ANPI V Riunite Torino - Circ.5

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ANPI V Riunite Torino - Circ.5 Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) - Sezione V Riunite Torino (Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette)

🔶️SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI🔶️In questi giorni stiamo assistendo a un fiorire di occupazioni scolastiche sul territorio d...
17/10/2026

🔶️SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI🔶️

In questi giorni stiamo assistendo a un fiorire di occupazioni scolastiche sul territorio della nostra città.

Noi come sezione ANPI sentiamo di dover dare la nostra solidarietà alle studentesse e agli studenti che chiedono a gran voce maggiori fondi all’istruzione e al diritto allo studio (diritto garantito dalla nostra costituzione Art.33-34) anziché al riarmo (ricordiamo che la nostra costituzione ripudia la guerra art 11); chiedono risposte alle diseguaglianze sociali (art3) e alla crisi climatica (art 9 La Repubblica è[…] tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni).

Riteniamo che manifestare per una scuola pubblica, sicura, inclusiva che guarda al futuro sia un gesto di presa di coscienza e crescita per gli adulti di domani. Ricordiamo che i diritti non vanno considerati staticamente, ma come realtà in divenire degna di tutela.

🔶️BORGO VITTORIA: LA SICUREZZA SI COSTRUISCE CON UNA COMUNITÀ SOLIDALE🔶️La sezione ANPI V Riunite lancia un appello alla...
30/09/2026

🔶️BORGO VITTORIA: LA SICUREZZA SI COSTRUISCE CON UNA COMUNITÀ SOLIDALE🔶️

La sezione ANPI V Riunite lancia un appello alla cittadinanza e alle associazioni di Borgo Vittoria: non lasciamo che i problemi reali del nostro quartiere diventino terreno di paura e di strumentalizzazione politica da parte dell’estrema destra.

Disagio sociale, episodi di criminalità e situazioni di degrado sono problemi che richiedono risposte concrete. Ma non si affrontano riducendo questioni complesse a un problema di ordine pubblico, né alimentando una retorica securitaria che individua facili bersagli su cui scaricare rabbia e insicurezza.

Prendersi cura di un quartiere significa intervenire sulle cause del disagio, contrastare povertà ed emarginazione, rafforzare servizi pubblici e presidi sociali, recuperare gli spazi abbandonati, sostenere le scuole, la cultura, il commercio di prossimità e i luoghi di aggregazione. Significa anche rafforzare quei legami di solidarietà che fanno di un territorio una comunità.

Borgo Vittoria non è soltanto i suoi problemi. È una comunità viva, fatta di associazioni, volontari e cittadini che da anni si impegnano e non si rassegnano, contribuendo concretamente a rendere il quartiere più solidale, accogliente e vivibile.

A questa Borgo Vittoria vogliamo dare voce: a chi non si rassegna al degrado, ma neppure alla retorica della paura. A chi sceglie la partecipazione, la solidarietà e l’impegno quotidiano per migliorare il quartiere.

Crediamo in una Borgo Vittoria capace di affrontare i propri problemi senza strumentalizzazioni, attraverso la solidarietà, la partecipazione e l’impegno di chi ogni giorno la vive e la costruisce.

🔶️11 SETTEMBRE 1973: IL CANCELLAMENTO DELLA DEMOCRAZIA IN CILE. L'ANPI NON DIMENTICA.🔶️​Ci sono date che appartengono al...
11/09/2026

🔶️11 SETTEMBRE 1973: IL CANCELLAMENTO DELLA DEMOCRAZIA IN CILE. L'ANPI NON DIMENTICA.🔶️

​Ci sono date che appartengono alla memoria ferita dell'umanità. L'11 settembre 1973 è una di queste. Quel giorno, a Santiago del Cile, i carri armati del generale Augusto Pinochet, sostenuti da forze esterne e poteri reazionari, circondarono il Palacio de la Moneda, ponendo fine con il sangue all'esperienza democratica del presidente Salvador Allende.

​Allende morì difendendo la Costituzione, lasciandoci un discorso d'addio che risuona ancora come un faro di speranza:

«Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore».

Subito dopo il golpe, il Cile sprofondò nell'inferno del fascismo:
​Migliaia di "desaparecidos": donne e uomini inghiottiti nel nulla.
​Stadi trasformati in campi di concentramento: dove la tortura divenne metodo di governo.

​La fine di ogni libertà: sindacati sciolti, stampa censurata, partiti messi fuori legge.
Come antifascisti, ricordiamo con orgoglio la straordinaria catena di solidarietà che l'Italia seppe attivare. Migliaia di esuli cileni trovarono rifugio e accoglienza nel nostro Paese, nelle nostre città e nelle nostre sezioni. Una mobilitazione di popolo che dimostrò quanto i valori della nostra Resistenza fossero universali.

