si passa alle responsabilità politiche. Lì il mantello scompare e la sua maggioranza corre in suo aiuto per allargare improvvisamente il cast: la sicurezza diventa magicamente un "problema nazionale" ed entrano in scena istituzioni, Forze dell’Ordine, comunità, famiglie e cittadini.

Praticamente tutti. Tutti, naturalmente, tranne chi governa la città.

Perché quando c’è da raccontare l’intervento, Wonder Woman basta e avanza. Quando invece si arriva alle responsabilità amministrative, alla maggioranza servono gli Avengers.

La ciliegina sulla torta arriva proprio adesso: mentre si corre in soccorso della Sindaca arrampicandosi sugli specchi per distribuire le colpe a tutto il resto del pianeta, ci si permette persino di fare la morale invitando gli altri a fare “meno propaganda”.

Su questo, incredibile ma vero, siamo d’accordissimo.

Meno post celebrativi e più governo della città. Durante l’estate abbiamo visto pattuglie e controlli straordinari, abbondantemente raccontati e pubblicizzati sotto la luce dei riflettori estivi. Ma amministrare la sicurezza significa garantirla anche e soprattutto quando i riflettori si spengono, quando non c'è visibilità da incassare e quando non ci sono storie da pubblicare sui social. Perché la tranquillità dei sestesi non è un tema stagionale e non vive di ritorno di immagine.

Per concludere ci permettiamo di dare un piccolo consiglio: qualche divisa in più per strada e qualche comunicato in meno sarà forse meno "cool". Ma per Sesto Calende potrebbe essere decisamente più utile.

SULLA NUOVA MARNA, FACCIAMO PRIMA COSÌ.Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Nuova Marna (ma non avete mai osato ...
02/10/2026

SULLA NUOVA MARNA, FACCIAMO PRIMA COSÌ.

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Nuova Marna (ma non avete mai osato chiedere).
O, più semplicemente, tutto quello che da anni i sestesi chiedono e su cui continuano a circolare le versioni più disparate.

Visto che alcune ricostruzioni sulla Nuova Marna, già ampiamente smentite dagli atti, dai fatti e dai nostri precedenti post, continuano imperterrite a ricomparire su alcune pagine social, abbiamo pensato di semplificare la vita a tutti.

Sul nostro blog Orizzonte Azzurro abbiamo raccolto in una pagina di FAQ le domande che da anni tornano più spesso tra i sestesi quando si parla della Nuova Marna. Un modo semplice per mettere finalmente un po’ d’ordine intorno a un’opera di cui si è detto praticamente tutto e che, nel frattempo, è arrivata persino al MAXXI di Roma.

Domande semplici, risposte chiare, basate sui numeri, sugli atti e sulle scelte che hanno accompagnato la realizzazione della struttura.

Così, quando i soliti noti, sulle solite pagine social, torneranno con l’ennesima puntata della stessa narrazione sulla Marna, non sarà più necessario ricostruire ogni volta la storia dall’inizio.

Abbiamo preparato le FAQ. Basterà un link.

https://orizzonteazzurro.com/faq-orizzonte-azzurro/

Resta solo un’ultima domanda a cui rispondere: quando aprirà la Marna?

Qui dobbiamo fermarci. Perché temiamo che la risposta la stiano ancora cercando proprio quelli che dovrebbero averla: la Sindaca Giordani e la sua ciurma.

Indirizzo

Via Ruga Del Porto Vecchio
Sesto Calende
21018

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