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COMUNICATO STAMPAViviAmo Vittuone non parteciperà al Consiglio comunale del 29 ottobre: «Il rispetto delle istituzioni n...
29/10/2026

COMUNICATO STAMPA

ViviAmo Vittuone non parteciperà al Consiglio comunale del 29 ottobre: «Il rispetto delle istituzioni non può essere a senso unico»

Il gruppo consiliare ViviAmo Vittuone non parteciperà alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, 29 ottobre 2026.

Una scelta di protesta istituzionale, assunta per denunciare modalità di gestione dei lavori consiliari che riteniamo lesive del ruolo e delle prerogative dei gruppi di minoranza.

La Conferenza dei Capigruppo del 27 ottobre aveva come primo punto la discussione dell'ordine del giorno del successivo Consiglio comunale. Peccato che il Consiglio fosse già stato formalmente convocato il 26 ottobre, con l'ordine del giorno già definito.

A cosa serve discutere decisioni che sono già state prese?

A questo si aggiungono il mancato rispetto dei termini regolamentari di convocazione della Conferenza e l'abbandono della consuetudine di concordare preventivamente le date dei Consigli comunali.

Non sono semplici questioni formali. La Conferenza dei Capigruppo deve essere una sede effettiva di confronto, non un organismo chiamato a prendere atto di decisioni già assunte.

Durante la Conferenza del 27 ottobre, la nostra capogruppo Laura Bonfadini ha espressamente chiesto che fosse messo a verbale il proprio dissenso rispetto a queste modalità di convocazione.

C'è poi una questione altrettanto importante: il rispetto istituzionale.

Nei precedenti Consigli comunali abbiamo assistito ad attacchi personali nei confronti di nostri consiglieri, senza che, a nostro giudizio, la Presidenza intervenisse adeguatamente.

La critica politica, anche aspra, è legittima.

Gli attacchi personali sono un'altra cosa. Il Presidente del Consiglio non è il Presidente della maggioranza, ma il garante dei diritti e delle prerogative di tutti i consiglieri.

La nostra assenza non rappresenta un disimpegno verso i cittadini. Continueremo a esaminare gli atti, presentare proposte ed esercitare le nostre funzioni di controllo e indirizzo.

Non chiediamo privilegi, ma il rispetto delle regole, delle persone e del ruolo che ricopriamo.

La maggioranza ha i numeri per decidere, ma non il diritto di svuotare di significato gli strumenti del confronto democratico.

Il rispetto istituzionale non è una concessione della maggioranza alla minoranza. È un dovere di tutti.

Vittuone, 29 ottobre 2026

Gruppo consiliare ViviAmo Vittuone

PGT: O NON SANNO, O NON VOGLIONO RISPONDEREAbbiamo letto il comunicato di Uniti per Fare sulla revoca della variante al ...
14/10/2026

PGT: O NON SANNO, O NON VOGLIONO RISPONDERE

Abbiamo letto il comunicato di Uniti per Fare sulla revoca della variante al PGT adottata l'8 aprile 2026.

Molte parole, sentenze, risultati elettorali e accuse alla precedente Amministrazione.
𝗠𝗮 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮?

Non contestiamo il potere dell'Amministrazione di rivedere le proprie scelte urbanistiche, ma 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, questione sulla quale abbiamo sollevato anche una pregiudiziale di legittimità.

Quanto alla sentenza citata, ricordiamo che la variante adottata aveva comunque prodotto gli effetti giuridici previsti dalla legge, comprese le misure di salvaguardia.
𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮.

La nostra variante prevedeva 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝗺𝗾 𝗶𝗻 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e importanti tutele ambientali.

Abbiamo chiesto se saranno mantenute la riduzione del consumo di suolo, le aree restituite all'agricoltura e le tutele per il Bosco del Bacin. 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮.

Intanto, nel DUP 2027-2029 compare la previsione di un 𝗺𝘂𝘁𝘂𝗼 𝗱𝗮 𝟱,𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮. È questa una delle ragioni della revoca? Con quali conseguenze urbanistiche e finanziarie?

Sulle accuse alla precedente Amministrazione siamo pronti a confrontarci, documenti alla mano. Ma sono argomenti che non spiegano la revoca del PGT.

𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗮̀ 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮 𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼. E dichiarare di voler tutelare l'interesse pubblico non basta: bisogna spiegare quale e perché.

A questo punto il dubbio è inevitabile: 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲, 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲.

