15/10/2026
❤️ PAGLIARE DEL TRONTO, 1962: UN AMORE NATO DA UNO SGUARDO E DURATO UNA VITA
La bellissima storia raccontata da Rosanna Mazza: un incontro casuale, una ragazza vestita di rosso e un amore che ha unito Pagliare alla provincia di Mantova.
Continua il nostro viaggio nella memoria storica di Pagliare del Tronto, alla riscoperta delle persone, delle famiglie e delle storie che hanno fatto parte della vita del nostro paese.
Oggi vogliamo condividere con voi un racconto davvero speciale, che ci è stato affidato da Rosanna Mazza, una signora che vive nella provincia di Mantova, ma che porta ancora nel cuore la nostra Pagliare.
Una storia fatta di ricordi, di radici, di famiglia e soprattutto di un amore nato quasi per caso, durante una festa di paese, nell'estate del 1962.
FACCIAMO UN SALTO INDIETRO NEL TEMPO...
La mamma di Rosanna era nata a Spinetoli nel 1942, seconda di tre fratelli. Successivamente, insieme alla famiglia, si era trasferita a Pagliare, in una casa che sorgeva proprio dove oggi si trova la Pinetina, prima della costruzione della bella villa che conosciamo.
Erano anni diversi, quando le feste di paese rappresentavano uno dei momenti più belli per incontrarsi, conoscersi e magari trovare l'amore della propria vita.
Ed è proprio durante una di quelle feste che comincia questa bellissima storia.
Siamo nell'estate del 1962.
Un giovane di 34 anni, originario della provincia di Mantova, decide di partire insieme a un cugino che aveva la fidanzata alla Stella di Monsampolo.
L'idea era semplice: fare un giro, accompagnare il cugino e, perché no, magari conoscere qualche bella ragazza.
Arrivati a Pagliare, trovano il paese in festa.
Mentre passeggiano tra la gente, il giovane mantovano nota improvvisamente una bellissima ragazza vestita di rosso.
Rimane folgorato dalla sua bellezza.
Si gira verso il cugino e pronuncia una frase che sarebbe rimasta per sempre nei ricordi della famiglia:
«IO QUELLA ME LA PORTO A CASA, È BELLISSIMA!»
Quella ragazza era proprio la futura mamma di Rosanna.
I loro sguardi si incrociano.
È amore a prima vista.
Ma c'è un piccolo problema: la ragazza è accompagnata dalla nonna, che naturalmente non ha nessuna intenzione di lasciarla sola con un giovanotto appena conosciuto!
Alla fine della festa lui si offre di accompagnarle a casa, ma la nonna risponde con un secco no.
Il giovane, però, non si arrende.
Quella stessa sera torna a cercarla direttamente a casa.
E DA QUEL MOMENTO COMINCIA UNA STORIA D'AMORE DESTINATA A DURARE UNA VITA.
Lui rimane a Pagliare soltanto pochi giorni, poi deve tornare nella sua terra, in provincia di Mantova.
Da quel momento iniziano a scriversi.
Lettere vere, di carta, scritte a mano, quando non esistevano telefonini, messaggi o videochiamate.
C'erano soltanto le parole, l'attesa e il desiderio di rivedersi.
E pensate a una cosa straordinaria: prima del matrimonio si videro soltanto tre volte!
Pochi mesi dopo, la giovane ragazza di Pagliare raggiunge Mantova per conoscere i genitori del suo futuro marito.
Il loro sentimento è così forte che non hanno bisogno di altro tempo per capire di voler trascorrere la vita insieme.
Il 18 febbraio 1963 si sposano.
Lui ha 34 anni, lei sta per compierne 21.
Da quell'incontro casuale, durante una festa d'estate a Pagliare, nasce una famiglia.
Prima arriva Rosanna e successivamente suo fratello.