​Oggi, ricordare il golpe in Cile non è solo un esercizio di memoria storica, ma un dovere civile. Ci ricorda che la democrazia non è mai conquistata per sempre. Va difesa, curata e protetta ogni giorno dai tentativi di autoritarismo, dal fascismo in ogni sua forma e dalle disuguaglianze che ne favoriscono l'ascesa.

​Ieri come oggi, al fianco dei popoli che lottano per la libertà.

¡Salvador Allende vive! ¡Cile Libre! 🌹✊

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🔶️8 SETTEMBRE 1943: L'ORA DEL RISCATTO, LA NASCITA DELLA RESISTENZA🔶️​L'8 settembre non è la data di un "fallimento", ma...
08/09/2026

🔶️8 SETTEMBRE 1943: L'ORA DEL RISCATTO, LA NASCITA DELLA RESISTENZA🔶️

​L'8 settembre non è la data di un "fallimento", ma il momento esatto in cui il popolo italiano ha preso in mano il proprio destino.
​Con l'annuncio dell'armistizio, mentre i vertici dello Stato e i comandi militari abbandonavano il Paese nel caos, migliaia di soldati, di giovani, di donne e di cittadini comuni si trovarono davanti a un bivio drammatico: subire l'occupazione nazi-fascista o ribellarsi.

​Proprio da quel tragico disorientamento nacque la scelta cosciente della responsabilità. Il 9 settembre prese vita il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), e nelle montagne così come nelle città iniziarono a organizzarsi le prime bande partigiane.

Chi scelse la Resistenza non lo fece per obbedire a un ordine superiore, ma rispondendo a un imperativo morale: liberare l'Italia dalla dittatura e dalla guerra per ricostruirla sulla base della libertà e della giustizia sociale.
​Oggi, ricordare l'8 settembre significa celebrare quella scelta. Significa difendere i valori nati dalla lotta di Liberazione e impressi nella nostra Costituzione. La memoria non è un elenco di date da celebrare, ma un impegno quotidiano contro ogni forma di fascismo, razzismo e indifferenza.

​Ieri come oggi, la libertà si sceglie e si difende ogni giorno.
​Viva la Resistenza, viva l'Italia democratica e antifascista! 🇮🇹

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🔶️LA LIBERTÀ DELLE DONNE È LA LIBERTÀ DI TUTTI: IL VALORE DI UNA CONQUISTA CIVILE🔶️​Il cammino della democrazia nato dal...
05/09/2026

🔶️LA LIBERTÀ DELLE DONNE È LA LIBERTÀ DI TUTTI: IL VALORE DI UNA CONQUISTA CIVILE🔶️

​Il cammino della democrazia nato dalla Resistenza non si è concluso il 25 aprile 1945. La Liberazione ha gettato le basi costituzionali per una società di eguali, ma la cancellazione dei retaggi del fascismo e del patriarcato ha richiesto decenni di lotte, coraggio e mobilitazione.

​Oggi vogliamo ricordare una delle tappe più importanti di questo percorso di civiltà: l'abolizione del "matrimonio riparatore" e del "delitto d'onore".

​📌 Cosa prevedeva il codice fascista?
​Fino a quel giorno, lo Stato italiano portava ancora la firma del Codice Rocco del 1930. Due articoli, in particolare, umiliavano la dignità delle donne:
​L'articolo 544 (Matrimonio riparatore): Permetteva a un rapitore o a uno stupratore di estinguere il reato semplicemente sposando la vittima.
​L'articolo 587 (Delitto d'onore): Prevedeva pene ridottissime (da 3 a 7 anni) per chi uccideva la moglie, la figlia o la sorella per difendere il proprio "onore" a causa di una relazione illegittima.

​Se l'Italia è riuscita a liberarsi di questa barbarie giuridica, lo si deve alla forza di donne straordinarie. Impossibile non ricordare Franca Viola, che nel 1965 in Sicilia disse il suo storico NO al matrimonio riparatore con il suo rapitore, rompendo un muro di omertà, isolamento e sottomissione.
​Fu l'inizio di una "resistenza civile" che unì i movimenti femminili, le forze democratiche e tutti i cittadini che credevano in un'Italia davvero libera e repubblicana.

​"Nasce la Costituzione, e per la prima volta la donna è posta, sul piano dei diritti, al livello dell'uomo."
— Teresa Mattei, partigiana e Madre Costituente

Il patriarcato e la cultura del possesso non sono scomparsi con una legge: si nascondono ancora oggi nelle violenze quotidiane, nei femminicidi e nelle discriminazioni di genere.
​L'ANPI difende la Costituzione anche quando difende l'autodeterminazione delle donne. Non c'è vera libertà se non c'è parità e senza il rispetto profondo della dignità umana.
​Ieri come oggi, antifascismo è libertà dal patriarcato. ✊

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🌹IL DOVERE DELLA MEMORIA, LA FORZA DELL'UMANITÀ: RICORDIAMO NICOLA GROSA🌹​Il 20 agosto 1978 ci lasciava Nicola Grosa. Op...
20/08/2026

🌹IL DOVERE DELLA MEMORIA, LA FORZA DELL'UMANITÀ: RICORDIAMO NICOLA GROSA🌹

​Il 20 agosto 1978 ci lasciava Nicola Grosa. Operaio, antifascista della prima ora, commissario politico delle Divisioni Garibaldi e figura centrale della Resistenza nel nostro Piemonte, tra le Valli di Lanzo e il Canavese.

​Ma la grandezza di Nicola – che Franco Antonicelli definì "forte come una roccia" – risiede anche in quello che fece quando le armi finalmente tacquero. Nel dopoguerra, si caricò sulle spalle un compito immenso e doloroso: non lasciare nessuno indietro.

​Per anni ha percorso valli, boschi e montagne per ritrovare i corpi dei partigiani caduti e dare loro una degna sepoltura. Ha recuperato e identificato quasi mille ragazzi, scavando spesso a mani n**e, fino a compromettere la sua stessa salute. È grazie al suo instancabile e commovente lavoro se oggi Torino ha il suo Campo della Gloria al Cimitero Monumentale.

​Per l'ANPI, ricordare Nicola Grosa non è solo un atto di doveroso omaggio a un grande comandante partigiano. Significa raccogliere il suo testimone: quello della cura della memoria, del rispetto per chi ha sacrificato la vita per la Libertà e della solidarietà più pura.
​Oggi come allora, la sua coerenza e la sua straordinaria umanità sono la bussola che guida il nostro cammino quotidiano per la difesa dei valori costituzionali.
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🔶"VACCHEREZZA 2026 - CAMPEGGIO RESISTENTE SOTTO LE STELLE" - SABATO 29 E DOMENICA 30 AGOSTO🔶Anche quest'anno torna l'app...
16/08/2026

🔶"VACCHEREZZA 2026 - CAMPEGGIO RESISTENTE SOTTO LE STELLE" - SABATO 29 E DOMENICA 30 AGOSTO🔶

Anche quest'anno torna l'appuntamento con il "Campeggio Resistente sotto le stelle", sabato 29 agosto!
Domenica 30 agosto si svolgerà invece la consueta commemorazione dell'Eccidio di Vaccherezza!

A cura di ANPI Condove-Caprie

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ANPI Provinciale di Torino

🔶️OGGI RICORDIAMO GINO STRADA: UN PARTIGIANO DEI NOSTRI TEMPI🔶️​Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, l'ANPI...
13/08/2026

🔶️OGGI RICORDIAMO GINO STRADA: UN PARTIGIANO DEI NOSTRI TEMPI🔶️

​Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, l'ANPI ricorda con immensa gratitudine e commozione Gino Strada, medico, fondatore di EMERGENCY e instancabile costruttore di pace.

​Gino non ha vissuto la Resistenza del 1943-1945, eppure è stato un partigiano a tutti gli effetti. Ha speso ogni singolo giorno della sua vita per attuare l'articolo più bello, radicale e disatteso della nostra Costituzione, l'Articolo 11: «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

​🩺 La chirurgia come atto di Resistenza

​Laddove la geopolitica e gli interessi economici portavano bombe, macerie e feriti, Gino Strada portava ospedali, dignità e cure gratuite. Di altissimo livello, perché diceva sempre:

​"Se curi un povero con una medicina di serie B, non stai facendo il medico, stai facendo beneficenza di facciata."

​Dai teatri di guerra più sanguinosi – dall'Afghanistan all'Iraq, dalla Somalia alla Sierra Leone – ha curato le vittime civili, i bambini, i "danni collaterali" di conflitti folli. Ha guardato negli occhi l'orrore della guerra e, proprio per questo, non si è mai limitato a curarne i sintomi: ne ha chiesto l'abolizione.

​✊ L'eredità che ci lascia

​Oggi, in un mondo tragicamente segnato da nuovi e devastanti venti di guerra, la voce di Gino Strada ci manca come l'aria. Ci manca la sua schiettezza, la sua rabbia pulita, il suo rifiuto categorico di scendere a patti con l'industria delle armi e con la retorica dei "conflitti necessari".

​Il modo migliore per onorarlo non è la semplice memoria, ma l'impegno quotidiano:
​Ripudiare ogni forma di fascismo, violenza e sopraffazione.
​Difendere la sanità pubblica e il diritto universale alla salute.

​Chiedere, a gran voce, il disarmo e la pace.
​"I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, altrimenti chiamateli privilegi."

​Ciao Gino. La tua terra ti sia lieve. La tua Resistenza continua nelle mani di chi non si arrende all'ingiustizia.

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🔶 SANT’ANNA DI STAZZEMA, 12 AGOSTO 1944 🔶Erano le sette del mattino. Le SS salirono in tre colonne, con i fascisti del p...
12/08/2026

🔶 SANT’ANNA DI STAZZEMA, 12 AGOSTO 1944 🔶

Erano le sette del mattino.

Le SS salirono in tre colonne, con i fascisti del posto a fare da guida. Rastrellarono le case una per una, radunarono le famiglie nelle stalle e sul sagrato della chiesa, e le mitragliarono. Sui corpi gettarono le bombe a mano, poi le panche della chiesa, poi la benzina, e diedero fuoco.

In poco più di tre ore.

560 persone. Oltre 130 bambini.

La più piccola si chiamava Anna Pardini e aveva venti giorni.

Don Innocenzo Lazzeri si offrì al posto dei suoi parrocchiani: lo uccisero con loro. Genny Bibolotti Marsili scagliò uno zoccolo in faccia a un SS per dare a suo figlio Mario, sei anni, il tempo di scappare: Mario si salvò, lei no. Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Poi il silenzio, per cinquant’anni. Le carte dell’inchiesta finirono chiuse nell’”armadio della vergogna”, ritrovato solo nel 1994 in uno scantinato della Procura militare di Roma.

Nel 2005 il Tribunale militare di La Spezia condannò all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno di loro ha mai scontato un solo giorno di carcere: la Germania non li ha mai estradati e nel 2012 la Procura di Stoccarda ha archiviato tutto.

Per questo la memoria non è e non può essere un rito.

Oggi Sant’Anna è Parco Nazionale della Pace. Le case bruciate sono rimaste dove erano. Ci si sale a piedi, e si legge una lapide dopo l’altra: interi cognomi ripetuti dieci, dodici volte. Famiglie cancellate in una mattina d’agosto.

Onore ai martiri di Sant’Anna di Stazzema.





🔶️12 AGOSTO: IN MEMORIA DI ENZO PETTINI, IL COMANDANTE DI BORGO VITTORIA🔶️​Oggi la nostra sezione si stringe nel ricordo...
12/08/2026

🔶️12 AGOSTO: IN MEMORIA DI ENZO PETTINI, IL COMANDANTE DI BORGO VITTORIA🔶️

​Oggi la nostra sezione si stringe nel ricordo di Enzo Pettini, che ci lasciava il 12 agosto del 2013, una delle figure simbolo della Resistenza torinese e, in particolare, del cuore pulsante del nostro territorio: il quartiere di Borgo Vittoria.

​Il 12 agosto ci lasciava un uomo che, nel momento più buio della storia del nostro Paese, non ha esitato a scegliere da che parte stare, mettendo a rischio la propria vita per il bene comune e per la libertà di tutti noi.

​🚩 Un punto di riferimento per la Resistenza torinese

Come comandante partigiano, Enzo Pettini ha saputo guidare con coraggio, intelligenza e profonda umanità i giovani, gli operai e i cittadini di Borgo Vittoria. In un quartiere storicamente operaio, solidale e fieramente antifascista, Pettini è stato un punto di riferimento fondamentale per l'organizzazione delle SAP (Squadre di Azione Patriottica) e per la difesa del territorio dai soprusi nazi-fascisti, fino ai giorni gloriosi della Liberazione.

​✊ La memoria è un ingranaggio collettivo

Ricordare Enzo Pettini oggi, il 12 agosto, non è un semplice esercizio di nostalgia. Significa raccogliere il testimone delle sue battaglie e portarlo nel presente. Significa difendere ogni giorno i valori della nostra Costituzione, nata proprio dal sangue e dal sacrificio di comandanti come lui e di tante staffette, partigiane e partigiani rimasti anonimi.

​A Enzo Pettini, al suo coraggio e alla sua dedizione va il ringraziamento infinito della sezione ANPI V Riunite e di tutta la comunità antifascista di Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette.
​Finché vivrà il nostro ricordo, la tua lotta non sarà dimenticata. La terra ti sia lieve, Comandante.

​Ora e sempre Resistenza! ✊🌹🇮🇹
​

Indirizzo

Via Sospello 139/3
Turin

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