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Attualmente l’inflazione secondo l'ISTAT è al 5,4%, il Governo nella manovra prevede una rivalutazione del 2,9% per le p...
02/11/2026

Attualmente l’inflazione secondo l'ISTAT è al 5,4%, il Governo nella manovra prevede una rivalutazione del 2,9% per le pensioni, con una perdita enorme, già in partenza del potere di acquisto delle nostre pensioni. Inoltre la rivalutazione al 100% non riguarderà tutti i pensionati ma solo coloro che percepiscono 4 volte il minimo, mentre per tutti gli altri la rivalutazione sarà ridotta con perdite importanti su base annua, sono perdite che non verranno mai più recuperate. Per l’ennesima volta si fa cassa, perché è facile farla, sui pensionati, su coloro che dopo una vita di lavoro nella quale hanno versato contributi e imposte. Con questa manovra lo stato risparmierà 14 miliardi di euro in dieci anni, che potrà così dedicare, visto che gli piace tanto, alle spese militari. Occorre che tutti insieme diamo una forte risposta a difesa delle nostre pensioni.

16/10/2026

Firenze oggi

24/09/2026
Licenziata per aver denunciato la malasanità: sindacalista si incatena davanti all’ospedale San Raffaeledi Redazione Cro...
27/07/2026

Licenziata per aver denunciato la malasanità: sindacalista si incatena davanti all’ospedale San Raffaele
di Redazione Cronaca - Il FQ, 27 luglio 2026

Al presidio erano presenti oltre 100 persone e rappresentanti politici. La richiesta della manifestazione è il reintegro di Margherita Napolitano, coordinatrice della Rsu, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e storica delegata Cub

“Giù le mani da Margherita”. È lo slogan del presidio che si è svolto questa mattina all’ospedale San Raffaele di Milano. La richiesta della manifestazione è il reintegro di Margherita Napolitano, coordinatrice della Rsu, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e storica delegata Cub, licenziata con effetto immediato dalla direzione del personale dell’ospedale.

Napoletano sarebbe stata congedata dopo aver organizzato scioperi e proteste e per aver denunciato pubblicamente le carenze di personale, i turni insostenibili oltre che il ricorso a cooperative per la somministrazione di infermieri. La sindacalista aveva anche portato la trasmissione Report nell’ospedale milanese per denunciare l’utilizzo di infermieri di scarsa qualità professionale. Oggi Napoletano ha organizzato l’avvio di uno sciopero della fame e di un presidio permanente con incatenamento. “La vera motivazione è che diamo fastidio come sindacato” ha dichiarato. “Abbiamo denunciato la malasanità nella gestione degli ultimi mesi e speravamo che si risolvesse con il cambio dell’amministratore unico, invece non vediamo una vera discontinuità”. Al presidio, organizzato da Usi Sanità, Cub Sanità Provinciale Milano e Cub Sanità San Raffaele, hanno partecipato oltre 100 persone. Tra questi anche i rappresentanti di Rifondazione Comunista, Sardine, Movimento 5 Stelle, Cgil e Cobas. Inoltre è stata avviata una raccolta firme per il reintegro della sindacalista e in Parlamento è stata depositata un’interrogazione del M5s sulla vicenda da parte della deputata Stefania Ascari.

La sindacalistica reputa assurde le contestazioni disciplinari alla base del suo licenziamento: “Dall’azienda ho ricevuto solo la lettera di congedo e poi mi hanno immediatamente disattivato il badge, non potevo neanche uscire dal parcheggio“. Per questo: “Ci incateniamo e facciamo uno sciopero della fame. Sarà a oltranza, anche di notte staremo qui, fino al reintegro immediato”. Il San Raffaele aveva motivato così il licenziamento: “Le sue condotte integrano un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali e una violazione dei suoi doveri di diligenza e fedeltà, di gravità tale da ledere in modo irreparabile il vincolo fiduciario che costituisce il presupposto essenziale del rapporto di lavoro”.

08/07/2026

Morte del bracciante Satnam Singh, il datore di lavoro condannato a 16 anni! Aveva abbandonato il lavoratore ferito, con il braccio amputato in una cesta !