Noi continueremo a chiedere chiarezza, perché il futuro di Vittuone merita risposte, non slogan.

ViviAmo Vittuone
Gruppo consiliare

MAGGIORANZA PIGLIATUTTOChi vince le elezioni ha il diritto di governare. Ma governare non significa necessariamente occu...
08/10/2026

MAGGIORANZA PIGLIATUTTO

Chi vince le elezioni ha il diritto di governare. Ma governare non significa necessariamente occupare tutte le cariche istituzionali.

Durante il mandato dell'Amministrazione Bonfadini, la presidenza della Commissione Finanze venne affidata a Claudia Bagatti, allora consigliera di minoranza.

Non eravamo obbligati a farlo. Fu una scelta precisa: riconoscere alle minoranze un ruolo di garanzia e di controllo, soprattutto in una commissione che si occupa di bilancio, risorse economiche e scelte finanziarie del Comune.

Anche per la vicepresidenza del Consiglio comunale venne fatta una scelta significativa. Inizialmente affidata a Elena Comerio, allora esponente della maggioranza, la carica venne successivamente assegnata alla minoranza, prima con Antonio Miglio e, dopo le sue dimissioni nel luglio 2023, con Simone Zangrandi.

La vicepresidenza non è soltanto una carica formale: contribuisce al funzionamento del Consiglio e può sostituire il Presidente nei casi previsti. Affidarla alla minoranza rappresentò una scelta di equilibrio e di rispetto istituzionale.

Oggi, con l'Amministrazione Comerio, si cambia completamente registro.

La maggioranza ha scelto di tenere per sé sia la presidenza sia la vicepresidenza del Consiglio comunale, oltre alle presidenze della Commissione Finanze e della Commissione Statuto e Regolamenti.

Alle minoranze sono state lasciate soltanto le vicepresidenze delle due commissioni.

Tutto perfettamente legittimo. Ma è altrettanto legittimo chiedersi quale idea di partecipazione e di confronto democratico ci sia dietro queste scelte.

Perché le minoranze non sono ospiti tollerati nelle istituzioni. Rappresentano cittadini, hanno ricevuto un mandato elettorale e svolgono una funzione fondamentale di controllo e di proposta.

E l'ultimo Consiglio comunale è stato la rappresentazione plastica di questo atteggiamento: 18 emendamenti respinti con un unico voto, nessun confronto nel merito da parte della maggioranza sulla revoca del PGT e una Sindaca che, su una scelta fondamentale per il futuro del territorio, non è intervenuta, lasciando la parola a un assessore esterno non eletto.

Non è una questione di poltrone. È una questione di come si intendono le istituzioni.

Perché c'è una contraddizione evidente: si vogliono occupare tutti gli spazi istituzionali, ma quando quegli spazi richiedono confronto, spiegazioni e assunzione di responsabilità politica, troppo spesso manca la voce di chi è stato eletto per governare.

La democrazia non si esaurisce nel diritto della maggioranza di decidere. Si misura anche nella capacità di ascoltare, confrontarsi e riconoscere il ruolo di chi rappresenta posizioni diverse.

Il potere si prende con i numeri. L'autorevolezza, invece, bisogna guadagnarsela.

𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗘𝗥 𝗘𝗫 𝗕𝗔𝗥𝗗𝗘𝗟𝗟𝗜: 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗩𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜Abbiamo letto l'articolo pubblicato dalla Voce di Vittuone sul Da...
07/10/2026

𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗘𝗥 𝗘𝗫 𝗕𝗔𝗥𝗗𝗘𝗟𝗟𝗜: 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗩𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜

Abbiamo letto l'articolo pubblicato dalla Voce di Vittuone sul Data Center. Ma su una questione così importante i fatti vanno raccontati tutti.

𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟭

Quando venne approvato il PGT dell'Amministrazione Tenti, l'area dello stabilimento Bardelli era già industrializzata, ma accanto c'era un'area agricola. Fu quel PGT a destinarla ad altri usi, rendendola trasformabile, come avvenne per diverse altre aree del territorio comunale.

Questa è la pianificazione che la nostra Amministrazione ha trovato vigente quando, il 6 agosto 2024, Data4 Lombardia ha presentato la proposta di Piano Particolareggiato per il Data Center.

Il PGT classificava l'ambito come B1.2 – ambiti a struttura consolidata a destinazione secondaria e consentiva nuove costruzioni sui lotti liberi attraverso un Piano Particolareggiato.

