10/10/2026
OGGI IN CORTEO NEI CANTIERI FANTASMA DELLA METROPOLITANA: GOVERNO STANZI I 70 MILIONI, NO AD ALTRI RITARDI MENTRE 800 MILIONI SONO BLOCCATI SUL TAV
Otto anni di cantieri per l’allungamento della metro 1. Corso Francia sventrata, strade chiuse, commercianti allo stremo, lavoratori senza stipendi. Siamo all’85% dell’opera e il cantiere è fermo da mesi per il fallimento dell’impresa.
Che non si poteva prevedere, certo, ma il problema è che i lavori dovevano chiudersi nel 2024 e non si sono chiusi perché il Ministero non ha voluto finanziare i rincari.
È dal 2023 che denunciamo il buco: per due anni sono mancati 26 milioni per chiudere il cantiere. Alla fine li ha messi il Comune di Torino, con i risparmi della tratta Lingotto-Bengasi, dopo anni di silenzio del gira sagre Salvini. Oggi servono *70 milioni per finire l’opera* - come dicono i Comuni e InfraTo - e *ancora mancano 120 milioni per comprare i treni*.
Intanto il Governo imperterrito va avanti sul TAV Torino-Lione, nonostante i dubbi sui finanziamenti europei e francesi e gli ostacoli tecnici sul tunnel rivelati da Le Monde. Lo ribadiamo: gli *800 milioni del Fondo Trasporto Rapido di Massa già bloccati per la Avigliana-Orbassano*, il cui progetto ancora non è stato approvato, vadano immediatamente alle metropolitane di Torino. Se ne avessero investita qui una minima parte, oggi la linea 1 sarebbe già a Cascine Vica.
Salvini e Meloni scelgano: o mettono i soldi e aprono il tavolo con i Sindaci, o si assumono la responsabilità di aver bloccato un’opera irrinunciabile nella provincia con la qualità dell’aria peggiore d’Europa, ancora più necessaria a fronte del caro benzina che impoverisce chi ogni giorno è costretto a muoversi in auto.
Noi siamo pronti a ogni sforzo unitario per sbloccarla, ma l’assenza di Regione e Governo e dei partiti di maggioranza oggi fa più rumore delle voci di questa bella marcia. Più treni, meno benzina.