08/10/2026
La democrazia sulla scheda, il mal di pancia a sinistra
Con 227 voti favorevoli e 164 contrari, la Camera ha approvato definitivamente la riforma elettorale. Dopo anni di discussioni e dopo il Rosatellum, lโItalia cambia nuovamente le regole per eleggere il Parlamento.
La novitร piรน importante riguarda il rapporto diretto tra elettori e Governo: sulla scheda comparirร infatti il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio indicato dalla lista o dalla coalizione. Saranno quindi gli italiani, attraverso il proprio voto, a indicare quale leadership e quale progetto politico intendono sostenere.
E finalmente tornano anche le preferenze. Il cittadino non dovrร piรน limitarsi a scegliere un simbolo di partito, ma potrร indicare direttamente le persone che vuole mandare in Parlamento. ร un ritorno alla responsabilitร personale, al rapporto tra eletto ed elettore e a una politica che deve conquistare consenso sul territorio.
Grazie allโemendamento Roscani, il voto fuori sede diventa strutturale. Studenti, lavoratori e cittadini che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, vivono temporaneamente lontano dal proprio Comune di residenza potranno votare nel luogo in cui sono domiciliati. Un passo concreto per avvicinare soprattutto tanti giovani alle istituzioni.
A questo si aggiunge il premio di governabilitร per chi supera il 42 per cento, con lโobiettivo di fare in modo che il consenso espresso nelle urne possa tradursi in una maggioranza stabile e in una maggiore capacitร di governo.
Non sorprende, dunque, lโopposizione della sinistra a questa riforma. ร lo scontro tra due diverse idee del rapporto tra politica e cittadini: da una parte un sistema nel quale, dopo il voto, resta spazio per gli accordi di palazzo; dallโaltra un modello che punta a rendere piรน chiara e diretta la volontร espressa dagli elettori nelle urne.
Con lโapprovazione di questa legge, il Governo porta a casa unโaltra riforma di rilievo, mantenendo lโimpegno di rafforzare il rapporto tra cittadini, Parlamento e Governo e di dare maggiore centralitร alla volontร degli italiani.
Piรน scelta. Piรน partecipazione. Piรน democrazia.
โ๏ธ A cura di Antonino Rizzo