Cinquepani

Indicazioni Sito Web

Cinquepani Fraternità Gesù Risorto, Casa di Preghiera di Tavodo, Trento Italy Riuniti nel mio nome).

Siamo in tutto sei fratelli, di cui due sacerdoti diocesani, e quattro sorelle; viviamo in una Casa di Preghiera diocesana, vicino a Trento, a Tavodo, paese che conta circa cento abitanti. Qui cerchiamo di vivere la nostra sequela a Gesù e il servizio che il Padre Vescovo ci ha affidato: “Procurare alla Chiesa un luogo di silenzio, preghiera e carità, un luogo dove si possa contemplare e condividere la vita della prima Chiesa di Gerusalemme” (cf. Nella Casa accogliamo le persone, non solo della nostra diocesi, che desiderano trascorrere un tempo di intimità col Signore Gesù: può trattarsi di un’ora come di un giorno o di una settimana, secondo le esigenze delle singole persone; cerchiamo di offrire loro il servizio della nostra preghiera comunitaria, cui possono partecipare, il nostro silenzio, perché Gesù possa parlare loro, la guida spirituale e l’introduzione all’ascolto della Parola, ed anche dei corsi di Esercizi Spirituali, un servizio semplice per la cucina in un ambiente povero ed essenziale.

18/10/2026

2 Alla mia sinistra vedi il Precursore, il sigillo dei profeti. Egli è rivolto a me con tutta la sua attenzione. Vuole ripetere per te quanto aveva detto a tutti vicino al fiume Giordano: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo». Qui te lo dice in silenzio, con la sua mano che mi indica. Egli poi «esulta di gioia alla voce dello sposo»: riconosce me come lo Sposo che parla con sapienza e verità, e che offre la vita per la sposa, cioè per il popolo riconosciuto come Sposa del Dio dell’Alleanza.

ADORARE, ASCOLTARE, GODEREguardando Il mosaico di Santa Sofia a IstanbulAscoltiamo Gesù:1 Sono Gesù, il tuo Signore. Mi ...
15/10/2026

ADORARE, ASCOLTARE, GODERE
guardando Il mosaico di Santa Sofia a Istanbul

Ascoltiamo Gesù:

1 Sono Gesù, il tuo Signore. Mi presento a te accompagnato da mia Madre e da Giovanni. Mia Madre merita il titolo di «Donna». Il suo amore per me infatti è grande: non riempie solo il suo cuore, bensì anche il tuo. Di lei, su questo mosaico, vedi poco, perché la superficialità o il disprezzo di alcuni hanno cancellato in gran parte la sua figura. Ma ella è umile, l’umile serva del Signore: non le dispiace, anzi, gode di star nascosta, perché io possa risplendere ai tuoi occhi

13/10/2026

CONCLUSIONE



Davide e Dario ringraziarono Cristoforo del suo intervento, ma anzitutto Damiano, che all’inizio aveva arricchito il loro dialogo con nuovi argomenti. Erano soddisfatti e rasserenati dalle indicazioni per le loro future partecipazioni a preghiere e celebrazioni: “Siamo riconoscenti: ci hai illuminati sulla preghiera vera, sul valore delle devozioni e delle singole spiritualità, ma anche sulla loro indifferenza rispetto a quella vissuta nei cieli dell’uguaglianza divina, presente nella Comunione santissima delle Tre Persone, unico Dio. E ora la nostra gioia, ringraziando e divenendo umili, raggiunge il culmine: siamo salvati. Salvati, diventiamo strumento di salvezza per coloro che Gesù raggiunge con il suo nome: «Dio salva»! «Gesù solo» davanti a noi!”.

11/10/2026

132 “Tutte le celebrazioni cui voi partecipate, saranno celesti, divine, ricche di santità per ciascuno e per tutti. Non importa chi celebra: ricordate ciò che diceva e faceva San Francesco. Non guardava ai peccati dei sacerdoti, ma vedeva in essi il Figlio di Dio. Anche fossero stati cattivi, li onorava come suoi signori e si affidava al Signore Gesù, che si serve sempre di peccatori. Tutte le celebrazioni porteranno il frutto della Vite potata dall’agricoltore, e faranno crescere la Chiesa santa come edificio che accoglie tutti i poveri del mondo, tutti i peccatori per i quali Gesù è morto e risorto”.

