Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto

Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto

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Ha tra le sue fondatrici quaranta partigiane, che si sono ritrovate.

L’Associazione rEsistenze- memoria e storia delle donne in Veneto, è nata nel 2007 per conservare la memoria delle donne e valorizzare l’esperienza storica femminile.

16/03/2026

𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨
𝑫𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂
Per una storia del femminismo degli anni Settanta in Veneto

𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐨𝐫𝐞 𝟗.𝟑𝟎 - 𝟏𝟕.𝟑𝟎

L’incontro è frutto del lavoro di un gruppo di ricercatrici e studiose delle varie province del Veneto ed è promosso dalla Casa delle Donne di Padova, insieme alla Società italiana delle storiche e all’associazione ‘rEsistenze’. Si farà il punto delle ricerche sin qui svolte e si darà conto degli studi in corso, mostrando – anche attraverso l’esposizione di documenti, periodici, manifesti – la ricchezza dell’elaborazione e dell’iniziativa del movimento locale delle donne, nel più generale contesto socio-culturale degli anni Settanta. L’ esposizione sarà possibile grazie alla conservazione, presso la stessa Biblioteca Civica di Padova, di importanti fondi archivistici di alcune delle protagoniste di allora.

La giornata di studi è articolata in tre parti:
- dalle 9.30 alle 13 in sala Paladin di Palazzo Moroni (via del Municipio 1 - Padova)
prima parte dal titolo Percorsi, pratiche, linguaggi presieduta da Lucia Basso (Casa delle donne di Padova).
- Dalle 14.30 alle 16.30 alla Biblioteca Civica di Padova al Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova dopo la proiezione del filmato Rai Scatola aperta. La ragazza di Verona, Vincenza Donvito (Biblioteche civiche di Padova) presiede la seconda parte dal titolo Cantieri aperti.
- Dalle 16.30 alle 17.30 alla Biblioteca Civica di Padova al Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova Anna Lucia Pizzati (Casa delle donne di Padova) preside la terza parte dal titolo Confronto con l'oggi.

L'ingresso è libero, è consigliata la prenotazione per ciascuna sessione (mattino/pomeriggio) tramite mail a [email protected]

Il convegno sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook della Casa delle donne di Padova

Comune di Padova Società Italiana delle Storiche - SIS Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità -Resistenze- Memoria e storia delle donne

Photos from Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto's post 11/03/2026

"Nessuna persona è inutile. Vita e Parole di Tina Anselmi", ecco alcune immagini dello spettacolo dedicato a Tina- presidente onoraria di Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto-, in occasione (anche) dell' .

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Ecco il nostro evento in occasione della .

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Cappuccetto azzurro e i lupi.

24/01/2026

Deniz Çiya, giovane combattente curda, sembra essere la ragazza gettata da un edificio di Aleppo dalle forze governative di Damasco. La scena, ripresa in un video virale nei giorni scorsi, mostra una donna lanciata da un caseggiato del quartiere di Sheikh Maqsoud, con l’evidente obiettivo di vilipendere il suo ca****re e umiliare le donne di tutta la Siria.
Secondo media indipendenti e organizzazioni umanitarie, questa è una delle innumerevoli violenze che i soldati dell’esercito di Damasco e le milizie al loro seguito stanno compiendo nel corso della guerra scatenata contro l’Amministrazione autonoma, l’autogoverno che da anni cerca di costruire nel Rojava una società basata sull'uguaglianza, la parità di genere, il rispetto dell’ambiente e la convivenza tra culture diverse.
Le forze militari del governo di Ahmad al-Shara', sostenute da tutti i grandi attori internazionali, stanno liberando i membri dell’ISIS detenuti in Rojava, smantellando le cooperative e chiudendo le organizzazioni dei lavoratori, cancellando le istituzioni delle donne e imponendo un nuovo ordine basato sul neoliberismo in economia e sul fondamentalismo sul piano culturale.
Deniz Çiya si è battuta fino all’ultimo respiro contro questa barbarie. Prima di essere uccisa aveva rivolto un messaggio alle sue compagne e alla sua gente: "In questo momento, siamo circondati dal nemico, che rappresenta un grave pericolo per il mondo intero e per gli abitanti della regione, in particolare per le donne. Numerose bande ci stanno attaccando e, sebbene abbiamo sviluppato vari metodi per contrastarle, ora stiamo usando le nostre munizioni con molta attenzione per evitare di esaurirle. È essenziale che tutti i nostri compagni e il nostro popolo sappiano che combatteremo fino all'ultimo respiro, qualunque cosa accada.”
In questi giorni, e oggi in particolare, in tutte le principali città italiane si svolgeranno mobilitazioni a sostegno dell’esperienza del Rojava.
Scendere in piazza è il minimo che possiamo fare.

Photos from Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto's post 25/11/2025

Prononiamo, in occasione del , un racconto di Giorgio Caproni, poeta grande del secondo ‘900, livornese, visse a lungo a Genova.
Fu partigiano in Val Trebbia e maestro di scuola per tutta la vita.
Al centro di questo suo racconto la violenza contro le donne.
I protagonisti qui riflettono, desiderando un ritorno alla “normalità“, che, sappiamo, non è ancora venuta.
Ed anche ad ottanta anni, è ancora così.

