08/10/2026
«𝙇𝙖 𝙁𝙞𝙚𝙧𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙋𝙞𝙚𝙫𝙚»:
𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙘𝙞𝙣𝙦𝙪𝙚 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙡𝙞 𝙙𝙞 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙣𝙚𝙡 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙎𝙞𝙣𝙖𝙡𝙪𝙣𝙜𝙖
Ogni anno, quando a Sinalunga si rinnova l’appuntamento con la Fiera alla Pieve, si ripete una tradizione che affonda le proprie radici nel tardo Medioevo e che accompagna la storia della nostra comunità da oltre cinquecento anni.
Le prime testimonianze documentarie ci riportano al 1485, quando la Repubblica di Siena concesse agli uomini e alla Comunità di Asinalonga il privilegio di tenere una fiera annuale dal 4 all’11 ottobre, riconoscendole importanti franchigie e immunità. Si trattava di un evento di grande rilievo economico e sociale, capace di richiamare mercanti, artigiani e visitatori da tutto il territorio.
Pochi anni dopo, nel 1505, la Repubblica di Siena riorganizzò l’evento stabilendo che la fiera dovesse iniziare il primo sabato di ottobre e proseguire per i nove giorni successivi. È proprio da questo provvedimento che nasce il legame storico tra la fiera e la Pieve di San Pietro ad Mensulas, luogo simbolico della comunità sinalunghese e centro della vita religiosa, civile e commerciale del territorio.
Ancora nel 1767, come ricorda Mariano Cinelli negli Annali della Nobile ed Antica Terra d'Asinalonga in Toscana, la «Franchigia per la Fiera che si fa alla Pieve»continuava a essere celebrata secondo la tradizione consolidata nei secoli.
𝗟𝗮 𝗣𝗶𝗲𝘃𝗲: 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀
La scelta della Pieve non fu casuale. Fin dall'antichità questo importante edificio religioso rappresentò uno dei principali punti di riferimento per gli abitanti del territorio, luogo di aggregazione, di scambio e di costruzione dell'identità collettiva. La fiera contribuiva a trasformare per alcuni giorni la Pieve in un vivace centro di relazioni economiche e sociali, dove si incontravano persone, merci, idee e culture.
𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
Oggi la Biblioteca Comunale di Sinalunga raccoglie idealmente questa eredità di’incontro e condivisione. Se nei secoli passati la fiera rappresentava uno spazio privilegiato per gli scambi commerciali e le relazioni tra le persone, la biblioteca svolge una funzione analoga sul piano culturale: è un luogo aperto alla cittadinanza, dove si condividono conoscenze, si promuove la lettura, si custodisce la memoria del territorio e si costruiscono nuove occasioni di partecipazione.
Conservare e valorizzare documenti come gli Annali di Mariano Cinelli significa mantenere vivo il legame tra passato e presente, permettendo alla comunità di riscoprire le proprie radici e comprendere meglio la storia che ha contribuito a formare l'identità di Sinalunga.
𝗨𝗻 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲
La Fiera alla Pieve non è soltanto una manifestazione tradizionale: è una testimonianza concreta della continuità della vita comunitaria sinalunghese attraverso i secoli. Dalle concessioni della Repubblica di Siena alla realtà contemporanea, passando per le pagine degli storici locali, essa racconta una storia di incontri, scambi e appartenenza che ancora oggi continua.
La Biblioteca Comunale invita cittadini, studenti e appassionati di storia locale a riscoprire queste preziose testimonianze storiche, custodite nei libri e nei documenti che raccontano il lungo cammino della nostra comunità.
«Conoscere la storia di Sinalunga significa comprendere il valore delle sue tradizioni e dei luoghi che, nei secoli, hanno unito generazioni di cittadini: dalla Pieve alla Biblioteca, nel segno della memoria e della cultura».