09/10/2026

132 “Ora, a tutti voi chiedo di pregare per me, perché io non sia tentato di far commedia con i misteri del mio Signore e del mio Dio. Quando partecipate alle celebrazioni liturgiche della Chiesa, quelle di tutti i santi Sacramenti, non guardate me. O meglio, guardatemi pure, ma sappiate che siete alla presenza del vero ed eterno Sacerdote: è lui che celebra il suo sacrificio, è lui che offre al Padre se stesso, e offre anche il suo Corpo di cui noi siamo le membra. Il frutto di ogni celebrazione, chiunque sia il celebrante, viene dalla Vite vera, da Gesù”.

07/10/2026

131 L’abba riprese da dove era stato interrotto: “Il valore a quanto avviene nella celebrazione eucaristica della Chiesa non lo dò io con le mie eventuali trovate, con le mie novità. E non lo dà nemmeno un abba santo, se ci fosse, nemmeno lui con la sua santità. Il valore e l’efficacia viene sempre da Gesù, dalla sua Presenza, dalla sua Croce e dalla sua Risurrezione. Allo stesso modo l’abba che presiede non toglie il valore al dono di Dio con i capricci liturgici o con le sue distrazioni. Questi potrà far soffrire assieme al Signore anche il cristiano attento, ma la Presenza di Gesù in mezzo ai suoi fedeli non viene meno”.

05/10/2026

130 Il giovane non si arrese: “E se qualcuno si scandalizzasse?”. E Cristoforo: “Chi si scandalizza è uno che giudica Gesù, come si sono scandalizzati al vederlo entrare in casa di Zaccheo a Gerico. Chi lo giudica non vuole imparare da lui. In effetti Gesù non scandalizza quando mostra la misericordia del Padre. Chi lo ama, riceve da lui vita, ma chi non lo ama, rifiuta il Dono del Padre, l’Emmanuele. Non ti preoccupare di loro, come Gesù non se ne è occupato! Mi puoi dire che è necessario istruire i fedeli perché non si accostino a ricevere il Corpo di Cristo in maniera sacrilega: è vero, questa è opera di grande carità. Ed è opera da farsi con vera carità”:

03/10/2026

questo proposito, tu doni la Santa Comunione a tutti quelli che si presentano: sai se ne sono degni?”. Cristoforo rispose con serietà: “Io non posso giudicare nessuno, nemmeno me stesso. Riguardo al Corpo di Cristo, so, e davanti a tutti dichiaro, che io non ne sono degno. Che posso dire degli altri? Anche tu dichiari di non esserlo. So anche che è presente e giustificante l’ignoranza, e che ci può essere una fede segreta, cui io non mi posso avvicinare. So che c’è pure la malafede, come quella di Giuda Iscriota. Ma ho visto Gesù entrare nella casa di Zaccheo. Era peccatore, non convertito, tanto che tutti i presenti giudicarono Gesù come inadempiente, complice di un peccatore. Quel che è successo in quella casa lo sai. Gesù è entrato sotto il tetto di un indegno: chi sono io per impedire a Gesù di entrare nella vita di chi non è convertito? Sai tu cosa succederà?”.

01/10/2026

128 “Il momento più importante e bello arriva quando accolgo il Corpo di Cristo e bevo il suo Sangue. È il momento cui tende tutta la celebrazione. Mi vergogno di averlo vissuto molte volte come nulla fosse. È il momento del morire di Gesù e il momento del suo risorgere. Non sono capace di viverlo come merita, e forse non sarò mai in grado di farlo in modo degno del Signore. Prego che lui stesso mi converta e mi trasformi, anche se non sarò mai degno di mangiare il Pane della vita. È una meraviglia pure il poterlo distribuire a voi tutti. So che diventiamo un tutt’uno con Gesù, che realizza l’unità santa tra tutti noi”.

29/09/2026

127 “Le persone che dicono che la mia celebrazione è diversa, non sanno quanto vi ho detto. Esse si accorgono di essere nella città santa, dove Dio Padre è seduto sul trono, e Gesù in piedi, come agnello immolato. Non vedono, ma godono di essere circondati dagli angeli, e sorretti dai Santi di Dio. Io non faccio nulla di speciale: cerco di essere vero, complice, anzi, partecipe dell’amore del Padre per tutti. Quando prego, prego; quando istruisco i fedeli, desidero aiutarli a mettersi in ascolto della Parola divenuta carne per morire per noi, e così togliere il peccato che respiriamo tutti i giorni nel mondo in cui viviamo”.

Indirizzo

Stenico

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Cinquepani pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi