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๐Ÿ‡ญ๐Ÿ‡บ BUDAPEST 1956โ€“2026. SETTANTโ€™ANNI DALLA PARTE DELLA LIBERTร€.Il 23 ottobre 1956 studenti, operai e cittadini ungheresi ...
23/10/2026

๐Ÿ‡ญ๐Ÿ‡บ BUDAPEST 1956โ€“2026. SETTANTโ€™ANNI DALLA PARTE DELLA LIBERTร€.

Il 23 ottobre 1956 studenti, operai e cittadini ungheresi scesero in piazza contro la dittatura comunista e il dominio sovietico. Chiedevano una Patria libera, il ritiro delle truppe di Mosca e il diritto di decidere il proprio futuro.

La risposta furono i carri armati, la repressione, le esecuzioni. Quella rivolta venne soffocata nel sangue, ma il coraggio di chi scelse di resistere continua a parlarci, settantโ€™anni dopo.

Ricordare Budapest significa rendere omaggio ai suoi caduti e custodire la memoria dei crimini del comunismo. Significa riconoscere nella libertร  e nellโ€™indipendenza dei popoli un patrimonio da difendere ogni giorno.

A quei ragazzi, che sfidarono un potere immenso senza rinunciare alle proprie speranze, va il nostro omaggio. Alla loro lotta, il nostro impegno a non dimenticare.

Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest!

Strade in fiamme, vetrine distrutte, negozi saccheggiati, agenti presi a sassi e bombe carta.Questa non รจ protesta: รจ cr...
20/10/2026

Strade in fiamme, vetrine distrutte, negozi saccheggiati, agenti presi a sassi e bombe carta.
Questa non รจ protesta: รจ criminalitร  pura, teppismo vigliacco. Chi entra in un negozio devastato per rubare non difende alcun ideale, ma aggredisce il lavoro e i sacrifici di commercianti e famiglie.

Nessuna esasperazione sociale puรฒ giustificare la violenza: รจ delinquenza comune. Chi distrugge, ruba e aggredisce gli uomini e le donne in divisa merita la ferma condanna delle istituzioni e la massima severitร  della legge.

Per noi il rispetto della proprietร  privata, del lavoro altrui, della cosa pubblica e delle forze dellโ€™ordine รจ un principio non negoziabile. Scendiamo in piazza a viso scoperto, assumendoci la responsabilitร  di ciรฒ che accade. E lo rivendichiamo anche dentro il nostro campo: chi usa la violenza in nome delle nostre idee non ci rappresenta e va isolato e condannato, senza ambiguitร .

Altrove, invece, da troppo tempo si incuba un clima di odio ideologico: lโ€™avversario demonizzato, lo Stato disprezzato, la devastazione liquidata come ยซrabbia giovanileยป con silenzi complici. รˆ questo veleno che arma la mano dei teppisti.

Basta giustificazioni e ipocrisie: davanti a vetrine spaccate e poliziotti feriti non esistono ยซragioni socialiยป. Chi ama davvero il proprio Paese ne rispetta le strade, le regole e la gente.
Non lo distrugge.

โœ๏ธ A cura di Onofrio Vallone

Ilaria Salis ha scelto da che parte stare, e non รจ quella degli italiani.Sabato, a Milano, ha sfilato in un corteo nel q...
13/10/2026

Ilaria Salis ha scelto da che parte stare, e non รจ quella degli italiani.
Sabato, a Milano, ha sfilato in un corteo nel quale รจ comparsa la stella rossa delle armate titine, simbolo legato alla tragedia delle foibe e allโ€™esodo di centinaia di migliaia di istriani, fiumani e dalmati.
Lei, eurodeputata della Repubblica, non ha trovato una parola. Nemmeno una.

Il suo silenzio non รจ una dimenticanza: รจ una firma in calce. Chi siede a Strasburgo in nome degli italiani sa bene che quella stella non รจ folklore, ma lโ€™emblema sotto il quale tanti innocenti furono inghiottiti dal Carso solo perchรฉ italiani. Per decenni, quella tragedia รจ stata sepolta due volte: nelle cavitร  e nei libri di storia.
E oggi cโ€™รจ chi finge di non vedere.

รˆ la memoria a rubinetto della sinistra: scorre abbondante per i caduti che fanno loro comodo e si chiude di scatto per quelli scomodi.

Salis chieda scusa alle famiglie delle vittime. Schlein e Conte dicano da che parte stanno: il Giorno del Ricordo non lo onorano, lo sopportano, e tacciono appena quella memoria chiede coerenza.

ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE, SEMPRE.

โœ๏ธ A cura di Maria Domenica Aurora Vecchio

Come possiamo difendere il nostro Paese se, quando si tratta di tutelare la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni f...
12/10/2026

Come possiamo difendere il nostro Paese se, quando si tratta di tutelare la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di estremismo, chi si proclama paladino dei diritti umani sceglie di votare contro una risoluzione su questi temi?

