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23/10/2026

♻️ 𝐋'𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞

Il Venerdì di Repubblica racconta oggi la svolta che stiamo realizzando con l'aggiornamento del Piano rifiuti e la nuova legge Umbria Circolare.

Abbiamo archiviato definitivamente un modello anacronistico basato sullo smaltimento, cancellando il progetto del nuovo inceneritore da oltre 250 milioni di euro e imponendo lo stop all'ampliamento delle discariche.

Smettiamo di considerare i rifiuti una perenne emergenza. Sono una risorsa strategica capace di generare valore ambientale, economico e sociale per l'intera comunità. Una rotta chiara verso la circolarità integrale.

➡️ 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐔𝐄

Puntiamo all'80% di raccolta differenziata entro il 2030 (85% al 2035), portando il riciclo effettivo al 65% e abbattendo la produzione di rifiuto indifferenziato residuo sotto i 100 kg all'anno per abitante.

➡️ 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞

Abbatteremo il conferimento fino al limite del 10% entro il 2035, dando continuità a un percorso che ha già registrato nel 2025 un calo drastico dei conferimenti del 23%.

➡️ 𝐄𝐜𝐨𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞

Applichiamo il principio "chi inquina paga" attraverso la tariffazione puntuale vincolando i proventi dell'ecotassa al nuovo Fondo regionale per l'economia circolare, per finanziare prevenzione e bonifiche ambientali.

➡️ 𝐈𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞

Introduciamo le Comunità dell'Economia Circolare per connettere le imprese che producono scarti con quelle in grado di riutilizzarli. Riconvertiamo i vecchi impianti TMB con tecnologie ad alta innovazione guidate da IA e sensori ottici per il recupero di materie.

➡️ 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨

Tutela dell'ambiente di pari passo con la giustizia sociale. Protezione e valorizzazione dei lavoratori del settore, stabilità occupazionale, tutela dei salari e clausole di salvaguardia nei contratti.

Dimostriamo con i fatti che, quando c'è la volontà politica, cambiare paradigma non solo è possibile, ma doveroso per le generazioni presenti e future.

💚 L'Umbria è pronta a farsi guida ed eccellenza europea nell'economia circolare.

19/10/2026

♻️ Centri di raccolta: sostegno ai Comuni nella transizione ecologica, economia circolare e per migliorare la gestione dei rifiuti

I centri di raccolta rappresentano lo snodo infrastrutturale centrale per intercettare e separare i flussi di materia – dai RAEE ai tessili, dagli ingombranti ai materiali da costruzione – prima dello smaltimento, incrementando sia la quantità che la qualità della raccolta differenziata per il recupero di materie prime seconde.

🗑️ Dare sostegno ai Comuni a realizzare, ampliare e riqualificare di questi centri significa promuovere l'economia circolare e migliorare la gestione dei rifiuti. Per questo, su mia proposta, la Giunta Regionale ha approvato la delibera che stabilisce i criteri per l'avvio di un bando pubblico: una dotazione complessiva di 3,5 milioni a valere sull'Azione 2.6.2 del Pr Fesr 2021-2027 con cofinanziamento regionale coperto da risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Mettiamo a disposizione delle amministrazioni locali risorse per ammodernare la rete dei servizi ambientali. I centri di raccolta non sono semplici aree di stoccaggio, ma presidi strategici di sostenibilità indispensabili per ridurre i rifiuti avviati in discarica e valorizzare le frazioni recuperabili. Il nostro obiettivo è dotare l'Umbria di infrastrutture moderne ed efficienti, accompagnando Comuni e cittadini verso un modello economico pienamente circolare e rigenerativo.

🏘️ L'iniziativa è rivolta a Comuni, unioni e raggruppamenti di Comuni dell'Umbria, finanziando gli interventi con un contributo a fondo perduto fino al 90% del costo totale ammissibile. Le risorse sono articolate in due linee di intervento: realizzazione di nuovi centri di raccolta per bacini superiori a 10.000 abitanti e potenziamento o completamento di centri di esistenti per bacini fino a 10.000 abitanti.

Riciclo di qualità e migliore gestione dei rifiuti. Così promuoviamo l'economia circolare e la transizione giusta 💚

16/10/2026

Ampliamento discarica “Le Crete” di Orvieto!

“Basta rigirare la frittata. Tardani è complice delle scelte del centrodestra, modifichi il PRG o si dimetta!

La sindaca Tardani e la sua maggioranza rispondono in maniera grottesca alla legittima richiesta di dimissioni avanzata dal consigliere regionale Luca Simonetti. Non avendo argomenti, la sindaca tenta disperatamente di buttare la palla fuori dal campo e di rigirare la frittata chiedendo a sua volta le dimissioni dell'assessore Thomas De Luca. Una mossa goffa per nascondere le proprie gravissime responsabilità sulla discarica delle Crete.

La realtà dei fatti è ben diversa: l’unico ad aver messo nero su bianco nel nuovo Piano regionale dei rifiuti lo stop definitivo a futuri ampliamenti è proprio l’assessore De Luca. La sindaca Tardani, invece, dovrebbe solo fare ciò che le è stato chiesto, ovvero dimettersi, visto che per ben due volte, sia in occasione della delibera del 2022 sia durante la riunione del CAL, si è resa complice dell'autorizzazione concessa dall'allora Giunta regionale di centrodestra guidata da Tesei.

Vale la pena ricordare che, se in una prima fase è stato possibile presentare ricorso e archiviare le istanze, ciò è dipeso esclusivamente da un’imprecisione formale della società che gestisce l'impianto: il gestore, infatti, aveva inizialmente rispettato solo parzialmente la delibera, trascurando il fattore temporale, rilevatosi fondamentale per respingere la richiesta di ampliamento de Le Crete, in quanto nella suddetta delibera 2/2022 si stabiliva che l'ampliamento sarebbe potuto avvenire solo conseguentemente a quello di Belladanza e Borgogiglione.

Oggi, tuttavia, la procedura presentata dal gestore è formalmente corretta e allineata alle disposizioni pregresse, esattamente come richiesto dalla delibera a firma Tesei, ovvero dopo la presentazione del PAUR delle altre due discariche presenti in Umbria. Proprio per questo motivo i tecnici regionali - e non l’assessore De Luca, a cui peraltro non compete la firma di autorizzazioni - non possono contestare una richiesta legittima avanzata dalla società gestrice. Tant’è vero che l’attuale procedimento di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale è stato richiesto e incardinato proprio in forza della legittimità di quella delibera del 2022 firmata dalla Giunta Tesei.

Pretendere oggi dalla Regione una forzatura amministrativa illegittima significa chiedere un atto irresponsabile: non fermerebbe l'ampliamento (che verrebbe inevitabilmente convalidato in sede giudiziaria) ed esporrebbe i cittadini umbri a richieste di risarcimento milionarie da parte del gestore.

Se davvero la sindaca Tardani vuole impedire futuri ampliamenti dell'impianto, ha già in mano l'unico strumento decisivo: la modifica del Piano Regolatore Generale da parte del Comune. Non ci sono più scuse né spazio per lo scaricabarile: la sindaca Tardani utilizzi subito gli strumenti urbanistici a sua disposizione per bloccare l'ampliamento o rassegni immediatamente le dimissioni.

Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Orvieto Media Valle del Tevere*

07/10/2026

Francesco è vivo. Oggi nelle parole di due uomini straordinari, il Cardinale Matteo Maria Zuppi e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è risuonato da Assisi il suo messaggio rinnovato di pace, fratellanza e giustizia.

Oggi più di ieri, come detto dal Presidente, la dignità degli ultimi, la difesa del creato e la ricerca ad ogni costo della pace e del disarmo sono necessità irrinunciabili dell'intera umanità.

Proprio nel primo punto quella della dignità degli ultimi, è stato un onore sentire il Custode del Sacro Convento, Fra Marco Moroni, descrivere l'opera segno del nuovo hospice pediatrico di Assisi che come Regione Umbria abbiamo voluto in questo ottocentenario della morte del Santo.

27/09/2026

Anche per chi ha uno sguardo laico sul nucleare le dichiarazioni del Ministro Pichetto mettono una pietra tombale sulla narrazione di chi sostiene che questo possa essere un'alternativa alla realizzazione di impianti rinnovabili. Sicurezza e indipendenza energetica passano per un mix energetico basato su fotovoltaico, eolico, idroelettico, geotermico, biomasse e uno speculare mix di accumulo.
Governando il territorio, certo, rispettando paesaggio e suolo ma non possiamo fare altro per liberarci dalle fossili.

07/09/2026

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Todi
06059

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