"Tana da' 'Urpe", da Giorgio Caproni, Racconti partigiani, Garzanti, Milano 2025.
Su spunto di Simonetta d'Errico.

31/10/2025

🎁𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟎𝟖/𝟏𝟏 | ore 21 | Casa Respiro
🎁𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀 𝐄' 𝐈𝐍𝐔𝐓𝐈𝐋𝐄
🎁𝐕𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐢𝐧𝐚 𝐀𝐧𝐬𝐞𝐥𝐦𝐢 | con 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐨𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨
🎁𝑝𝑒𝑟 𝑟𝐸𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 - 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑡𝑜
ℹ info e prenotazioni qui 👉
https://www.casarespiro.it/nessuna-persona-e-inutile-08-11-25/
Il 1° novembre 2016 moriva Tina Anselmi. Partigiana di Castelfranco Veneto, sindacalista, insegnante, attivista, deputata e prima donna ministro della Repubblica. Nel bosco delle ispirazioni di Casa Respiro c’è un albero dedicato a lei. “Nessuna persona è inutile” è un racconto della sua figura e del suo servizio costruito a partire dalle sue parole: interviste, discorsi, scritti che ci restituiscono una profondità che merita di essere ricordata.

22/07/2025

La sera del 25 luglio 1943, tornando dai campi in cui lavoravano in Emilia Romagna, i sette fratelli Cervi e il loro padre Alcide scoprirono che, dopo la riunione del Gran Consiglio del fascismo, era stata decisa la deposizione di Benito Mussolini. Per festeggiare, si cucinarono a Gattatico quintali di pasta al b***o e parmigiano. La scelta di cucinare la pastasciutta non fu casuale perché il fascismo si adoperava per la riduzione del consumo della pasta: il grano veniva importato e dato che l’obiettivo del regime era raggiungere l’autosufficienza alimentare, la pastasciutta era da mettere al bando!
Riempirono i bidoni del latte e, con carro e buoi, la trasportarono in piazza dove la offrirono a tutti i compaesani di Campegine, compresi i fascisti, tanta era la gioia all’annuncio della caduta del regime, non immaginando che la guerra di li a poco sarebbe ripresa più crudele di prima prendendo anche la forma della guerra civile e rendendo indispensabile il riscatto della dignità italiana attraverso la guerra di Liberazione e la Resistenza che durerà ben venti mesi.
La famiglia Cervi diede una enorme contributo di sofferenza alla causa della Libertà. I sette figli maschi vennero fucilati dai fascisti per rappresaglia di lì a pochi mesi.
Si chiamavano Gelindo (nato il 7 agosto 1901), Antenore (30 marzo 1904), Aldo (9 febbraio 1909), Ferdinando (19 aprile 1911), Agostino (11 gennaio 1916), Ovidio (13 marzo 1918) ed Ettore (2 giugno 1921). Erano figli di Alcide Cervi (1875-1970) e di Genoeffa Cocconi (1876-1944). Alcide era stato iscritto ai giovani dell’Azione Cattolica e al Partito Popolare Italiano, con la moglie aveva dato vita a una famiglia in cui i valori democratici si tradussero in opposizione al fascismo fin dal suo avvento. Il grande impegno antifascista e partigiano dell’intera famiglia Cervi era ben noto, la ritorsione fascista non tardò ad arrivare: nel dicembre dello stesso anno i sette fratelli Cervi vennero uccisi dalle camicie brune per il loro impegno nella Resistenza e anche per avere osato festeggiare la caduta del fascismo e la destituzione di Benito Mussolini.
Le sezioni Anpi, con le associazioni dei territori, intendono ricordare quel bel giorno e i sacrifici che purtroppo seguirono, continuando la tradizione della Pastasciutta Antifascista che, oltre a essere proposta nei vari ambiti, spesso con un occhio particolare rivolto a quanto sta avvenendo a Gaza, trova spazi più grandi grazie al lavoro comune delle varie realtà territoriali.
Luigi Marinoni

17/06/2025

Cent'anni fa, il 17 giugno del 1925, nasceva Marcella Dallan: partigiana nella Castellana e per tutta la vita maestra, anima ed amica dell'associazione, che aveva contribuito a fondare.
Non ha mai parlato troppo di sé, ma ha fatto moltissimo, soprattutto crescendo generazioni di alunni, attraverso le pratiche e i principi della cooperazione educativa.
Fare la maestra era per lei la prosecuzione di quella pedagogia dell'emancipazione e della libertà a cui la Resistenza, insieme al futuro marito Carlo Magoga, l'aveva da giovanissima iniziata.
Avrebbe ancora molto da insegnarci in questi tempi tanto cupi. Soprattutto, a non smettere di sperare e di agire il cambiamento.

Qui, in una foto presso il Campo Solare di Enego (1947)

17/05/2025

Con gioia vi invitiamo alla giornata interamente dedicata alle "nostre" Partigiane e al lavoro di vent'anni di Resistenze- Memoria e storia delle donne in Veneto.
"Per cambiare il mondo bisogna esserci". Le partigiane venete tra memoria e storiografia, 23 maggio, Università Ca' Foscari Venezia, Campus San Giobbe.

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