27/10/2026
Tipologia di contratto di lavoro modificata nel bando di gara per la ristrutturazione del ponte sul San Giovanni a Intra.
Gli uffici comunali lo hanno rivisto sulla base delle segnalazioni del presidente di Ance Vco e delle organizzazione sindacali, che venerdì si dichiaravano pronte a rivolgersi all’Ispettorato del lavoro e all’Anac, l’autorità per la trasparenza degli appalti pubblici, se non si fosse proceduto con un correttivo per un gara con lavorazioni prettamente edili e in misura residuale di carpenteria metallica.
Alessandro Beltrami della Filca Cisl Piemonte orientale (e vice presidente provinciale di Sefors-Formedil, ente bilaterale per la formazione e la sicurezza nel settore edile), Luca Lepiani di Feneal Uil Piemonte (e vice presidente regionale dell’ente paritetico) e Daniele Mason di Fillea Cgil Novara Vco parlavano di qualcosa di «inammissibile, per un appalto dal valore di oltre 2,3 milioni, per il quale è previsto l’uso massiccio di calcestruzzo».
Nonostante questo il Comune di Verbania - evidenziavano i sindacati - aveva previsto l’applicazione del contratto collettivo nazionale «metalmeccanico artigianato» e non quello degli edili. «Un tentativo di risparmio, calcolato a tavolino, sulla pelle dei lavoratori» gridavano i tre sindacalisti, dichiarando di trovarsi davanti a un caso «di dumping contrattuale, ancora più inaccettabile perché compiuto da una pubblica amministrazione».
Beltrami, Lepiani e Mason rimarcavano come le lavorazioni previste siano solo per un quarto classificabili in carpenteria metallica.
«Tutto il resto rientra in quelle edili e ricorrere al contratto degli artigiani metalmeccanici significa tagliare il costo della manodopera del 20%-30%, con un risparmio illegittimo di 6-8 euro all’ora» per ogni singolo operaio al lavoro nel cantiere che dovrebbe aprire entro fine novembre.
Cgil, Cisl e Uil evidenziavano anche le conseguenze sul piano della sicurezza «in una provincia che su scala regionale è maglia nera nel rapporto tra occupati e infortuni sul lavoro». Per i sindacati si sarebbe aggirato, presentando un’opera edile sotto le spoglie di una fornitura di posa metallica, l’iscrizione alla Cassa edile», che comporta la verifica della formazione specifica impartita alla manodopera utilizzata.
Mauro Piras, presidente di Ance Vco, l’associazione di Confindustria dei costruttori e referente regionale per gli appalti pubblici, era sulla stessa lunghezza d’onda.
«Mi sono giunte diverse segnalazioni da nostri associati - riferisce Piras - per quella che sicuramente è stata una svista: un errore che gli uffici comunali hanno tempestivamente corretto con una rettifica del tipo di contratto, passato da C034 a F012, senza determinare la sospensione e ritardi nella procedura».
I consiglieri comunali di Pd e «Verbania si prende cura ieri - prima della pubblicazione all’albo pretorio della rettifica - annunciavano la presentazione di un’interrogazione urgente a proposito, «perché i verbanesi meritano un ponte sicuro, costruito da lavoratori trattati con rispetto». La ristrutturazione del ponte, percorso ogni giorno da migliaia di veicoli e che collega Intra alla collina, è opera attesa e temuta per le ripercussioni che avrà sul traffico visto che il cantiere ne richiede la chiusura per mesi.
La Stampa VCO