06/10/2026
Oggi è la Giornata europea dei . In Italia una giornata nazionale dedicata non esiste. Ma il problema, prima ancora di una ricorrenza sul calendario, è che continuiamo a non avere una visione strutturale del carico di cura.
Per decenni il nostro welfare si è retto anche su un presupposto mai davvero dichiarato, che dentro ogni famiglia ci fosse qualcuno disponibile a farsi carico della non autosufficienza. Qualcuno disposto a ridurre il lavoro, rinunciare al proprio tempo, modificare completamente la propria vita e rimanere disponibile ogni giorno, spesso senza sapere nemmeno per quanto tempo.
Quella disponibilità è stata considerata naturale. Molto spesso gratuita.
Oggi finalmente il Parlamento discute una legge nazionale sui caregiver, ma il DDL Locatelli non rappresenta ancora quel cambio di paradigma di cui abbiamo bisogno. Come abbiamo denunciato anche come , non basta riconoscere formalmente l'esistenza del caregiver se poi non si riconosce fino in fondo il valore sociale ed economico del lavoro di e non si costruiscono attorno a quella persona diritti realmente esigibili.
Il caregiver non può essere considerato una risorsa da inserire nel sistema assistenziale per compensarne le carenze.
È una persona titolare di diritti.
Ha diritto a non essere costretta alla cura perché non esistono alternative. Ha diritto a non perdere il lavoro, il reddito, la propria autonomia e il proprio futuro. Ha diritto a poter interrompere, anche temporaneamente, quel carico senza che venga meno l'assistenza alla persona di cui si occupa.
Finché la cura continuerà a essere trattata soprattutto come una responsabilità familiare, continueremo a chiedere alle persone di colmare con il proprio tempo e con la propria vita ciò che il welfare pubblico non riesce a garantire.
Ed è questa la questione che una legge nazionale dovrebbe affrontare fino in fondo.
Non abbiamo bisogno di trasformare i caregiver in eroi. Abbiamo bisogno di riconoscere che la cura è una responsabilità collettiva e che chi se ne fa carico non può perdere, un pezzo alla volta, i propri diritti.
Prendersi cura di qualcuno non può significare rinunciare alla propria vita.
Elisa Moro
Responsabile diritti e politiche sociali – Sinistra Italiana FVG