03/10/2026
Teatro Jenco, al momento è buio in sala
Un teatro nato per la città rischia di perdere la sua anima.
Il Teatro Jenco è stato affidato al Teatrino dei Fondi per le prossime tre stagioni, dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2029, con un contributo comunale di 100 mila euro l'anno. La gara ha fatto il suo corso e ha un vincitore: questo non lo contestiamo.
Ma per noi, che in quel teatro abbiamo creduto davvero e che tra le nostre file abbiamo chi lo ha riaperto, la questione non può ridursi a una gara, a un punteggio o a un contributo.
Per noi, oggi, allo Jenco è buio in sala.
Quando lo Jenco è stato riaperto, l'idea era precisa: restituire a Viareggio uno spazio vivo e aperto, la casa delle associazioni culturali del territorio. Un palco non solo per gli spettacoli costruiti a tavolino, ma per la creatività, la passione e la spontaneità di chi a Viareggio la cultura la vive e la produce ogni giorno.
Era un teatro pensato per la città e con la città. Ed è proprio questo che temiamo vada perso.
Quello che contestiamo è un'idea di politica culturale in cui basta affidare una struttura, mettere sul piatto delle risorse e aspettare che qualcuno riempia il cartellone. La cultura non è una partita di bilancio. E un teatro non è una struttura da riempire.
Centomila euro l'anno sono tanti soldi pubblici. Proprio per questo chiediamo risposte precise: quale sarà il ritorno culturale per Viareggio? Quale spazio avranno le associazioni cittadine? Quali opportunità avranno gli artisti del territorio, i giovani, le compagnie locali?
Il rischio è che alla fine solo i denari non riescano a salvarne l'anima passando da casa della cultura cittadina a semplice contenitore di una stagione teatrale.
Ci auguriamo con tutto il cuore che questo non accada.
Perché i teatri di una città non hanno bisogno soltanto di gestori. Hanno bisogno di una politica culturale. E noi, oggi, quella politica facciamo fatica a vederla: Eden chiuso, Politeama chiuso, Jenco affidato ad altri.
Ad aumentare gli aggravi per le casse del comune: l’assunzione di una nuova figura professionale che affiancherà l'assessorato alla Cultura, con un compenso di circa 35 mila euro. Ci auguriamo che in due riescano a garantire un futuro per la cultura cittadina.
Dobbiamo essere vigili affinché l’Amministrazione non faccia come certi cattivi genitori che pensano di poter comprare l’amore dei figli anteponendo il denaro all’affetto. Sipario.
Fare Viareggio