13/10/2026
Cari concittadini,
a seguito della segnalazione di alcuni casi di scabbia presso un nostro plesso scolastico e considerati i numerosi post e commenti apparsi sui social network negli ultimi giorni, che stanno generando preoccupazione tra le famiglie e alimentando un clima di allarmismo, ritengo doveroso intervenire con una comunicazione ufficiale per fornire informazioni chiare e corrette e, soprattutto, rassicurare tutti i nostri concittadini.
Desidero innanzitutto invitare tutti alla calma: non vi è motivo di creare allarmismi, ma è importante conoscere e adottare le corrette misure di prevenzione.
La scabbia è un’infestazione della pelle causata da un piccolo parassita, chiamato acaro. Si tratta di una condizione curabile con trattamenti specifici e che, se affrontata correttamente, generalmente si risolve senza conseguenze.
Sulla base delle indicazioni del Ministero della Salute, riteniamo utile condividere alcune semplici informazioni.
COME SI TRASMETTE?
La scabbia si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto, stretto e prolungato con la pelle di una persona infestata, soprattutto in ambito familiare o in situazioni di contatto fisico ravvicinato.
La trasmissione attraverso indumenti, asciugamani o biancheria da letto è rara nella scabbia comune.
Non si trasmette attraverso l’aria e la semplice presenza nello stesso ambiente non rappresenta, di norma, una situazione di rischio.
QUALI SONO I SINTOMI?
Il sintomo principale è un prurito intenso, soprattutto durante la notte, accompagnato talvolta da piccoli arrossamenti o eruzioni cutanee.
I sintomi possono manifestarsi anche dopo diverse settimane dal contagio.
COME PREVENIRE IL CONTAGIO?
-Evitare contatti fisici stretti e prolungati con persone affette da scabbia.
-Evitare di condividere indumenti, asciugamani e biancheria con persone infestate.
-In presenza di casi accertati, seguire le indicazioni del medico per il trattamento dei conviventi e dei contatti stretti.
-Lavare ad alte temperature la biancheria e gli indumenti utilizzati dalla persona infestata, secondo le indicazioni sanitarie.
COSA FARE IN CASO DI SINTOMI?
In presenza di prurito intenso, soprattutto notturno, o di eruzioni cutanee sospette, è importante rivolgersi al proprio medico curante o al pediatra, evitando trattamenti autonomi.
È importante sottolineare che, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, la presenza di casi di scabbia in ambito scolastico non giustifica, di norma, interventi straordinari come la chiusura degli edifici o la disinfestazione degli ambienti.
Eventuali ulteriori provvedimenti devono essere valutati dalle autorità sanitarie competenti.
Comprendiamo pienamente la preoccupazione dei genitori, soprattutto quando si parla della salute dei nostri bambini. Proprio per questo è fondamentale affrontare la situazione con serenità, responsabilità e corretta informazione, evitando inutili allarmismi e qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle famiglie coinvolte.
Ricordiamo che le valutazioni sanitarie e le eventuali misure di prevenzione competono all’ASP di Palermo, con la quale l’Amministrazione comunale collabora, così come con le istituzioni scolastiche.
La corretta informazione e la collaborazione di tutti sono fondamentali per affrontare questa situazione con serenità e responsabilità