Il Piano Data4, dopo le integrazioni e il parere della Commissione per il Paesaggio, è stato adottato il 26 giugno 2025, approvato il 28 agosto e convenzionato il 21 ottobre. Sono atti della nostra Amministrazione, assunti applicando il PGT allora vigente.

𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗽𝗲𝗿𝗼̀, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗮: 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼.

Con la variante generale al PGT adottata l'8 aprile abbiamo restituito all'uso agricolo 9.713 mq nell'ambito ex Bardelli e sottratto alla trasformazione 29.269 mq del Bosco del Bacin.

➡️ 38.982 mq di territorio solo in queste due aree.

L'attuale Amministrazione ha revocato l'adozione di quel PGT.

E qui arriva la domanda alla quale ancora non abbiamo avuto risposta:

𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗢 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗣𝗚𝗧?

I 9.713 mq dell'ex Bardelli torneranno a uso agricolo?

I 29.269 mq del Bosco del Bacin resteranno tutelati?

𝗡𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 «𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲» 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼. 𝗕𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲.

Noi avevamo scelto meno consumo di suolo. Chi ha cancellato quella scelta dica ai cittadini cosa vuole mettere al suo posto.

Prima delle opinioni vengono i fatti. Tutti i fatti.

LEGGIAMO DALLA VOCE DI VITTUONE…Leggiamo su La Voce di Vittuone dell'arrivo di 14 nuove telecamere e della scelta della ...
06/10/2026

LEGGIAMO DALLA VOCE DI VITTUONE…

Leggiamo su La Voce di Vittuone dell'arrivo di 14 nuove telecamere e della scelta della nuova Amministrazione di ampliare il progetto “Strade Sicure”.

Tutto vero. Ma manca una parte importante della storia.

Le nuove telecamere non rappresentano l'inizio della videosorveglianza a Vittuone, ma un ulteriore tassello di un progetto complessivo avviato e sviluppato negli anni dell'Amministrazione Bonfadini.

È stato infatti insieme al progetto di rinnovo della pubblica illuminazione, nell'ambito dello sviluppo della Smart City, che abbiamo progettato e realizzato una rete integrata di videosorveglianza e controllo targhe, con 130 telecamere nei punti strategici del paese: accessi, parchi, piazze, scuole e stazione.

A questo si sono aggiunti gli interventi nell'area dei Fontanili e la realizzazione dell'infrastruttura radio Wi-Fi necessaria a collegare il sistema e consentirne il progressivo ampliamento.

Anche il progetto “Strade Sicure”, oggi finanziato da Regione Lombardia, era stato predisposto e presentato dalla nostra Amministrazione all'inizio del 2026.

Era stato ammesso ma inizialmente non finanziato per esaurimento delle risorse regionali. Il successivo incremento dello stanziamento ha consentito di finanziare anche Vittuone.

La nuova Amministrazione ha modificato quel progetto, rinunciando alle due motociclette previste per la Polizia Locale e destinando le relative risorse ad altri tre gruppi di telecamere, che si aggiungono ai due già programmati.

Una modifica di un progetto già esistente, dunque. Non un progetto nato oggi.

E lo confermano gli stessi atti: le cinque nuove postazioni serviranno a coprire gli ultimi accessi al paese ancora privi di videosorveglianza.

Se oggi si può parlare di completamento della copertura degli accessi è perché quella rete è stata pensata, progettata, finanziata e progressivamente realizzata negli anni dell'Amministrazione Bonfadini.

La Voce di Vittuone si presenta come sito e pagina Facebook di carattere divulgativo. Proprio per questo dovrebbe raccontare tutta la storia, non soltanto il suo ultimo capitolo.

Perché senza il contesto, anche dati corretti possono restituire ai lettori un quadro incompleto di come si è arrivati fin qui.

E di divulgativo, così, rimane ben poco.

PGT: parla Tenti. La sindaca tace.Il Consiglio ha revocato la delibera di adozione della variante generale al PGT dell’8...
04/10/2026

PGT: parla Tenti. La sindaca tace.

Il Consiglio ha revocato la delibera di adozione della variante generale al PGT dell’8 aprile 2026. Abbiamo chiesto quale interesse pubblico giustifichi questa scelta e quali previsioni urbanistiche la maggioranza intenda cambiare.

Il Piano di Governo del Territorio è lo strumento fondamentale con cui il Comune decide il futuro del paese. La sindaca aveva il dovere politico di spiegare ai suoi concittadini le ragioni di questa scelta. Ha scelto il silenzio. Nessun consigliere di maggioranza è intervenuto nel merito: la capogruppo Grassi ha soltanto dichiarato il voto favorevole.

