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Ortona dei Marsi - Prima Pagina Pagina dedicata a Ortona dei Marsi (AQ), borgo medievale nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Promuoviamo e valorizziamo il territorio attraverso notizie, storia, cultura, natura, tradizioni, eventi e vita delle comunità locali. Prima Pagina si pone l’obiettivo di accorciare la distanza tra Ortona e tutti coloro che, per motivi diversi, hanno dovuto lasciare la propria terra. Prima Pagina racconta di Ortona, della sua vita, del suo presente e del suo passato.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato questa fotografia, uno scatto che racconta un pezzo della nostra storia e che ha me...
24/10/2026

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato questa fotografia, uno scatto che racconta un pezzo della nostra storia e che ha messo alla prova la memoria di tanti amici di Prima Pagina.

Qualcuno ha indovinato, qualcuno ci è andato vicino e qualcun altro… ha preso un bel granchio!

Cominciamo subito con un piccolo chiarimento: quello che si vede alle spalle del gruppo non è un fabbricato, ma la trebbia di Giulio Maggi! E, a proposito di trebbiatura, ricordiamo che a Ortona ce n'era anche un'altra, quella di Barbati, che funzionava a energia elettrica. Due macchine che hanno accompagnato un'epoca di duro lavoro nei campi.

E dove siamo? All'aia di Ortona dei Marsi, proprio dove oggi si trovano i giardinetti di via Aia!

La fotografia fu scattata da Giulio Di Benedetto il 10 agosto 1956.

E adesso, rullo di tamburi… Ecco finalmente i nomi dei protagonisti!

Da sinistra:

1. Delmo Cataldi, l'uomo di profilo
2. Federico Faiella
3. Maria Giuseppina Del Gizzi, detta "la r'ndnella"
4. Enrica Iacobacci, detta "la sacrastara"
5. Luigi Asci, dietro al gruppo detto "il procuratore"
6. Berta Asci
7. Guido Di Cicco, dietro Berta con il cappello
8. Concetto Di Croce anche lui con il cappello
9. Carla Faiella, figlia di Federico
10. Il poeta Fulvio Asci, detto "Mchella"

Un ringraziamento davvero speciale a Carla Faiella, classe 1941, per il preziosissimo contributo che ci ha permesso di ricostruire nomi, volti e dettagli di questa bellissima testimonianza del passato.

Grazie anche a tutti gli amici che si sono cimentati nel riconoscimento. Tra ricordi, ipotesi e qualche simpatica cantonata, abbiamo fatto insieme un piccolo viaggio nel tempo.

Perché una vecchia fotografia non è soltanto un'immagine in bianco e nero: è un pezzo di vita che torna a raccontarsi, soprattutto quando c'è ancora qualcuno capace di darle voce.

E adesso confessate… quanti ne avete riconosciuti davvero?

𝗦𝗔𝗡 𝗦𝗘𝗕𝗔𝗦𝗧𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗔𝗥𝗦𝗜: 𝗖𝗘𝗥𝗩𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗔 𝗨𝗡 𝗕𝗥𝗔𝗡𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗨𝗣𝗜Come riporta Espressione24, durante la notte un cervo è stat...
24/10/2026

𝗦𝗔𝗡 𝗦𝗘𝗕𝗔𝗦𝗧𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗔𝗥𝗦𝗜: 𝗖𝗘𝗥𝗩𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗔 𝗨𝗡 𝗕𝗥𝗔𝗡𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗨𝗣𝗜

Come riporta Espressione24, durante la notte un cervo è stato assalito da un branco di lupi all’interno dell’abitato di San Sebastiano dei Marsi.

È stato allertato il personale di sorveglianza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per il recupero dei resti dell’animale.

Nei giorni precedenti, i ripetuti ululati uditi nelle vicinanze del paese avevano già segnalato la presenza dei predatori.

Un episodio che rientra nelle naturali dinamiche della fauna selvatica, anche in prossimità dei centri abitati.

Fonte e foto: Espressione24, F.M.

Mentre la Valle del Giovenco si tinge dei colori dell’autunno, sullo sfondo domina il maestoso C***o Grande del Gran Sas...
24/10/2026

Mentre la Valle del Giovenco si tinge dei colori dell’autunno, sullo sfondo domina il maestoso C***o Grande del Gran Sasso.

Uno dei grandi panorami che rendono unico e speciale il nostro territorio.
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Foto: Tommaso Cieri

𝗦𝗨𝗔 𝗠𝗔𝗘𝗦𝗧𝗔' 𝗦𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗜𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗢𝗧𝗢Uno scatto curioso e suggestivo che racconta quanto sia stretto il legame tra i...
24/10/2026

𝗦𝗨𝗔 𝗠𝗔𝗘𝗦𝗧𝗔' 𝗦𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗜𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗢𝗧𝗢

Uno scatto curioso e suggestivo che racconta quanto sia stretto il legame tra i nostri borghi e la fauna selvatica...
Foto: Franco Maggi

𝗟𝗔 𝗩𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗖𝗔𝗡𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗘 𝗜 𝗧𝗥𝗘 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗙𝗜𝗨𝗠𝗘 C’era una volta una valle incantata, dove la vita scorreva con un ritmo a...
23/10/2026

𝗟𝗔 𝗩𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗖𝗔𝗡𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗘 𝗜 𝗧𝗥𝗘 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗙𝗜𝗨𝗠𝗘

C’era una volta una valle incantata, dove la vita scorreva con un ritmo antico e immutabile. Al centro di questo paradiso scorreva il Fiume, un corso d'acqua dalle correnti cristalline che nutriva la terra e dava vita a ogni creatura.

In questo fragile equilibrio vivevano tre grandi spiriti della foresta: Lallo, un orso possente dalla forza millenaria, Rocco, un cervo dalle corna maestose che vegliava sui boschi, e Fosco, un lupo solitario, custode dei segreti della luna e della notte. I valligiani, che abitavano in piccoli villaggi lungo le sponde, rispettavano questi animali come protettori della vallata.

Il vero pericolo arrivò dall'esterno, oltre le montagne, dove le grandi città erano rimaste senz'acqua a causa della loro stessa incuria. Un gruppo di uomini cattivi e ingordi, ingegneri e mercenari che avevano fondato una società che si chiamava “Società Succhiafiumi”, scoprì il Fiume e decise di rubarlo.

Arrivarono nella valle con gigantesche tubature d'acciaio, enormi macchine che bevevano acqua e blocchi di cemento. Il loro piano era crudele: chiudere la sorgente e incanalare l'intera portata del fiume per venderla altrove a caro prezzo. In pochi giorni, il livello dell'acqua iniziò a scendere drasticamente. I campi dei valligiani ingiallivano, i pozzi si prosciugavano e il letto del fiume si stava trasformando in una distesa di fango secco. I ladri d'acqua stavano condannando la valle a una morte certa.

Consapevoli che senza il fiume la vita sarebbe svanita, i tre animali si ritrovarono sul greto del fiume ormai arido. Per la prima volta, unirono le loro forze per respingere i predoni e salvare i valligiani.

Ognuno mise a disposizione la propria natura per fermare il furto:

Fosco, il lupo, e il suo branco si muovevano come ombre nella notte e, di giorno, con i loro ululati minacciosi, terrorizzavano gli operai, impedendo loro di lavorare.

L'orso Lallo concentrò la sua super memoria e si ricordò di un canaletto parallelo ai tubi e ripulì l'ingresso del vecchio canaletto. L'acqua si accorse della via di fuga e piano piano, goccia a goccia, iniziò a riempire il canaletto lasciando il tubo all'asciutto.

Il cervo Rocco si spinse fino ai confini dei villaggi. Facendosi scorgere dai valligiani, li guidò verso i cantieri dei ladri d'acqua. Vedendo la determinazione del cervo Rocco e l'acqua che ricominciava a scorrere grazie all'orso Lallo, i valligiani trovarono il coraggio e, in modo pacifico, si sedettero per terra e, tra canti e musica dal vivo, bloccarono la strada di accesso alla valle.

Vedendo la resistenza dei valligiani e degli animali, i ladri d'acqua compresero che rubare quel Fiume avrebbe richiesto una guerra che non potevano vincere e abbandonarono la valle a gambe levate.

Il Fiume tornò a scorrere limpido e fresco, riempiendo nuovamente la valle di vita. Da quel giorno, i valligiani impararono che l'unione fa la forza e, insieme all'orso Lallo, al cervo Rocco e al lupo Fosco, istituirono una guardia perenne a protezione della sorgente che, ancora oggi, vigila su tutta la valle.
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𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑑 𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑇𝑎𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑂𝑟𝑡𝑜𝑛𝑎 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑙𝑒.

𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑖 𝑡𝑟𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎, 𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒. 𝐻𝑎 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑚𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑠𝑖𝑣𝑒, 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑡𝑒𝑛𝑒𝑣𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑖𝑛𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑓𝑖𝑢𝑚𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜.

𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑒𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑐𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜, 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑒, 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑖𝑣𝑒𝑛𝑧𝑎.

🍂 𝗟’𝗔𝗨𝗧𝗨𝗡𝗡𝗢 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗦𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗟𝗢𝗥𝗜Il verde lascia lentamente spazio al giallo, all’arancio e al rosso, trasformando il paesa...
23/10/2026

🍂 𝗟’𝗔𝗨𝗧𝗨𝗡𝗡𝗢 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗦𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗟𝗢𝗥𝗜

Il verde lascia lentamente spazio al giallo, all’arancio e al rosso, trasformando il paesaggio in una tavolozza di colori.

Tra gli alberi e la vegetazione, due cervi riposano tranquilli, quasi a voler completare un quadro che solo la natura sa dipingere.

Piccoli scorci di bellezza che raccontano tutta la magia dell’autunno nella Valle del Giovenco...
Foto: Tommaso Cieri

𝗙𝗜𝗨𝗠𝗘 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗘𝗡𝗖𝗢: 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗖𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗢𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘Come riporta Espressione24 del 22 ottobre 2026, anche il Comita...
23/10/2026

𝗙𝗜𝗨𝗠𝗘 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗘𝗡𝗖𝗢: 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗖𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗢𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

Come riporta Espressione24 del 22 ottobre 2026, anche il Comitato Civico “Cittadini e Territorio – Ponte Giovenco” interviene nel dibattito sul progetto acquedottistico che interessa la Valle del Giovenco.

Al centro della posizione del Comitato, la priorità della tutela del fiume Giovenco e del suo prezioso ecosistema.

Il Comitato dichiara inoltre di sostenere tutte le azioni che potrebbero essere intraprese a difesa del fiume.

Un ulteriore intervento che si aggiunge al confronto sul futuro delle risorse idriche e sulla salvaguardia ambientale del territorio.

Fonte: Espressione24, Ferdinando Mercuri.

𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢: 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢, 𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗘 𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗖𝗜Una fotografia d'altri tempi che racconta un mondo fatto di ...
22/10/2026

𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢: 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢, 𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗘 𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗖𝗜

Una fotografia d'altri tempi che racconta un mondo fatto di lavoro, sacrifici e vita condivisa.

Uomini e donne davanti a una macchina agricola, tra fasci di grano e gesti quotidiani che appartengono alla memoria delle nostre comunità.

Uno scatto che ci riporta a quando la terra rappresentava non soltanto il sostentamento delle famiglie, ma anche un luogo di incontro, collaborazione e solidarietà.

𝗨𝗻𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮, 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲.

Riconoscete qualcuno dei protagonisti? Sapete dirci dove e quando è stata scattata questa fotografia?..

𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗠𝗘𝗟𝗢, 𝗔𝗜𝗨𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗢𝗥𝗦𝗢! 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟯𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮 𝗢𝗿𝘁𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗶, una giornata dedicata alla 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗯...
22/10/2026

𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗠𝗘𝗟𝗢, 𝗔𝗜𝗨𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗢𝗥𝗦𝗢!

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟯𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮 𝗢𝗿𝘁𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗶, una giornata dedicata alla 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗯𝗿𝘂𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼 e alla salvaguardia del territorio.

L'iniziativa prevede attività di 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗲𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝘂𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗹𝗶, per contribuire a migliorare la disponibilità di cibo per la fauna selvatica.

Le attività si svolgeranno anche in località 𝗖𝗮𝗰𝗮𝗶𝗮𝗻𝗼.

𝗦𝗮𝗽𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗖𝗮𝗰𝗮𝗶𝗮𝗻𝗼? 😀

Un'occasione per prendersi cura della natura, valorizzare il territorio e contribuire concretamente alla convivenza tra uomo e fauna selvatica nella Valle del Giovenco.

𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, consultare le locandine allegate.

Tra i colori caldi dell'autunno e il silenzio dei boschi, i cervi regalano uno spettacolo di straordinaria bellezza. Imm...
21/10/2026

Tra i colori caldi dell'autunno e il silenzio dei boschi, i cervi regalano uno spettacolo di straordinaria bellezza. Immagini che raccontano la ricchezza della fauna selvatica e il fascino di una natura ancora autentica, patrimonio prezioso del nostro territorio...
📷 Foto: Tommaso Cieri

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