I due sposi costruiscono la loro vita nella provincia di Mantova, condividendo gioie, sacrifici, difficoltà e soprattutto un amore che li terrà uniti per 49 anni.
Poi, purtroppo, il papà di Rosanna viene a mancare.
Soltanto tre anni dopo anche la mamma lo raggiunge.
Ma quella storia nata in una sera d'estate del 1962 aveva lasciato qualcosa di meraviglioso: una famiglia, dei figli e ricordi destinati a vivere per sempre.
❤️ PAGLIARE, UN PAESE CHE NON SI DIMENTICA
La parte forse più emozionante di questo racconto è il legame che Rosanna continua ad avere con il paese della sua mamma.
Nonostante sia nata e cresciuta lontano, Pagliare ha sempre rappresentato per lei un luogo speciale.
Rosanna ci scrive:
«Tutte le mie vacanze le ho vissute a Pagliare, un paese che per me è il più bello del mondo. Anche ora, quando torno, ho tantissimi ricordi, anche perché ho ancora parenti che abitano lì, amici e conoscenti. Adoro Pagliare, specialmente la parte vecchia.»
Sono parole che racchiudono un sentimento bellissimo.
Perché ci sono paesi che non abbiamo mai smesso di amare, anche quando la vita ci ha portato lontano.
Ci sono strade, case, angoli e persone che rimangono impressi nella memoria per sempre.
Rosanna ci ha inviato anche alcune preziose fotografie di famiglia.
Tra queste, la vecchia casa dove viveva sua mamma e una fotografia che ritrae sua zia, sorella della mamma, insieme alle figlie. Dopo il matrimonio, la zia si trasferì a Loreto.
Immagini che ci riportano indietro nel tempo, quando Pagliare aveva un volto diverso, ma già custodiva quelle storie umane che oggi vogliamo riportare alla luce.
❤️ LE NOSTRE RADICI, LA NOSTRA STORIA
Pensate quanto può essere incredibile il destino.
Un uomo parte dalla provincia di Mantova per accompagnare un cugino.
Arriva per caso a Pagliare durante una festa di paese.
Tra tante persone incontra una ragazza vestita di rosso.
Uno sguardo, poche parole, tre incontri e poi un matrimonio durato 49 anni.
Da quell'amore nascono due figli e una famiglia che ancora oggi custodisce un legame profondo con Pagliare del Tronto.
TUTTO È COMINCIATO QUI, NELLA NOSTRA PAGLIARE, IN UNA SERA D'ESTATE DEL 1962.
Vogliamo ringraziare di cuore Rosanna Mazza per averci contattato e per averci affidato una parte così preziosa e personale della storia della sua famiglia.
È proprio questo lo spirito della nostra pagina Facebook: ricostruire, attraverso fotografie, testimonianze e ricordi, la storia delle famiglie che hanno vissuto nel nostro paese.
Perché la storia di Pagliare non è fatta soltanto di vecchie case, strade, piazze e fotografie ingiallite dal tempo.
La vera storia di Pagliare è fatta dalle persone, dagli amori, dalle famiglie e dai ricordi di chi ha vissuto qui e di chi, anche da lontano, continua a sentirsi parte della nostra comunità.
E forse la cosa più bella di questo racconto è proprio questa:
Un uomo arrivò a Pagliare per cercare una ragazza. Trovò l'amore della sua vita. E oggi, dopo oltre sessant'anni, sua figlia Rosanna continua a portare Pagliare nel cuore.
❤️ Grazie Rosanna, per averci regalato un pezzo della tua storia e della nostra memoria.
E a tutti gli iscritti alla nostra pagina vogliamo dire: se anche voi custodite una storia di famiglia, una vecchia fotografia o un ricordo legato a Pagliare, raccontatecelo.
Perché ogni storia recuperata è un piccolo pezzo della nostra Pagliare che torna a vivere.
PAGLIARE DEL TRONTO – Le nostre famiglie, i nostri ricordi, le nostre radici. ❤️