Il solito Tenti Show: l’assessore esterno “alle varie ed eventuali” ha parlato di scuole, viabilità e nuove tecnologie, senza precisare quali aree, destinazioni o previsioni edificatorie vogliano modificare.

Quanto alle scuole, nel Documento Unico di Programmazione che dovrà essere approvato è previsto per il 2029 un mutuo di 5,5 milioni di euro per la Cittadella Scolastica. Ma il nome non è nuovo: già all’epoca della giunta Tenti si prevedeva di concentrare le scuole nell’area di via Restelli–via Zara, vicino alla ferrovia, demolendo i plessi di via IV Novembre per lasciare spazio a nuove abitazioni. Una scelta che suscitò contestazioni anche perché avrebbe allontanato le scuole dai quartieri, rendendo più difficili gli spostamenti a piedi e in bicicletta.

Oggi intendono riproporre quel progetto? Dove dato che quelle aree sono già utilizzate dalla Casa di Comunità? Qualiscuole vogliono trasferire e quale destino prevedono per gli edifici esistenti? Prima di programmare un debito di 5,5 milioni, servono risposte sui bisogni delle famiglie, sui costi complessivi e sulle alternative. Riproporre la Cittadella nel DUP non basta a spiegare una nuova visione urbanistica.

C’è poi il tema delle previsioni demografiche sovrastimate su cui si fondava il vecchio PGT, accompagnate da maggiori possibilità edificatorie. La nostra variante affrontava proprio questo problema: come spiegato nel comunicato comunale del 9 aprile, il dimensionamento era coerente con le dinamiche reali del territorio e superava le sovrastime del passato, che avevano generato previsioni rimaste sulla carta. Vogliono cambiare anche questa impostazione? Su quali dati?

Tenti ha invece definito «pretestuosa» la questione pregiudiziale sollevata da Laura Bonfadini e attaccato Vittorio Bressi, mettendone in dubbio la professionalità e la conoscenza dell’«ABC dell’amministrazione comunale». Ma nel cercare la scorciatoia della delegittimazione dell’avversario, finisce per qualificare sé stesso molto più di quanto riesca a screditare gli altri.

Ha richiamato l’assenza del Piano urbano del traffico, pur riconoscendo che tale documento non costituiva un allegato obbligatorio alla variante; pertanto, il suo mancato inserimento non chiarisce né giustifica la revoca dell’adozione della variante.

Anche il richiamo a una diversa visione urbanistica nelle linee programmatiche di luglio è rimasto senza spiegazione: nel dibattito non è stato indicato un passaggio del documento che rispondesse alla nostra contestazione.

La nostra variante prevedeva 43.208 metri quadrati di terreno in meno destinati all’edificazione. Abbiamo chiesto espressamente di mantenere la riduzione del consumo di suolo e le aree restituite all’agricoltura.

Nessun impegno esplicito. Dopo la nostra replica, si è passati alle dichiarazioni di voto.

La segretaria ha chiarito che revocare è giuridicamente possibile. Ma la possibilità di farlo non esonera dal motivare la scelta e spiegare quale interesse pubblico si persegua. Le motivazioni addotte non rispondono alle nostre domande e, sul piano politico, appaiono inconsistenti.

Se intendono riutilizzare il lavoro svolto e le osservazioni, perché interrompere il procedimento?

L’atteggiamento ricorda il Marchese del Grillo: «Io so’ io e voi nun siete…». Ma in Consiglio non ci sono marchesi e sudditi: ci sono amministratori che devono rispondere ai cittadini.

Su una numerazione sbagliata di un emendamento la sindaca ha trovato la voce. Sul futuro del territorio aspettiamo ancora risposte.

Noi non ci fermiamo. Continueremo a fare il nostro lavoro: porre domande, avanzare proposte e chiedere conto delle scelte sul futuro di Vittuone. Gli attacchi personali non ci faranno arretrare.

Gruppo Consiliare ViviAmo Vittuone

ASSOCIAZIONI: CON IL NUOVO REGOLAMENTO LE SEDI SI PAGANONel Consiglio comunale di lunedì 28 settembre la maggioranza ha ...
02/10/2026

ASSOCIAZIONI: CON IL NUOVO REGOLAMENTO LE SEDI SI PAGANO

Nel Consiglio comunale di lunedì 28 settembre la maggioranza ha approvato il nuovo regolamento per la concessione dei beni comunali, che potrebbe avere conseguenze disastrose per il tessuto associativo del nostro paese.

Il regolamento, infatti, prevede una serie di nuovi obblighi per le associazioni, tra cui, giusto per citare i più gravosi, il pagamento di un canone per l'utilizzo delle sedi, il versamento di una cauzione, l'esecuzione della manutenzione straordinaria e adempimenti relativi alla sicurezza degli immobili.
La gratuità o il canone agevolato per l'utilizzo dei locali saranno riservati a casi eccezionali previsti dalla Giunta, in modo del tutto arbitrario.

I rapporti già in essere restano esclusi dalle nuove disposizioni fino alla naturale scadenza. Le nuove condizioni riguarderanno le successive assegnazioni, che avverranno secondo dei criteri stabiliti dalla Giunta in base al livello di gradimento dei progetti e dello statuto delle associazioni che richiederanno una sede.

Quanto costerà alle associazioni continuare a utilizzare una sede? Quante risorse dovranno sottrarre alle loro attività per sostenere questi oneri?

ViviAmo Vittuone ha presentato 18 emendamenti per rendere sostenibili i nuovi obblighi e riconoscere concretamente il valore del volontariato. La maggioranza li ha respinti tutti.

L’assessore Colombo ha annunciato che incontrerà le associazioni per spiegare il regolamento e raccogliere suggerimenti. Dopo averlo approvato e dopo aver respinto tutti i nostri emendamenti. Prima si decide, poi si promette di ascoltare. È questa la partecipazione?

In tutto questo, la sindaca Comerio non ha proferito parola, se non per sottolineare un refuso in un nostro emendamento. Lei, sempre prodiga di belle parole, non è intervenuta per rimarcare il valore che le nostre associazioni hanno per il territorio e per i cittadini. A tenere banco, ancora una volta, è stato l'assessore esterno Tenti. Curioso che, a decidere per le associazioni di Vittuone, sia un assessore che non è nemmeno stato eletto dai vittuonesi.

Infine, sorprende che la Casa delle Associazioni sia scomparsa dai progetti del Comune.
Quel progetto, a cui la giunta Bonfadini stava lavorando, intendeva dare una sede dignitosa alle associazioni vittuonesi e favorire la collaborazione tra chi dedica tempo e lavoro alla comunità.

Evidentemente alla nuova Amministrazione interessa più ba***re cassa e mettere in ginocchio le associazioni; probabilmente non tutte, ma solo quelle di cui non condivide progetti e statuto.

Le associazioni organizzano attività, aiutano le persone, custodiscono la memoria e tengono aperti luoghi di incontro. Ogni nuova spesa incide sulle risorse disponibili per quel lavoro. Il valore sociale del volontariato si riconosce nelle decisioni, non a parole. E le decisioni della giunta Tenti-Comerio parlano chiaro.

Gruppo consiliare ViviAmo Vittuone

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – QUESTA SERAQuesta sera, lunedì 28 settembre 2026 alle ore 20.30, si riunirà il Consiglio comunal...
28/09/2026

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – QUESTA SERA

Questa sera, lunedì 28 settembre 2026 alle ore 20.30, si riunirà il Consiglio comunale di Vittuone.

All’Ordine del Giorno:

1️⃣ Revoca della variante generale del Piano di Governo del Territorio, adottata dal Consiglio comunale l’8 aprile 2026.

2️⃣ Approvazione del nuovo Regolamento per la concessione in uso dei beni comunali, con importanti conseguenze anche per le associazioni del territorio.

3️⃣ Approvazione del Regolamento comunale sulle sponsorizzazioni.

4️⃣ Mozione per la valorizzazione e la trasmissione della memoria degli Internati Militari Italiani della comunità di Vittuone, presentata dal gruppo consiliare “Uniti per fare”.

Sarà un Consiglio comunale importante, nel quale verranno assunte decisioni destinate a incidere sul futuro urbanistico di Vittuone, sul rapporto tra il Comune e le associazioni e sulla gestione dei beni pubblici.

📺 È possibile seguire la diretta streaming qui:
https://www.youtube.com/live/jNTPB3c0qSU

Partecipare e informarsi significa prendersi cura della propria comunità.

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – LUNEDÌ 28 SETTEMBREIl Consiglio comunale di Vittuone è convocato in seduta straordinaria:📅 Luned...
26/09/2026

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – LUNEDÌ 28 SETTEMBRE

Il Consiglio comunale di Vittuone è convocato in seduta straordinaria:

📅 Lunedì 28 settembre 2026
🕣 Ore 20.30
📍 Sala consiliare – Piazza Italia 5

Quattro i punti all’ordine del giorno:

1️⃣ Revoca della variante generale al Piano di Governo del Territorio adottata l’8 aprile 2026;

2️⃣ Approvazione del Regolamento per le concessioni in uso dei beni demaniali e patrimoniali del Comune;

3️⃣ Approvazione del Regolamento comunale per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni;

4️⃣ Mozione per la valorizzazione e la trasmissione della memoria degli Internati Militari Italiani della comunità di Vittuone.

Come gruppo ViviAmo Vittuone abbiamo presentato complessivamente 23 emendamenti: 18 al Regolamento sulle concessioni dei beni comunali e 5 al Regolamento sulle sponsorizzazioni.

Il Consiglio comunale è aperto al pubblico.

Conoscere i temi discussi e seguire le decisioni del Consiglio comunale significa partecipare consapevolmente alla vita della propria comunità.

Vi aspettiamo.

🦟 DENGUE: GLI INTERVENTI SONO STATI ESEGUITI. MA L’INFORMAZIONE ERA RIVOLTA A TUTTI?A seguito della nostra richiesta di ...
21/09/2026

🦟 DENGUE: GLI INTERVENTI SONO STATI ESEGUITI. MA L’INFORMAZIONE ERA RIVOLTA A TUTTI?

A seguito della nostra richiesta di accesso agli atti sul caso sospetto di Dengue segnalato a Vittuone, abbiamo ricevuto la documentazione relativa agli interventi effettuati.

Dagli atti risulta che la disinfestazione è stata effettivamente eseguita nei giorni 11, 12 e 14 settembre, con trattamenti adulticidi e antilarvali nell'area di via Pascoli e nelle zone limitrofe entro un raggio di 200 metri.

C'è però un aspetto sul quale riteniamo necessario fare chiarezza: l'informazione preventiva a tutte le persone che potevano trovarsi nell'area interessata dai trattamenti.

L'avviso dettagliato del Comune era espressamente rivolto ai “RESIDENTI” di via Pascoli, via De Amicis, via Carducci e via San Marco ed è stato affisso nelle vie e distribuito presso le abitazioni.

Ma nelle strade e nelle aree pubbliche interessate non ci sono soltanto residenti.

Ci sono persone che lavorano, attività commerciali e professionali, clienti, persone di passaggio, chi porta a spasso il cane e, più in generale, chiunque possa trovarsi in zona.

E non è un dettaglio.

La scheda tecnica dell'adulticida utilizzato indica, per i trattamenti all'esterno, che occorre assicurarsi che persone e animali non siano presenti nell'area da trattare e prevede precauzioni anche per oggetti esposti come giocattoli, ciotole e arredi da giardino.

Sul sito del Comune, nell'avviso generale pubblicato il 10 settembre, veniva comunicata la segnalazione del caso sospetto e si invitava la popolazione a evitare ristagni d'acqua. In quella comunicazione, però, non erano indicate le vie interessate, le date e gli orari dei tre trattamenti né le specifiche precauzioni da adottare durante il trattamento adulticida.

La domanda quindi è semplice:

come sono state informate preventivamente tutte le persone che potevano trovarsi nelle aree pubbliche interessate dai trattamenti e che non erano residenti nelle vie raggiunte dall'avviso?

Gli interventi di prevenzione erano necessari e sono stati effettuati.

Proprio per questo riteniamo importante che date, orari e precauzioni siano comunicati in maniera chiara e accessibile a tutti coloro che possono trovarsi nell'area interessata, non soltanto a chi vi abita.

📄 FONTI
• Comunicazione ATS sul caso sospetto di Dengue
• Documentazione ricevuta a seguito dell'accesso agli atti
• Certificati degli interventi dell'11, 12 e 14 settembre
• Scheda tecnica dell'adulticida utilizzato
• Avviso ai residenti del 10 settembre
• Avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Vittuone

🔗 Avviso del Comune del 10 settembre:
"Avviso ATS: segnalato caso sospetto di Dengue – Comune di Vittuone" (https://comune.vittuone.mi.it/notizie/3645843/avviso-ats-segnalato-caso-sospetto-dengue)

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Vittuone
20009

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