Rifondazione Torre Boldone

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Rifondazione Torre Boldone "La libertà è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell’industria si sono fatte le guerre più brigantesche". Vladimir Lenin Karl Marx

"La storia di ogni società sinora esistita è la storia di lotte di classi.[...] in una parola oppressori e oppressi sono sempre stati in contrasto fra di loro, hanno sostenuto un lotta ininterrotta, a volte nascosta, a volte palese: una lotta che finì sempre o con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o con la rovina comune delle classi in lotta".

02/10/2026
22/09/2026

OGGI AL PRESIDIO CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’AEROPORTO: MENO AEREI PIU ‘CASE POPOLARI
Abbiamo partecipato come Rifondazione Comunista di Bergamo al presidio che si è tenuto oggi davanti al Comune di Bergamo per protestare contro il piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio presentato dalla Sacbo. Un piano scriteriato pensato nella sola ottica dell’interesse economico e della “crescita del mercato”. Pochissima considerazione – solo parole fatue, vuote - per le condizioni di invivibilità di una intera area urbana sottoposta a livelli insopportabili di inquinamento acustico, atmosferico. La previsione è di un aumento del traffico aeroportuale dagli attuali 17,4 milioni di passeggere a 23,5 milioni di passeggerei da raggiungere entro il 2035. Non c’è uno schieramento politico che possa dirsi estraneo a questa situazione incresciosa. L’ampliamento in tutti questi anni è stato perorato da tutte le amministrazioni di centrosinistra e centrodestra. Per quanto ci riguarda ci siamo sempre battuti in tutte le sedi politiche e istituzionali contro una idea di sviluppo aeroportuale che calpesta i diritti più elementari di vivibilità e salubrità ambientale. Meno aerei e più case popolari è uno degli slogan con cui ci siamo presentati oggi al presidio per dire che bisogna finirla di fare gli interessi di pochi a discapito di molti problemi sociali e ambientali che non trovano risposta alcuna.
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se, ex deputato
Francesco Macario, segretario cittadino Prc- Se, ex assessore

18/09/2026

La notizia che un caccia Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito e danneggiato durante un attacco contro la base aerea di Tàif fa sorgere immediatamente una domanda: cosa ci fa un caccia italiano in Arabia Saudita?

Chiediamo l'immediato ritiro dei militari italiani dall'Arabia Saudita e in generale dal Golfo Persico perché il nostro paese non deve lasciarsi trascinare nelle guerre scatenate da Israele e USA né fare da scorta di regimi che tagliano a fette gli oppositori. La presenza di militari italiani in Arabia Saudita ci coinvolge direttamente nel conflitto perché quella monarchia sta partecipando alla guerra.

Il ministro Crosetto dice che i nostri militari sono lì nell'ambito dell'operazione internazionale Inherent Resolve che fu attivata nel 2014 in Iraq contro l'ISIS. Mi sembra una giustificazione poco plausibile dopo tanti anni e il trasferimento di militari in Arabia Saudita è successivo all'inizio dell'aggressione di USA e Israele all'Iran.

Solo a luglio abbiamo saputo che il governo Meloni ha schierato da marzo nei Paesi del Golfo 700 militari italiani. La rivelazione arrivò da un quotidiano governativo come il Giornale e poi lo stesso ministero della Difesa confermò che era stata costituita una Task Force Air Arabia presente nei tre Stati arabi “dalla seconda metà di marzo 2026“: “Il dispositivo integra capacità di allarme precoce, comando e controllo, difesa aerea, trasporto tattico, sorveglianza radar e contrasto ai sistemi aerei senza equipaggio”.

Che una monarchia assoluta fondamentalista - assai più reazionaria del regime iraniano - sia alleata dell'Occidente dimostra che i discorsi sui diritti umani e la democrazia sono solo propaganda per giustificare guerre imperialiste.

Meloni e Crosetto ci hanno fatto entrare in una guerra illegale al fianco di Trump, Netanyahu e Bin Salman. Se ci saranno vittime italiane vanno considerati responsabili.

11/09/2026

"Lavoratori della mia patria, ho fede nel Cile e nel suo destino.

Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi.

Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l'uomo libero, per costruire una società migliore.

Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!

Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento"

31/08/2026

Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin, entrambi eurodeputati del partito svedese Vänsterpartiet, volevano raggiungere i territori palestinesi occupati, ma non sono nemmeno riusciti ad arrivare in Israele: domenica 23 agosto sono stati infatti fermati in procinto di imbarcarsi sul volo da Atene diretto a Tel Aviv. Avevano con sé i permessi d’ingresso e la documentazione di supporto rilasciata dal Parlamento europeo e dell’ambasciata svedese, ma non sono serviti.

Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar avrebbe infatti chiesto e ottenuto, in base alla legge israeliana sull’ingresso nel Paese, che l’Autorità per la popolazione e l’immigrazione vietasse loro l’accesso. Nella nota ufficiale, il ministero ha fornito la propria versione: i due avrebbero “costantemente agito contro Israele negli ultimi anni, anche chiedendo che venissero avviati procedimenti giudiziari internazionali contro cittadini israeliani”. Inoltre, si legge, avrebbero diffuso in diverse occasioni pubbliche “accuse false contro Israele”, comprese quelle di “genocidio” e “di fame deliberatamente imposta”.

