Conferenza Donne Democratiche Siena

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Conferenza Donne Democratiche Siena Siamo le donne del PD di Siena: lavoro, riforma del Welfare, democrazia paritaria e rappresentanza (.....aggiungere)

La prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche nacque a Roma il 17 e 18 febbraio 2011.Da tutte le regioni e le città italiane parteciparono oltre 1000 delegate e fu il momento di approdo di un lungo lavoro organizzativo ma soprattutto di un bel percorso politico e programmatico. In quell’occasione Roberta Agostini fu eletta portavoce nazionale della Conferenza e da allora sono attive sul territorio già molte Conferenze regionali, provinciali e cittadine. La Conferenza si è costituita in Provincia di Siena il 16 dicembre del 2011 presso Rapolano Terme, dove Claudia Foti è stata eletta Portavoce e ha nominato il suo esecutivo.

Lo scorso 10 settembre abbiamo partecipato a un incontro organizzato dal Partito Democratico di Colle di Val D’Elsa, all...
13/09/2026

Lo scorso 10 settembre abbiamo partecipato a un incontro organizzato dal Partito Democratico di Colle di Val D’Elsa, all’interno della Festa dell’Unità, dedicato a un tema che riteniamo fondamentale: l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Un confronto ricco e partecipato, che ha visto intervenire Rossella Bracali, della Conferenza delle Donne Democratiche, Agnese Carletti, Presidente della Provincia di Siena, Valeria Renga, operatrice del Centro Antiviolenza Donne Insieme Valdelsa, Barbara Amoroso Donatti, giornalista e responsabile comunicazione Donne Insieme Valdelsa.
Ad aprire la serata è stato il gruppo “Ferite a morte” dell’Associazione il Telaio Odv, che, attraverso alcune letture tratte dal libro di “Ferite a morte” di Serena Dandini, ci ha accompagnato dentro il tema della serata, non soltanto con le parole, ma anche con le emozioni.
Particolarmente commovente è stato il momento in cui un volontario dell’associazione ha letto le parole del padre di Lorena Isceri. Parole che ci hanno ricordato, ancora una volta, quanto sia urgente intervenire prima che la violenza accada.
La Conferenza delle Donne Democratiche della Provincia di Siena aveva già preso posizione sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, annunciando fin dal mese di febbraio una serie di iniziative e momenti di confronto su questo tema.
Il primo appuntamento si è svolto a febbraio a San Gimignano; da allora abbiamo continuato a parlarne nelle nostre iniziative estive e, in particolare, durante le nostre Feste dell’Unità.
Giovedì, a Colle di Val d’Elsa, le ospiti hanno ribadito — ciascuna dal proprio punto di vista istituzionale, politico o professionale — la necessità di una legge organica nazionale sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e, soprattutto, l’urgenza di superare le limitazioni introdotte dalla legge 104/2026 sul consenso informato in ambito scolastico promossa dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
È stato ricordato anche un dato importante e incoraggiante: il referendum per l’abrogazione della legge 104/2026 ha superato le 500.000 firme necessarie. Un risultato straordinario, raggiunto in poco più di un mese, che rappresenta un segnale positivo e ci fa ben sperare.
Perché la violenza di genere, la violenza sessuale, il femminicidio e le discriminazioni non nascono nel momento in cui viene commesso un reato.
Affondano le loro radici molto prima, dentro una cultura maschilista e patriarcale che continua a riprodursi nei linguaggi, nei social, nelle relazioni e nelle dinamiche di gruppo.
È per questo che serve un’educazione capace di parlare di corpi, relazioni, emozioni e diritti.
Un’educazione che insegni che cosa significa consenso, che aiuti a riconoscere e rispettare i confini propri e altrui, a gestire le emozioni, a riconoscere l’altra persona come soggetto libero e mai come oggetto di possesso.
Perché prevenire la violenza significa anche questo: educare al rispetto prima che sia troppo tardi.
Le 500.000 firme ci dicono che questa richiesta non è la voce di pochi, ma intercetta una sensibilità sempre più ampia nel Paese.
Un grazie, infine, a chi ha organizzato questa Festa dell’Unità e a tutte le volontarie e i volontari che, con il loro impegno, il loro tempo e la loro passione, rendono possibili questi momenti di incontro, confronto e partecipazione. È anche grazie a loro se la politica continua a vivere nei territori, tra le persone e nelle nostre comunità.