Al centro della vicenda cโ€™รจ la questione dei Fratelli musulmani, un movimento islamista nato in Egitto nel 1928.

Il Parlamento europeo ha affrontato il tema della sua influenza in Europa, ponendo lโ€™attenzione sui possibili rischi per la sicurezza e sulla diffusione dellโ€™estremismo.

Il Partito Democratico (PD), il Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) hanno espresso voti contrari alla risoluzione. Tra i nomi al centro delle polemiche figura quello di Ilaria Salis, che si presenta come una convinta sostenitrice dei diritti umani, e, insieme a lei, anche Alessandro Zan, politico e attivista per i diritti civili e della comunitร  LGBTQIA+.

Quindi, cari sostenitori della sinistra, conoscete davvero le posizioni dei partiti che sostenete? Vi riconoscete ancora negli ideali che dichiarano di difendere?

La risoluzione รจ stata approvata con 381 voti favorevoli.

Ma ricordiamo che la sicurezza dei cittadini, la lotta al terrorismo e la tutela dei diritti fondamentali dovrebbero essere obiettivi condivisi, da perseguire attraverso decisioni trasparenti e verifiche rigorose.

โœ๏ธ A cura di Carlotta Sicari

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10/10/2026

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Le 19 misure cautelari richieste per gli scontri di Torino riportano Askatasuna al centro dellโ€™attenzione.
Ma ridurre tutto a unโ€™indagine giudiziaria significherebbe fermarsi alla superficie: dietro questa vicenda cโ€™รจ una questione eminentemente politica.

Da anni una parte dellโ€™antagonismo italiano costruisce la propria identitร  sulla contrapposizione permanente alle istituzioni, alle forze dellโ€™ordine e alle regole condivise. Il problema non รจ che esista una sinistra radicale: in una democrazia anche le idee piรน estreme hanno diritto di esistere.
Il problema nasce quando la radicalitร  politica finisce per considerare la violenza uno strumento legittimo di lotta.

รˆ qui che emerge una contraddizione profonda: chi rivendica di combattere contro le ingiustizie con la violenza, finisce per pretendere una sorta di eccezione alle regole che valgono per tutti gli altri. E quando la piazza diventa il luogo in cui questa eccezione viene esercitata, il conflitto politico rischia di trasformarsi in intimidazione e minacci nei confronti del resto della popolazione in veste civile e militare.

La questione, quindi, non riguarda soltanto Askatasuna. Riguarda il rapporto che una parte della sinistra radicale vuole avere con lo Stato, con lโ€™autoritร  e con la stessa idea di comunitร  nazionale.
Una democrazia puรฒ convivere con il dissenso; non puรฒ invece accettare che qualcuno rivendichi il diritto di sottrarsi alle regole comuni in nome della propria ideologia.

โœ๏ธ A cura di Kevin Guarino

La democrazia sulla scheda, il mal di pancia a sinistraCon 227 voti favorevoli e 164 contrari, la Camera ha approvato de...
08/10/2026

La democrazia sulla scheda, il mal di pancia a sinistra

Con 227 voti favorevoli e 164 contrari, la Camera ha approvato definitivamente la riforma elettorale. Dopo anni di discussioni e dopo il Rosatellum, lโ€™Italia cambia nuovamente le regole per eleggere il Parlamento.

La novitร  piรน importante riguarda il rapporto diretto tra elettori e Governo: sulla scheda comparirร  infatti il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio indicato dalla lista o dalla coalizione. Saranno quindi gli italiani, attraverso il proprio voto, a indicare quale leadership e quale progetto politico intendono sostenere.

E finalmente tornano anche le preferenze. Il cittadino non dovrร  piรน limitarsi a scegliere un simbolo di partito, ma potrร  indicare direttamente le persone che vuole mandare in Parlamento. รˆ un ritorno alla responsabilitร  personale, al rapporto tra eletto ed elettore e a una politica che deve conquistare consenso sul territorio.

Grazie allโ€™emendamento Roscani, il voto fuori sede diventa strutturale. Studenti, lavoratori e cittadini che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, vivono temporaneamente lontano dal proprio Comune di residenza potranno votare nel luogo in cui sono domiciliati. Un passo concreto per avvicinare soprattutto tanti giovani alle istituzioni.

A questo si aggiunge il premio di governabilitร  per chi supera il 42 per cento, con lโ€™obiettivo di fare in modo che il consenso espresso nelle urne possa tradursi in una maggioranza stabile e in una maggiore capacitร  di governo.

Non sorprende, dunque, lโ€™opposizione della sinistra a questa riforma. รˆ lo scontro tra due diverse idee del rapporto tra politica e cittadini: da una parte un sistema nel quale, dopo il voto, resta spazio per gli accordi di palazzo; dallโ€™altra un modello che punta a rendere piรน chiara e diretta la volontร  espressa dagli elettori nelle urne.