Sjöstedt ha da tempo una posizione critica verso Israele: ha inquadrato il “genocidio” di Gaza, ha sostenuto l’embargo europeo sulle armi e sanzioni contro i funzionari israeliani, ha descritto l’”occupazione crudele” verso i palestinesi, pur riconoscendo il diritto di Israele a esistere e condannando gli attacchi di Hamas del 7 ottobre.Simili le posizioni sostenute da Gedin, che ha chiesto pressioni e sanzioni europee. Il loro programma in Israele prevedeva incontri con Save the Children, visite ai campi profughi e colloqui con organizzazioni israeliane e palestinesi per i diritti umani, per raccogliere testimonianze sul deterioramento delle condizioni e sull’apartheid in Cisgiordania.

“Ci è stato impedito l’ingresso per motivi politici, perché abbiamo criticato Israele e chiesto che i ministri israeliani fossero portati davanti alla Corte penale internazionale”, ha dichiarato Sjöstedt. Il quale ha aggiunto di essere preoccupato per un’altra tendenza: “Israele sta sempre più spesso impedendo l’ingresso nel Paese, persino ai membri del Parlamento”.

FESTA IN ROSSO 2026PRANZO DI DOMENICA 23 AGOSTOCosto Euro 20.00ANTIPASTI• Spiedini di pomodorini, mozzarelline e basilic...
18/08/2026

FESTA IN ROSSO 2026
PRANZO DI DOMENICA 23 AGOSTO
Costo Euro 20.00
ANTIPASTI
• Spiedini di pomodorini, mozzarelline e basilico
• Pane carasau con Mousse di ricotta e tonno
• Alternativa veteriana Mousse di ricotta e zucchine
PRIMO
• Scarpinocc conditi con burro e salvia
SECONDO
• Porchetta arrosto con patatine fritte
• Piatto vegetariano Frittata di verdure e ricotta con insalata di patate
DOLCE
• Strudel con gelato
1/4 di vino oppure 1/2 litro di acqua
Le prenotazioni si raccolgono, ENTRO LA SERA DEL 21 AGOSTO, presso il banchetto del circolo di Torre Boldone all’entrata della tenda, con un anticipo di € 5.00 a persona
PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL 3495511620 MAURIZIO Vedi meno

DOMENICA 28 GIUGNO Festa c/o Circolino della Malpensata Via L. Luzzati, 6, Bergamoore 10,30 incontro pubblico suBasta ge...
17/06/2026

DOMENICA 28 GIUGNO
Festa c/o Circolino della Malpensata
Via L. Luzzati, 6, Bergamo

ore 10,30 incontro pubblico su
Basta genocidio a Gaza, basta bloqueo a Cuba. No alle guerre e al riarmo
Intervengono:
• Vittorio Armanni, presidente ass. Italia Cuba di Bg,
• Eyas Awad , presidente associazione Bergamo Palestina,
• Marco Co***lo, analista geopolitico,
• Ezio Locatelli, segr. prov. Prc di Bg,
• Tristan Moia, Giovani Comunisti/e

Ore 12,30 pranzo sociale
Primo, secondo, dolce, vino, bibite, caffè. Tutto a 20 Euro
Per prenotazioni chiamare entro 26 giugno Lorenzo 3476853729-Nivardo 3889570262

28/05/2026

E' il 28 Maggio 1974 quando a Brescia in Piazza della Loggia, in mattinata venne fatta esplodere una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti, mentre era in corso una …

26/05/2026

GIU’ LE MANI DA CUBA. GIOVEDI ORE 17,30 TUTTI DAVANTI ALLA PREFETTURA
Giù le mani da Cuba. Rifondazione Comunista condivide appieno l’appello del Circolo di Bergamo dell’associazione di Amicizia Italia Cuba a mobilitarsi a fianco del popolo cubano contro il piano di intervento imperialista approntato dagli Usa. A Bergamo l’associazione ha indetto un presidio davanti alla Prefettura per giovedì 28 maggio, a partire dalle 17,30. Ci saremo. Le minacce di aggressione militare si intensificano di ora in ora, con accuse sempre più inverosimili. Sappiamo tutti che Cuba non rappresenta una minaccia per la sicurezza di nessun paese al mondo, tantomeno per gli Usa. Anzi. Cuba ha sempre dimostrato solidarietà verso ogni popolo in difficoltà o in lotta per affermare i propri diritti. Ricordiamo che Cuba ha sempre inviato centinaia di medici (come avviene tuttora in Italia) e aiuti umanitari in caso di calamità a decine di paesi in tutto il mondo. Una scelta di solidarietà esemplificata, è bene ricordarlo, dalle parole di Fidel Castro: ”medici non bombe”. L’unica colpa di Cuba è di non essersi ancora arresa alla ferocia degli imperialisti Usa dopo 67 anni di criminale bloqueo economico, commerciale, finanziario ed energetico. E’ assurdo e vergognoso che i paesi occidentali non levino la propria voce e la propri protesta contro le minacce di aggressione. Facciamolo noi. Questo è il momento di scendere in piazza in difesa della sovranità e del diritto di autodeterminarsi del popolo cubano, in difesa dei suoi legittimi rappresentanti, contro il bloqueo, le minacce di aggressione e il pericolo di una nuova guerra. Scendiamo in piazza per Cuba e contro ogni guerra imperialista in ogni parte del mondo.
Rifondazione Comunista, segreteria provinciale Prc-Se di Bergamo

Indirizzo

Via Reich N. 36
Torre Boldone
24020

Orario di apertura

21:00 - 23:30

Sito Web

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