04/09/2026
COMUNICATO STAMPA
BLOCCO EURO 5 A RIMINI: IL PARADOSSO DELLE GRANDI STRADE. ANGELINI: "BASTA SCARICARE IL CONTO SUI RESIDENTI. LA SVOLTA NON È L’ASFALTO, MA LA ROTAIA FINO IN VALMARECCHIA E SAN MARINO"
Ogni autunno a Rimini mi trovo ad assistere allo stesso identico copione: la Regione Emilia-Romagna minaccia il blocco delle auto diesel Euro 5, i cittadini e i lavoratori vanno nel panico, e poi si corre ai ripari con comunicati dell'ultimo minuto e pezze come le scatole nere a chilometraggio. La verità è che si continua a nascondere la polvere sotto il tappeto, facendo pagare il prezzo più alto sempre e solo ai residenti. Io non ci sto più a tollerare questa dinamica.
La doppia morale stagionale: turismo vs residenti
Vedo un'asimmetria che salta all'occhio di chiunque. Durante l'estate, in nome della sacrosanta tutela del turismo e dell'indotto economico, noto come si tenda a guardare dall'altra parte. Accogliamo milioni di visitatori, migliaia di auto aggiuntive — spesso tutt'altro che ecologiche — e i cieli si riempiono di voli commerciali. Mi chiedo spesso: quante auto Euro 5 servono per inquinare come un singolo volo di linea che atterra o decolla dal nostro aeroporto nel silenzio generale? Eppure, da ottobre a marzo, la musica cambia: il turismo cala e il conto ambientale viene presentato esclusivamente all'operaio, all'artigiano o al cittadino comune che deve andare a lavorare o portare i figli a scuola. Questo per me non è ambientalismo, è ingiustizia sociale.
Sciogliere il dogma: più strade uguale più traffico
Sono convinto che il vero cortocircuito stia nella visione urbanistica del nostro territorio. Non andremo mai da nessuna parte finché non prenderemo il coraggio di spaccare il dogma tutto riminese per cui la soluzione al traffico sia costruire nuove corsie d'asfalto. Parliamo ogni giorno di ampliamenti della Statale 16, di interventi sulla Marecchiese e sulla SS72. Ma la scienza urbanistica lo dimostra da decenni: più strade nuove si realizzano, più traffico automobilistico si attira. È un cane che si morde la coda. Prima spendiamo milioni per invitare le persone a usare l'auto, e il giorno dopo vietiamo loro di circolare se non hanno l'ultimo modello da 40mila euro.
La mia proposta: una rete su rotaia dall'entroterra ai servizi della città
Per quanto mi riguarda, la vera svolta ecologica non si fa con i divieti, ma offrendo ai cittadini alternative reali, rapide e competitive. La Metromare non può e non deve rimanere una linea isolata sulla costa. Dobbiamo avere il coraggio politico di trasformarla nella spina dorsale di una rete di trasporto pubblico eco-sostenibile di ultima generazione, rigorosamente su rotaia, che si snodi capillarmente verso l'entroterra. Sostengo da tempo la necessità di collegamenti rapidi che arrivino a Santarcangelo, a Verucchio, Novafeltria e che rilancino lo storico asse verso San Marino, per intercettare i flussi di pendolari prima che ingolfino la città.
Parallelamente, ritengo indispensabile che questa rete completi i collegamenti interni di Rimini, connettendo stabilmente l'Ospedale Infermi, l'Aeroporto Fellini e i principali poli scolastici e produttivi. Solo creando veri parcheggi scambiatori ai nodi di interscambio dell'entroterra potremo dire ai cittadini: "lasciate l'auto in garage". Fino ad allora, considererò i blocchi delle Euro 5 solo un'odiosa tassa mascherata da finto ambientalismo, scaricata sulle tasche di chi non ha alternative per muoversi.
Matteo Angelini Consigliere Comunale 3V di Rimini e Coordinatore del Gruppo Lista Civica 3V Verucchio Villa Verucchio.
Rimini, 4 settembre 2026
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Stop ai Diesel Euro 5, Angelini: "Basta far pagare il conto ai cittadini"