Energie PER l'Italia

Indicazioni

Energie PER l'Italia Idee e persone PER riaccendere l'Italia Pronta a ricostruire lo Stato e le istituzioni su basi democratiche, liberali, popolari e federaliste.

CHI SIAMO

L’Associazione Energie PER l’Italia raccoglie l’esperienza del disciolto movimento politico al fine di continuare a divulgarne le idee, raccogliere e promuovere le energie positive del Paese. L’Associazione è finalizzata inoltre alla promozione ed alla formazione di una comunità aperta ed inclusiva formata da Associazioni, Comunità e Comitati di Cittadini che intendono ricostruire il nostro Paese attraverso una visione liberale, popolare, riformista, federalista ed europeista partendo dai territori e dai programmi come espresso nel nostro Manifesto:

Ricostruire un Grande Paese

Ci poniamo un grande obiettivo:
rigenerare l’area liberale, popolare, riformista, federalista ed europeista, nelle persone, nei contenuti, nel linguaggio, nell’etica e nel metodo di selezione della classe dirigente. Noi crediamo che l’Italia del futuro debba essere ricostruita dalle fondamenta con soluzioni nuove basate su alcuni obiettivi di fondo. Perché l’Italia torni ad essere un Grande Paese gli italiani hanno bisogno di una rappresentanza politica nuova, coesa, onesta, libera, riformatrice. Lo Stato deve far sentire gli italiani sicuri, padroni del loro destino, forti in un paese forte. Lo Stato è degli italiani. Oggi siamo sudditi di uno stato arrogante, costoso e inefficiente. Una nuova politica deve ricostruire un nuovo Stato, che si limiti a regolare in modo trasparente e efficiente il libero dispiegarsi della nostra società, delle nostre comunità. Lo Stato deve mettere tutti, persone ed imprese, nella condizione di dare il meglio di sé. A tutti deve essere data l’opportunità di migliorare il proprio benessere. A tutti devono essere date eguali opportunità. Lo Stato deve renderci sicuri. Lo Stato deve perseguire con efficienza e determinazione chiunque commetta reati a danno della nostra vita e delle nostre famiglie. Lo Stato deve assicurare una Giustizia senza errori, efficiente e rapida. Lo Stato leggero deve liberare le energie positive degli italiani, liberare le imprese e le persone dalla burocrazia e dalla pressione fiscale inefficiente iniqua e ossessiva. Lo Stato deve ritirarsi dalla gestione diretta di tutte le attività che possono essere svolte in modo più efficiente e meno costoso dalle nostre comunità e dalle imprese private. Gli investimenti privati ed uno Stato snello giusto ed efficiente assicurano la crescita economica, l’occupazione, l’equità sociale e la lotta all’impoverimento delle famiglie. Non la spesa pubblica. Il sistema di welfare deve dare stabilità e sicurezza ai cittadini, deve integrare il pubblico e le comunità e assicurare giustizia tra generazioni. Uno Stato snello è l’unica via per ridurre la pressione fiscale sulle imprese, sulle case e sul lavoro. Le alte tasse ed uno Stato poco efficiente sono la causa dell’evasione fiscale. Si può ridurre il deficit e promuovere la crescita economica. La pubblica amministrazione moderna e digitale può diventare da palla al piede del Paese a promotore degli investimenti, del benessere e dell’equità sociale. Solo dipendenti pubblici volenterosi e motivati possono assicurare questa trasformazione. Il Paese deve costruire il suo futuro con un sistema educativo moderno, efficiente, che assicuri libertà di scelta per le famiglie e qualità formativa per i nostri giovani. Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo efficiente e rigoroso. Chi vuole vivere in Italia deve farlo nel rispetto dei nostri valori culturali e religiosi e delle nostre regole democratiche. Rispetto delle regole e legalità in cambio dei diritti per gli italiani e per gli immigrati che vivono in Italia nel rispetto delle nostre leggi. Dobbiamo creare le condizioni di sviluppo economico nei Paesi di provenienza degli immigrati, utilizzando le risorse che oggi vengono impegnate per l’accoglienza, perché trovino nel loro Paese quelle opportunità che cercano in Europa. L’Europa deve avere questi chiari obiettivi. L’Europa deve cambiare. Oggi rende insicuri i suoi cittadini, con un’economia debole, un apparato burocratico che annulla le radici e le identità nazionali degli europei. Deve invece assicurare interventi chiari e determinati per lo sviluppo della nostra economia, per la sicurezza dei nostri confini, per governare l’immigrazione. Siamo in una nuova epoca. La globalizzazione, la pressione migratoria, la depressione demografica, la stagnazione economica, il terrorismo islamico, la trasformazione digitale, richiedono nuove politiche, nuove visioni, nuove persone. Come sarà l’Italia tra 20 anni dipende da noi, da quello che faremo oggi. Il nostro lavoro parte dalle nostre identità popolari, dalla nostra libertà, dalle nostre famiglie, dalla nostra cultura occidentale, dalle nostre radici giudaico-cristiane. Con il nostro lavoro possiamo dare un futuro di prosperità, sicurezza, lavoro e speranza ai nostri giovani.

