15/10/2026
GUARDA LA LUNA E NON IL DITO
La vicenda della permuta di superfici su via Sovereto è dito puntato verso la luna. La luna è la via “vecchia” di Sovereto, un quadrante urbano da tempo sottoposto a una continua trasformazione edilizia e a un costante consumo di suolo naturale. E’ sotto gli occhi di tutti che quell’area è diventata una groviera (solo il lato sinistro, però, chissà perché?), con una densità abitativa che contraddice la vocazione residenziale “rada e stagionale”. Questa evoluzione è avvenuta praticamente nel silenzio collettivo e con responsabilità amministrative non attuali. Noi siamo abituati a guardare la LUNA dell’intera area (e di altre aree della città, a dire il vero) e non il DITO di un singolo lotto (la città è piena di situazioni simili).
Tuttavia, su quest'asse, ricco di storia e valore paesaggistico, ogni metro quadro di verde pubblico, specialmente quando attrezzato come spazio di sosta, incontro e condivisione, rappresenta un patrimonio prezioso per la qualità della vita di tutta la cittadinanza.
Come movimento politico, non abbiamo alcun atteggiamento di contrarietà verso i legittimi interessi dei privati, i quali com'è comprensibile e naturale cercano di individuare la soluzione migliore per le proprie esigenze. Tuttavia, essendo parte attiva e presente all’interno del Consiglio Comunale, sentiamo il dovere primario di anteporre a ogni altra valutazione, la tutela dell’interesse collettivo e del Bene Comune.
In questo quadro riconosciamo il valore e l'autorevolezza delle associazioni che, da anni, indicano la buona strada sui temi ambientali e della cura del territorio. La posizione di Città Civile si riconosce nell'idea di una riduzione parziale delle aree oggetto di scambio: circoscrivere l’eventuale compensazione alla sola porzione a ridosso della proprietà su via Vecchia Sovereto, a fronte di una superficie equivalente su via Sovereto, consentirebbe di minimizzare la perdita di suolo pubblico, salvaguardare lo spazio verde esistente e garantire, al contempo, una maggiore e opportuna distanza dall'incrocio e dalla rotatoria.
Siamo fiduciosi che l’Amministrazione comunale si apra a un confronto capace di comporre i diversi interessi in gioco. D’altra parte, ci dissociamo e respingiamo le strumentalizzazioni politiche e i tentativi di condizionamento esterno su decisioni così delicate, per giunta da parte di soggetti politici che hanno taciuto quando il “sacco” del territorio è avvenuto. Ed è avvenuto in tempi passati. Non in questi cinque anni.
Ci auguriamo che prevalga una visione lungimirante, attenta al paesaggio e orientata a contenere impatti e altezze, mettendo al centro la salvaguardia degli spazi di comunità e la riduzione del consumo di suolo a Terlizzi.
Auspichiamo che i cittadini e le cittadine di Terlizzi non si attivino solo in occasione di interessi particolari, seppure legittimi, ma sappiano condividere una visione comune di città.