Ieri sera la Conferenza delle Donne Democratiche ha partecipato con piacere all'incontro “Potenti o Prepotenti? Riflessi...
13/06/2026

Ieri sera la Conferenza delle Donne Democratiche ha partecipato con piacere all'incontro “Potenti o Prepotenti? Riflessioni a 80 anni dal voto delle donne”, promosso nell'ambito della Festa de l'Unità di Chiusi Scalo.
Un ringraziamento va al Partito Democratico di Chiusi per l'invito e, in particolare, a Simona Cardaioli, segretaria dell'Unione Comunale del PD di Chiusi, per aver promosso e organizzato un momento di confronto così ricco e necessario.
Grazie a Lara Ghiglione, Daniela Spiganti, Roberta Bemoccoli e al moderatore Massimo Montebove per i preziosi contributi che hanno arricchito il dibattito.
A ottant'anni dal primo voto delle donne, l'incontro ha rappresentato un'importante occasione per riflettere sul significato del potere e sulla differenza tra esercitarlo per generare opportunità, diritti e partecipazione oppure trasformarlo in prepotenza, esclusione e sopraffazione.
Dal lavoro alla rappresentanza politica, dall'autonomia economica al peso della cura familiare, fino al linguaggio e alla cultura che ancora condizionano la vita delle donne, è emerso con forza quanto il percorso verso una piena parità sia ancora aperto e richieda un impegno quotidiano e condiviso.
La Conferenza delle Donne Democratiche rinnova la convinzione che la democrazia cresca e si rafforzi quando le donne possono partecipare pienamente alla vita sociale, politica ed economica, con libertà, autorevolezza e pari opportunità.
Grazie a tutte e a tutti coloro che hanno preso parte a questa importante occasione di riflessione e confronto.

La scuola è il luogo del confronto, non della chiusura".In questi giorni molte persone, associazioni e realtà del territ...
12/06/2026

La scuola è il luogo del confronto, non della chiusura".

In questi giorni molte persone, associazioni e realtà del territorio sono intervenute sulla decisione dell'istituto scolastico di Sinalunga di non aderire all'iniziativa promossa dall'Unione dei Comuni della Valdichiana senese per l'installazione di distributori gratuiti di assorbenti nelle scuole. Anche la Conferenza Donne Democratiche di Siena ritiene doveroso esprimere la propria contrarietà a questa scelta, offrendo però spunti per riflessioni costruttive che possano aprire ad un confronto e non uno scontro su questo tema come su altri.
Riteniamo che garantire un accesso semplice e immediato a prodotti essenziali per la salute e il benessere delle studentesse sia un gesto di attenzione, civiltà e inclusione, capace anche di promuovere una maggiore consapevolezza su un tema che non dovrebbe essere considerato un tabù.
Per questo guardiamo con favore all'iniziativa promossa dalla Unione dei Comuni della Valdichiana senese e ringraziamo chi si è impegnato per portare avanti una proposta che nasce dall'ascolto dei bisogni delle ragazze e dalla volontà di rendere la scuola un luogo sempre più accogliente e attento alle pari opportunità.
Allo stesso tempo, crediamo che il confronto debba prevalere sulle contrapposizioni. La scuola è una comunità educante e, proprio per questo, auspichiamo che la decisione assunta possa essere l'occasione per aprire una riflessione più ampia e un dialogo costruttivo tra dirigenza scolastica, studenti, famiglie e istituzioni.
Come Conferenza Donne Democratiche di Siena continueremo a sostenere tutte le iniziative che promuovono l'autonomia, la dignità e il benessere delle ragazze, nella convinzione che ascolto, confronto e partecipazione siano gli strumenti migliori per costruire risposte condivise e fare passi avanti sul terreno dei diritti e dell'uguaglianza.

Vi aspettiamo venerdì a Chiusi alla festa dell’Unità per questa bellissima iniziativa!
10/06/2026

Vi aspettiamo venerdì a Chiusi alla festa dell’Unità per questa bellissima iniziativa!

Per un imprevisto dell’ultima ora, l’evento è stato rinviato. Stiamo già lavorando per definire una nuova data e vi aggi...
05/06/2026

Per un imprevisto dell’ultima ora, l’evento è stato rinviato. Stiamo già lavorando per definire una nuova data e vi aggiorneremo quanto prima. Grazie a tutti per la pazienza e la comprensione.

https://www.facebook.com/share/1BMZpiRGdE/?mibextid=WC7FNeCome conferenza donne democratiche siena condividiamo questo c...
21/05/2026

https://www.facebook.com/share/1BMZpiRGdE/?mibextid=WC7FNe

Come conferenza donne democratiche siena condividiamo questo comunicato di Di.Re donne in rete contro la violenza aggiungendo queste parole .

A Fernanda Herrera va il nostro pensiero e la nostra vicinanza, per l’esposizione, il dolore e la difficoltà che una storia così comporta.
Come Conferenza Donne Democratiche Siena continueremo a sostenerti Fernanda.

Allo stesso tempo, come Conferenza Donne Democratiche Siena, sentiamo il dovere di ribadire quanto sia importante continuare a promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla tutela della dignità delle donne, sottolineando con forza quanto il tema del consenso debba restare centrale nel dibattito pubblico, nelle relazioni e nell’educazione delle nuove generazioni.
Il consenso è un principio fondamentale: deve essere libero, consapevole, reciproco e mai dato per scontato.
Continuare a parlarne significa contribuire a costruire relazioni più rispettose e una società più giusta.


Una serata di confronto, partecipazione e consapevolezza.Ieri sera a Bettolle, al Circolo Culturale Carlo Grazi, tante p...
10/03/2026

Una serata di confronto, partecipazione e consapevolezza.
Ieri sera a Bettolle, al Circolo Culturale Carlo Grazi, tante persone hanno partecipato all’incontro pubblico “Donne, Diritti e Costituzione – Le ragioni del NO”, promosso in vista del referendum costituzionale del 22-23 marzo.
La Costituzione è il fondamento della nostra democrazia: per questo ogni sua modifica deve essere affrontata con grande attenzione, consapevolezza e rispetto.
Grazie agli interventi di Valentina Lisi, magistrata presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze; Cristina Napoli, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico alla Sapienza Università di Roma; e Paola Rosignoli, avvocata del Foro di Siena e componente del Comitato Avvocati per il NO, che hanno offerto analisi, riflessioni e strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della riforma e le ragioni del NO.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato.
Il confronto pubblico, informato e rispettoso è il cuore della democrazia.
I diritti non sono mai scontati: si difendono partecipando.

🌾 8 marzo – Giornata internazionale dei diritti delle donneOggi non è solo una giornata di celebrazione.È una giornata d...
08/03/2026

🌾 8 marzo – Giornata internazionale dei diritti delle donne
Oggi non è solo una giornata di celebrazione.
È una giornata di riflessione e di lotta 💪🏻
Con il governo guidato da Giorgia Meloni vediamo scelte politiche che sollevano forti preoccupazioni sul piano dei diritti e delle condizioni delle donne.
📌 Alcuni fatti:
• Politiche sulla natalità e sulla famiglia tradizionale senza affrontare davvero i nodi strutturali dell’uguaglianza: servizi per l’infanzia, parità salariale, condivisione del lavoro di cura.
• La legge 194 non è stata abolita, ma si è favorito l’ingresso delle associazioni anti-aborto nei consultori.
• È stata sostenuta una legge che rende la gestazione per altri reato anche se realizzata all’estero.
• Proposto un disegno di legge sull’educazione sessuo-affettiva con lezioni opzionali, consenso scritto dei genitori e divieto nelle scuole primarie.
• Nel 2026 la maggioranza ha respinto la proposta di un congedo parentale più paritario tra padri e madri, lasciando ancora una volta sulle donne il peso maggiore della cura familiare.
• Sul reato di violenza sessuale si è consumato un grave dietrofront: inizialmente era stata sostenuta la riforma basata sul principio “senza consenso è stupro”, ma in Senato la maggioranza ha chiesto di eliminare il riferimento al consenso.
• Proposta la riforma delle consigliere di parità, con riduzione delle figure territoriali e maggiore centralizzazione, con il rischio di indebolire la tutela contro le discriminazioni nel lavoro.
• Nel 2025 è stato inoltre bocciato un fondo di 6 milioni di euro annui per rafforzare la prevenzione del tumore al seno.
❗ Il tetto di cristallo non si rompe così
La presenza di una donna alla guida del governo viene spesso presentata come la prova che il “tetto di cristallo” sia stato finalmente rotto.
Ma non è così.
La parità non si misura con il successo individuale di una singola donna.
La vera parità esiste quando migliora la condizione delle donne nel loro insieme, quando diritti, libertà e opportunità diventano patrimonio della collettività e non privilegio di poche.
🗳 A 80 anni dal voto alle donne, non possiamo dare i nostri diritti per scontati.
La storia ci insegna che ogni conquista può sempre essere messa in discussione.
La battaglia per i diritti delle donne è stata una delle più grandi rivoluzioni pacifiche della storia.
In un mondo segnato da guerre e violenze ricordiamo che esiste un’altra strada per cambiare la società:
diritti, partecipazione, pace.
✊ Per questo l’8 marzo non è solo memoria.
È impegno.
Donne, non restiamo isolate.
Uniamoci, facciamo sentire la nostra voce e difendiamo insieme una società più giusta, più libera e senza guerre 🩷

Lunedì 9 marzo 2026 | ore 21.00📍 Circolo Culturale Carlo Grazi – Via Mazzini n. 3, BettolleDONNE, DIRITTI e COSTITUZIONE...
05/03/2026

Lunedì 9 marzo 2026 | ore 21.00
📍 Circolo Culturale Carlo Grazi – Via Mazzini n. 3, Bettolle
DONNE, DIRITTI e COSTITUZIONE
LE RAGIONI DEL NO
Incontro pubblico di confronto verso il referendum costituzionale
Ottant’anni fa, nel 1946, le donne italiane votarono per la prima volta. Da quel momento, il cammino verso la piena partecipazione alla vita democratica del Paese è stato segnato da impegno, senso di responsabilità e importanti conquiste.
Oggi, in vista del referendum costituzionale del 22-23 marzo, torniamo a riflettere su diritti, giustizia ed equilibrio dei poteri. Perché nulla è scontato: i diritti si difendono esercitandoli.
🎤 Voci di donne
• Valentina Lisi, Magistrata presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
• Cristina Napoli, Professoressa di Diritto costituzionale e pubblico – Sapienza Università di Roma
• Paola Rosignoli, Avvocata del Foro di Siena – Comitato Avvocati per il NO
Coordina:
Roberta Bemoccoli, Portavoce della Conferenza Donne Democratiche della Provincia di Siena
Un’occasione di confronto aperto per approfondire le ragioni del NO e discutere insieme quale modello di democrazia e di giustizia vogliamo per il nostro Paese.
La partecipazione è il primo presidio della democrazia. Vi aspettiamo.

Ieri abbiamo vissuto un momento davvero importante per la nostra Conferenza.L’iniziativa “Educazione sessuo-affettiva: p...
20/02/2026

Ieri abbiamo vissuto un momento davvero importante per la nostra Conferenza.
L’iniziativa “Educazione sessuo-affettiva: prima che sia troppo tardi”, promossa dalla Conferenza Donne Democratiche di Siena in collaborazione con Donne Insieme Valdelsa – Centro Antiviolenza e con l’Unione Comunale PD San Gimignano, è stata un grande successo: partecipazione numerosa e attenta, confronto autentico e tanti spunti di riflessione che porteremo con noi.
Parlare di relazioni, rispetto, consenso, consapevolezza ed emozioni è fondamentale per costruire una società più equa e inclusiva.
Un grazie sincero a tutte le realtà politiche e associative che hanno collaborato e reso possibile questa iniziativa.
Un ringraziamento speciale al nostro ospite, il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini, per la profondità, la chiarezza e la passione con cui ha guidato il dialogo; alla professoressa Rossella Bracali, per aver condiviso la sua esperienza personale e per il suo impegno costante nella Conferenza Donne Democratiche di Siena, dove ricopre anche il ruolo di delegata regionale; e alla moderatrice della serata, la giornalista Barbara Amoroso Donatti, per la professionalità e la sensibilità con cui ha condotto una conversazione così attuale e delicata.
I casi di violenza tra giovanissimi, le cosiddette “liste di stupri” apparse in diverse scuole italiane, i femminicidi che hanno coinvolto ragazze molto giovani: episodi diversi, ma legati da un filo rosso comune. Una cultura delle relazioni ancora segnata dal possesso, dal controllo e dalla negazione della libertà dell’altra persona.
Per questo abbiamo ritenuto urgente aprire una riflessione pubblica sull’educazione sessuo-affettiva.
In Italia manca ancora una legge organica nazionale che la renda strutturale nelle scuole. Esistono esperienze positive, come quelle promosse dalla Regione Toscana, ma serve un impegno nazionale che garantisca a tutte e tutti pari opportunità educative.
La violenza non nasce all’improvviso: affonda le sue radici in una cultura maschilista e patriarcale che si riproduce nei linguaggi, nei social, nei modelli che interiorizziamo. Serve un’educazione che parli di consenso, rispetto dei confini, emozioni, autodeterminazione e parità.
L’educazione sessuo-affettiva è uno strumento di prevenzione, ma anche di libertà.
Chi governa non può più nascondersi dietro il timore di presunte ingerenze ideologiche, né limitarsi a esprimere dispiacere senza affrontare le cause. È tempo che l’Italia si allinei agli standard europei sull’educazione sessuo-affettiva.
Continuiamo a creare spazi di confronto e crescita condivisa.

Roberta Bemoccoli
Elisa Caruso
Giulia Braccagni
Giulia Mazzarelli
Barbara Amoroso Donatti
Rossella Bracali
Eleonora Serra
Salluce

Indirizzo

Siena
53100

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