07/07/2026

Sessantasei anni fa, il 7 luglio 1960. il Governo Tambroni, Ministro degli interni era Giuseppe Spataro, Sottosegretario agli interni tal Oscar Luigi Scalfaro, fa aprire il fuoco alla polizia contro una manifestazione sindacale a Reggio Emilia. Cadono:
Lauro Farioli, operaio, 22 anni, Ovidio Franchi, operaio, 19 anni,Marino Serri, pastore, 41 anni, Afro Tondelli, operaio, 36 anni, Emilio Reverberi, operaio, 39 anni, quasi tutti ex partigiani. Non fu né la prima nell’ultima strage consumata contro i lavoratori dal governo Tambroni (DC).
Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi.
Per non dimenticare !

Uffizi, lavoratori della Ales in sciopero: sanzionati per "assenza ingiustifcatá`  “Ella è risultato assente ingiustific...
30/06/2026

Uffizi, lavoratori della Ales in sciopero: sanzionati per "assenza ingiustifcatá`
“Ella è risultato assente ingiustificato dal luogo di lavoro", una "infrazione gravissima", ma era in sciopero. È la contestazione disciplinare, che potrebbe presto trasformarsi in sanzione (i lavoratori hanno cinque giorni per rispondere), arrivata giovedì scorso a ventinove addetti delle Gallerie degli Uffizi, dipendenti di Ales (la società in house del ministero della Cultura), firmata dall'amministratore delegato Fabio Tagliaferri e dal direttore delle Risorse umane. La colpa dei lavoratori, se così si può chiamare, è non essersi presentati al lavoro il 12 giugno, giorno dello sciopero generale della cultura, il primo sciopero nazionale del comparto dei beni culturali da più di 50 anni. I 29 addetti stavano, per l'appunto, scioperando, e da che mondo è mondo non si fa unac ontestazione disciplinare per assenza ingiustificata a chi sciopera. Ma ad Ales la pensano diversamente. Due giorni prima del 12 giugno avevano mandato a tutti e 40 i dipendenti delle Gallerie un presunto divieto a scioperare, una sorta di precettazione. Poi hanno esteso un ordine di servizio, che valeva per i dipendenti del ministero della Cultura degli Uffizi, a tutti i lavoratori operativi al museo. E, dopo che i lavoratori (rassicurati dai sindacati sull'illegittimità di queste prassi) avevano comunque scioperato, ecco la contestazione. "La precettazione non la fa l'azienda, ma il prefetto, e non due giorni prima. E nei servizi essenziali (come i musei, dopo il decreto Franceschini del 2015, ndr) ci sono i contingenti minimi, se Ales non li ha individuati non può certo contestare tutti a questa maniera", spiega Paola Sabatini della Cub di Firenze, uno dei sindacati che aveva proclamato lo sciopero, e che ieri ha mandato una pec all'azienda parlando di "contestazioni illegittime" e "lesive del diritto di sciopero". Sabatini lavora nella sanità, un settore che è servizio essenziale da molto prima dei musei. La mossa di Ales, società piena di nomine fiduciarie fino ai piani altissimi (l'ad, in quota Fratelli d'Italia, ha un rapporto amicale con la famiglia Meloni e gestiva un autonoleggio) sembrerebbe proprio legata a una poca conoscenza delle norme che regolano il diritto allo sciopero, già molto restrittive in Italia tanto che il Ceds, Comitato Europeo dei diritti sociali, il 13 marzo 2026 si è pronunciato contro le limitazioni allo sciopero nei servizi pubblici essenziali come previsti dalle leggi italiane, soprattutto per quei servizi non proprio di vita o di morte. Ma la contestazione per assenza a chi sciopera, o la precettazione di tutti, neppure con queste leggi italiane si può fare. Nei giorni precedenti lo sciopero del 12 giugno, nei musei e nei luoghi della culturavigeva la confusione. "Abbiamo ricevuto segnalazioni di diverse precettazioni confuse, che ignoravano la norma - raccontano da Mi Riconosci, associazione di settore che con i sindacati ha organizzato la mobilitazione - Ma questa contestazione supera ogni limite". Da Cub assicurano che passeranno alle vie legali nel caso di conferma delle sanzioni.

23/06/2026

Seano Prato assalto ad un picchetto di lavoratori in sciopero

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