14/12/2021
LA STRADA GIUSTA È LA COERENZA COI VALORI
Recentemente un ex appartenente al gruppo cinque stelle che mi onoro di presiedere, che nelle liste del movimento era stato a suo tempo eletto, ha scelto di uscire dal movimento e dal
gruppo, con una polemica sterile e pretestuosa, andando ad iscriversi al gruppo misto, da lui stesso composto, anziché, come il rispetto verso gli elettori del movimento avrebbe necessitato, uscire dal Consiglio comunale per lasciare il posto a chi poteva insieme alla sottoscritta rappresentare i valori autentici del movimento.
Nessuno dei 5 stelle è rimasto troppo amareggiato da questa fuoriuscita, ne si è strappato i capelli, non ritenendo che la perdita sia stata gravosa. Ciò che si è perso è invece l’occasione di
partecipare alla costruzione del “bene comune” per i nostri concittadini, votando sempre contro a tutto “a prescindere” anche alle scelte più ragionevoli e ovvie come ad esempio, la ristrutturazione di una scuola in forte stato di degrado e altre scelte dell’amministrazione fondate su reali richieste ed esigenze dei cittadini e non su ideologismi politici (peraltro altrui). Come gruppo siamo stati ingiustamente accusati di avere votato con la maggioranza alcune scelte strategiche del Comune, quali, la gestione di Villa Salina, il bilancio ecc., e di essere stati pertanto collaterali alla maggioranza. Chi usa tali argomentazioni evidentemente non si accordo di cosa è accaduto negli ultimi tre governi (Conte 1, Conte 2 e Governo Draghi) tra il movimento che rappresento e il PD, e da ultimo forse non è stato neanche informato che i 5 stelle fanno parte integrante sia della maggioranza che governa il Comune capoluogo sia la Città metropolitana, peraltro avendo espresso assessori ed altri importanti componenti del movimento in ruoli chiave sia nel governo nazionale sia nelle amministrazioni locali. Tale distrazione forse è motivata dal fatto che chi la poneva in essere, o la subiva, sentiva maggiormente i richiami ideologici di una destra reazionaria e post-fascista ancorata alle dottrine novecentesche, che appunto coerentemente a se stessa, vota sempre NO a prescindere dalla bontà delle proposte, promuovendo un antagonismo fuori luogo, almeno nelle realtà amministrative minori, quali i Comuni. Ho sempre ritenuto che chi assume la rappresentanza dei cittadini in un consesso deliberativo quale il Consiglio comunale, deve fare gli interessi di tutti i cittadini, non solo dei propri elettori, e deve rappresentare non solo se stesso, ma tutto il movimento, con il quale peraltro non è mai stato cercato un confronto reale. Ogni posizione è legittima, purché sia razionale e argomentata adeguatamente.
La metamorfosi del movimento, in effetti in questi anni c’è stata ed è stata positiva, ha fatto crescere la consapevolezza dei militanti, dei dirigenti e dei rappresentanti del movimento nelle amministrazioni pubbliche, che è necessario unire le migliori energie del Paese e dei territori per perseguire il bene comune.
Tale maturità che evidentemente non da tutti è stata raggiunta, non deve essere scambiata per ingenuità o arroganza, ma anzi, evidenzia l’umiltà di chi come anche la sottoscritta, sin dalla sua prima esperienza amministrativa si è messa al servizio della comunità tutta. In questa logica non esistono “partiti da sempre osteggiati” o “nemici da osteggiare” ma solo persone e politici con i quali è necessario un confronto continuo, franco, leale ed autentico per addivenire alle scelte migliori e più razionali per il territorio.
Tradisce il movimento non chi lavora per la comunità, ma chi ne fuoriesce, non rappresentandone più lo spirito, gli ideali e le scelte espresse dalla maggioranza dei militanti sia a livello nazionale che locale. Chi si pone fuori fa una scelta legittima, ma tradisce il movimento nel momento in cui anziché dimettersi da consigliere, per consentire ad altri militanti di subentrare, sceglie di stare nel limbo del gruppo misto, di fatto piegandosi supinamente alle logiche ideogiche espresse dall’opposizione insieme a Lega
e Fratelli d’Italia.
Bisognava avere il coraggio di fare scelte coerenti, non antistoriche, e proiettate al futuro
Clotilde Luongo
Capogruppo Movimento 5 Stelle Castel Maggiore