23/10/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
Chiusura del punto nascita di Sapri: una decisione inaccettabile, il territorio merita rispetto e tutela
La chiusura del punto nascita del presidio ospedaliero di Sapri rappresenta una decisione gravissima, che penalizza l’intero territorio del Golfo di Policastro e mette a rischio il diritto alla salute di migliaia di cittadini, in particolare delle donne in gravidanza e dei nascituri.
Non è accettabile che decisioni di tale portata vengano assunte sulla base di valutazioni esclusivamente numeriche e burocratiche, senza una reale conoscenza delle condizioni geografiche, infrastrutturali e viarie di un territorio già fortemente penalizzato dalla sua conformazione e dalla distanza dai principali presidi ospedalieri.
Invitiamo pertanto il Comitato nazionale per il percorso nascita a ve**re sul territorio, a verificare direttamente le condizioni della viabilità e a rendersi conto delle oggettive difficoltà che le comunità del Golfo di Policastro devono affrontare per raggiungere gli ospedali di Polla e Vallo della Lucania visto che per ben due volta hanno negato l’esistenza di una simile condizione. La sicurezza delle partorienti e dei neonati non può essere valutata ignorando i tempi reali di percorrenza, le criticità dei collegamenti e le condizioni di isolamento di queste aree.
La tutela della salute non può essere subordinata a logiche meramente contabili, né possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B in ragione del territorio in cui vivono.
Come amministratori locali, siamo pronti a intraprendere, insieme agli altri sindaci e al Comitato, ogni iniziativa istituzionale, politica e legale necessaria a difesa del punto nascita di Sapri, affinché venga garantito un servizio essenziale per la sicurezza, la dignità e il futuro delle nostre comunità.
Ribadiamo, inoltre, la nostra ferma contrarietà a un’applicazione del decreto Balduzzi che non tenga adeguatamente conto delle specificità delle aree interne e dei territori caratterizzati da gravi difficoltà di collegamento. È altrettanto grave constatare come, nel corso degli anni, nessuna forza politica sia riuscita a promuovere un percorso concreto ed efficace per una revisione normativa capace di rispondere realmente alle esigenze di questi territori.
Non chiediamo privilegi, ma il rispetto di un diritto fondamentale. Chiediamo che le istituzioni competenti si assumano la responsabilità delle proprie decisioni e garantiscano ai cittadini del Golfo di Policastro servizi sanitari adeguati, accessibili e sicuri.
La difesa del punto nascita di Sapri non è una battaglia di parte: è una battaglia di civiltà, di equità territoriale e di tutela della salute pubblica. Su questo tema non arretreremo e continueremo a far sentire, con determinazione e in tutte le sedi opportune, la voce del nostro territorio.