Con lโ€™approvazione di questa legge, il Governo porta a casa unโ€™altra riforma di rilievo, mantenendo lโ€™impegno di rafforzare il rapporto tra cittadini, Parlamento e Governo e di dare maggiore centralitร  alla volontร  degli italiani.

Piรน scelta. Piรน partecipazione. Piรน democrazia.

โœ๏ธ A cura di Antonino Rizzo

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07/10/2026

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Nel centrosinistra la discussione sulla futura leadership รจ ancora aperta.
Nel mentre, il quadro del Governo Italiano รจ giร  definito. Fratelli dโ€™Italia รจ al Governo e Giorgia Meloni รจ Presidente del Consiglio.
รˆ questo il punto sul quale vale la pena concentrarsi: non soltanto su chi potrebbe guidare una coalizione domani, ma sulla differenza tra discutere di una futura leadership e avere giร  una responsabilitร  di governo.
Il confronto politico non dovrebbe fermarsi ai nomi.
Dovrebbe riguardare soprattutto le idee, le prioritร  e le soluzioni che ciascuno intende proporre al Paese.
Lavoro, sicurezza, sanitร , tasse, crescita economica, sostegno alle famiglie e futuro dellโ€™Italia sono temi che non possono aspettare la conclusione di una trattativa tra partiti.

Ma oltre alla scelta del candidato, quale progetto comune verrร  presentato agli italiani?
Conte parla di programma e dice che il Movimento 5 Stelle รจ pronto al confronto. Schlein, invece, resta al centro del percorso del Partito Democratico. Le diverse forze del centrosinistra dovranno quindi trovare una sintesi non soltanto sul nome di chi eventualmente guiderร  la coalizione, ma anche sulle politiche da portare avanti.

Nel frattempo, il Governo guidato da Giorgia Meloni prosegue il suo percorso.
La differenza, quindi, non va cercata soltanto nei nomi. Da una parte cโ€™รจ un confronto ancora aperto sulla futura leadership, dallโ€™altra cโ€™รจ una leadership giร  definita e una responsabilitร  di Governo giร  assunta.

Il tempo delle candidature arriverร .
Ma prima delle candidature viene il progetto e ancora prima, mettere lโ€™Italia al centro.

โœ๏ธ A cura di Angelo Belvedere

06/10/2026

FUGA DI GAS A VIA DEGLI ARTIGIANI: POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA.

Oltre mille persone, tantissimi giovani, coinvolte nel caos per una fuga di gas durante i lavori.
Si รจ rischiata una vera e propria ecatombe.

รˆ inaccettabile che interventi di questo tipo vengano condotti con modalitร , orari e condizioni di sicurezza che appaiono quantomeno discutibili, soprattutto in una zona frequentata da cosรฌ tanti ragazzi.

Ora servono risposte chiare: chi ha organizzato i lavori e perchรฉ non sono state adottate tutte le necessarie precauzioni?

Le responsabilitร  dovranno essere accertate, ma una cosa รจ certa: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto.
Non si puรฒ aspettare una tragedia per ricordarsene.

Lโ€™annuncio delle elezioni anticipate rappresenta una prima vittoria contro Sรกnchez e la sua politica di compromessi al s...
06/10/2026

Lโ€™annuncio delle elezioni anticipate rappresenta una prima vittoria contro Sรกnchez e la sua politica di compromessi al servizio della poltrona.

Ha concesso unโ€™amnistia ai separatisti per assicurarsi il loro sostegno e ha fatto dellโ€™unitร  della Spagna una moneta di scambio per mantenere in piedi la maggioranza. Ora, dopo la bocciatura dei decreti sulla casa, quella maggioranza dimostra tutta la sua fragilitร .

Altro che lezioni di democrazia: Sรกnchez dovrร  rispondere agli spagnoli delle sue scelte e della sua incapacitร  di governare. Oggi festeggiamo questa battuta dโ€™arresto. Il 29 novembre dovrร  trasformarsi in una sconfitta nelle urne.

Al fianco dei patrioti spagnoli, avanti fino al cambio di governo. La Spagna merita rispetto. Sรกnchez merita di andare a casa.

ยกFUERA, TRAIDOR!

โœ๏ธ A cura di Nazzareno Corigliano

Gioventรน Nazionale Vibo Valentia incontra lโ€™On. Paola Frassinetti, sottosegretario allโ€™Istruzione e al Merito.Occasioni ...
05/10/2026

Gioventรน Nazionale Vibo Valentia incontra lโ€™On. Paola Frassinetti, sottosegretario allโ€™Istruzione e al Merito.

Occasioni come questa danno valore al rapporto tra il movimento giovanile e chi rappresenta la destra nelle istituzioni.
Un legame che cresce attraverso il confronto e una comune appartenenza politica.

La formazione e il futuro dei giovani sono al centro del nostro impegno.
Con questa convinzione continuiamo a fare politica nella nostra provincia, portando avanti le idee e le aspirazioni della nostra generazione.

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