22/10/2026

Ieri il Nobel per la Pace andava a chi faceva tacere le armi. Oggi è solo una medaglia alle buone intenzioni e alla cattiva coscienza. L'articolo di Giulio Meotti è sul Foglio del weekend
https://edicoladigitale.ilfoglio.it/

20/10/2026

Francesca Albanese non ha dichiarato all'ONU la provenienza di più di 600 mila $ di finanziamenti ricevuti. Secondo il database di UN Watch, presentato al Parlamento britannico il 19 ottobre, la Special Rapporteur ha avuto finanziamenti per 2,56 milioni di dollari: Università americane ed europee (Università di Pisa per 75.000 $) e altre istituzioni hanno coperto le spese dei suoi viaggi di propaganda a favore del fondamentalismo islamico. Tra chi ha pagato i viaggi ci sono anche Al Jazeera, la televisione del Qatar, e molte associazioni pro-palestinesi per decine di migliaia di dollari

Il caso più documentato è il tour in Australia e Nuova Zelanda di novembre 2023, un mese dopo il 7 ottobre. Lo hanno sostenuto, per loro stessa dichiarazione, l'Australian Friends of Palestine Association, l'Australia Palestine Advocacy Network, Free Palestine Melbourne e Palestinian Christians in Australia. L'Ufficio Diritti Umani dell'ONU dichiarò che il viaggio era stato pagato dall'ONU. Un anno e mezzo dopo, il comitato che controlla i relatori ha ammesso un "finanziamento esterno parziale".

UN Watch ha un database che segue 140 “esperti” ONU dal 2016: in tutto 88 milioni di dollari di sostegno, di cui 11,8 milioni non risultano nelle dichiarazioni ufficiali.

L’ONU dovrebbe occuparsene e sanzionare questi comportamenti opachi fatti in suo nome.

Fonte: UN Watch, Special Rapporteur Funding Database, 19 ottobre 2026; Coordination Committee of Special Procedures ONU, aprile 2025; i24 News/Algemeiner, 20 aprile 2025.

19/10/2026

Meloni "nana borgatara", l'attacco dal profilo di un magistrato dopo il rifiuto di firmare il decreto per l'aumento di stipendio: "Sono stato hackerato, non immaginavo clamore"

“La nana borgatara non ha tempo per firmare un decreto. Ci penserà un commissario ad acta! Povera Italia”. E' la frase comparsa sul profilo Facebook del magistrato Alessandro Di Cicco, in servizio alla procura di Roma. Il riferimento sarebbe riconducibile alla decisione della premier Giorgia Meloni, annunciata domenica 18 ottobre, di non firmare il Dpcm per sbloccare gli aumenti di stipendio dei magistrati, per circa un miliardo di euro, previsti in base ad alcune sentenze del Consiglio di Stato.

Un attacco diretto quello che emerge dal post social pubblicato in serata sulla bacheca del magistrato che, raggiunto dall'Adnkronos, si giustifica così: "Mi hanno hackerato il profilo facebook e sto andando al commissariato a denunciare. Non sono stato io a scrivere quel post sulla premier, ero in viaggio e quando mi sono accorto di quanto successo, e cioè che qualcuno aveva scritto quel testo sul mio profilo, ho provveduto subito a cancellarlo. Non immaginavo questo clamore, adesso sto andando a denunciare quanto successo al commissariato. Una cosa è non condividere le posizioni della premier, altro è insultare".

La stessa Anm, l'associazione dei magistrati, ha giudicato "inappropriate le parole rivolte a Meloni". "Il rispetto istituzionale - si legge nella notta diffusa - è il prerequisito di ogni interlocuzione fra magistratura e governo. Per questo riteniamo profondamente inappropriate le parole rivolte alla presidente del Consiglio sui social da un magistrato di Roma. Ne prendiamo le distanze con fermezza".

La premier, dal canto suo, aveva spiegato che "in coscienza non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati". Parole diffuse dopo la decisione del Consiglio di Stato relativa agli adeguamenti degli stipendi dei magistrati calcolati male, con il governo chiamato a pagare la differenza, prevedendo la posta nella prossima Finanziaria. Si tratta di circa 970 milioni di euro. "Se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, nomini pure il commissario - ha spiegato Meloni raggiunta al telefono dall'Adnkronos - Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità".

Secca la replica dell'Associazione nazionale magistrati, attraverso il vice segretario Stefano Celli: "Il governo decide, ma se ci sono dei margini faremo un ricorso. Utilizzeremo gli strumenti che l'ordinamento ci riconosce per far valere i nostri diritti, che sono gli stessi diritti degli altri cittadini: dunque eventualmente valuteremo il ricorso".

Indirizzo

Corso Francia 2bis
Turin
10143

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Energie PER l'Italia pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi