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siamo un gruppo di persone che ha deciso di mettersi a disposizione per realizzare un Sogno

Firma la petizione 03/06/2026

Sabato 6 giugno saremo presenti al mercato di Zibido San Giacomo con un gazebo dedicato alla raccolta firme di chiusura della petizione “No alla stazione elettrica Terna Lacchiarella Ovest”.
Chi non ha ancora firmato potrà farlo direttamente al banchetto.
È ancora possibile aderire anche online a questo link:
https://c.org/qxSyQGvDY6
Solo questa settimana abbiamo raccolto altre 93 adesioni online, arrivando a un totale di 422 firme online, oltre a quelle già raccolte in forma cartacea.
È un segnale importante di attenzione e partecipazione da parte dei cittadini su un tema che riguarda il futuro del nostro territorio, le infrastrutture energetiche e la necessità di una valutazione complessiva degli impatti.
Vi aspettiamo sabato 6 giugno al mercato di Zibido San Giacomo.

Firma la petizione NO ALLA STAZIONE ELETTRICA TERNA "LACCHIARELLA OVEST"

Data Center di Lacchiarella: depositata una nuova osservazione sulla possibile applicazione della normativa Seveso 28/05/2026

Data Center di Lacchiarella: chiesta la verifica sulla normativa Seveso
Abbiamo depositato una nuova osservazione nella procedura VIA relativa al Data Center previsto nel Comune di Lacchiarella.

Il punto è molto preciso: chiediamo che il Ministero verifichi formalmente se il complesso debba rientrare o meno nella normativa Seveso, cioè la disciplina sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Dagli elaborati progettuali emerge la presenza di 160 gruppi elettrogeni alimentati a gasolio, ciascuno con un proprio serbatoio, oltre a ulteriori vasche di rabbocco.

Non diciamo che l’impianto sia automaticamente soggetto alla Seveso.
Diciamo però che, prima di concludere la procedura, questa verifica deve essere fatta in modo chiaro, tecnico e documentato.

È una questione di sicurezza, trasparenza e corretta valutazione degli impatti.

Il nostro approccio resta civico, concreto e responsabile: non vogliamo creare allarmismo, ma chiedere dati chiari e risposte precise.

Approfondiamo tutto nell’articolo completo sul sito.
https://www.insieme.mi.it/data-center-di-lacchiarella-depositata-una-nuova-osservazione-sulla-possibile-applicazione-della-normativa-seveso/

INSIEME

Data Center di Lacchiarella: depositata una nuova osservazione sulla possibile applicazione della normativa Seveso Data Center di Lacchiarella: depositata una nuova osservazione sulla possibile applicazione della normativa SevesoDi wp_9315842 / Maggio 27, 2026 Abbiamo depositato una nuova osservazione nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al Data Center previsto nel Comune d...

22/05/2026

CASO TERNA: NESSUNA NOTIZIA FALSA, SOLO FATTI E ATTI UFFICIALI

In merito alle dichiarazioni della Sindaca, che parla di presunte “notizie false” diffuse dalle opposizioni, riteniamo necessario fare chiarezza.

Noi non diffondiamo falsità: richiamiamo atti, documenti ufficiali e quanto avvenuto in Consiglio comunale.

Ad oggi non risulta alcun documento o atto firmato dall’Amministrazione comunale che esprima una contrarietà netta alla realizzazione della nuova stazione elettrica TERNA “Lacchiarella Ovest”.

Le osservazioni inviate dal Comune non chiedono di bloccare l’opera, ma propongono una traslazione, cioè uno spostamento della stazione elettrica rispetto alla localizzazione prevista.

Per i cittadini di Badile, però, questo non cambierebbe nulla.

In Consiglio comunale, la mozione chiedeva una posizione chiara: dire NO alla stazione elettrica così come proposta.

La maggioranza, invece, ha cercato di modificarla profondamente, eliminando perfino la parola “contrarietà” dall’oggetto e attenuando diversi passaggi del testo.

Per noi di Bene Comune e INSIEME quegli emendamenti non erano semplici correzioni tecniche: svuotavano la mozione del suo significato politico principale.

Chiediamo quindi a Sindaco e Giunta atti formali che esprimano in modo inequivocabile la contrarietà alla realizzazione della nuova stazione elettrica proposta da TERNA.

Su un intervento di questa portata non servono slogan né accuse generiche alle opposizioni: servono atti chiari, responsabilità e rispetto per i cittadini.

📄 Tutti i documenti dell’Amministrazione sono disponibili qui:
https://www.comune.zibidosangiacomo.mi.it/it/page/164049

🔎 L’articolo completo è disponibile qui:
https://www.insieme.mi.it/caso-terna-nessuna-notizia-falsa-solo-fatti-e-atti-ufficiali/

Bene Comune Zibido San Giacomo – Insieme

01/05/2026

𝐕𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐨.
Ho letto il post pubblicato dalla lista “Noi Cittadini” e trovo grave, oltre che scorretto, il tentativo di trasformare una questione politica e istituzionale in una polemica sulla salute di una persona.
Lo dico una volta sola, con chiarezza: al Consigliere Navicello ho augurato, e rinnovo, una pronta guarigione. La salute viene prima di tutto e non è mai stata il punto della nostra critica.
Il resto è una ricostruzione comoda, utile solo a non rispondere nel merito.
Il Consiglio Comunale non è stato nemmeno aperto formalmente. Non è stato fatto l’appello.
Eppure in aula erano presenti 12 consiglieri su 13.
Quindi no, non mancava il numero legale.
Quello che mancava, evidentemente, era la maggioranza politica della Sindaca.
Ed è proprio questo il punto che si cerca di nascondere dietro accuse offensive e ricostruzioni di comodo.
Se la maggioranza era solida, perché non aprire la seduta?
Se i numeri c’erano, perché evitare l’appello?
Se era tutto regolare e trasparente, perché impedire che il Consiglio si svolgesse davanti ai cittadini presenti?
Queste sono domande politiche, non sanitarie.
Chi prova a far credere il contrario sta solo cercando di spostare l’attenzione dal vero problema: una maggioranza che, davanti all’assenza di un consigliere, non riesce nemmeno ad aprire un Consiglio Comunale.
Il problema non è il malore di una persona.
Il problema è il malore politico di un’amministrazione che non ha più una maggioranza certa e che, invece di assumersi le proprie responsabilità davanti ai cittadini, preferisce far saltare la seduta.
Sul data center di Badile, poi, la domanda resta tutta lì: questa amministrazione è favorevole o contraria alla localizzazione prevista?
Durante l’incontro pubblico del 27 aprile non è arrivata una risposta chiara. E oggi, invece di rispondere nel merito, si prova a buttarla sul piano personale.
Mi dispiace, ma non funziona.
Io non mi faccio intimidire da post offensivi né da accuse costruite per screditare chi fa opposizione.
Faccio il mio ruolo: controllo, pongo domande, informo i cittadini e denuncio ciò che ritengo politicamente grave.
Chi governa dovrebbe fare una cosa molto più semplice: rispondere.
Rispondere sul Consiglio saltato.
Rispondere sul mancato appello.
Rispondere sul data center.
Rispondere sulla tenuta reale della propria maggioranza.
Tutto il resto è fumo.
Respingo quindi al mittente l’accusa di “sciacallaggio politico”.
Lo sciacallaggio, semmai, è usare una vicenda personale per coprire una debolezza politica evidente.
I cittadini meritano rispetto, trasparenza e risposte. Non lezioni morali da chi evita il confronto quando i numeri non tornano.
Io continuerò a fare il mio dovere, con serietà e a testa alta.
Yuri Corisio

30/04/2026

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐈 𝐍𝐎𝐃𝐈 𝐕𝐄𝐍𝐆𝐎𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐏𝐄𝐓𝐓𝐈𝐍𝐄, 𝐋𝐀 (𝐍𝐎𝐍) 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐒𝐂𝐀𝐂𝐂𝐎

Ieri sera, nonostante l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, il Consiglio Comunale è saltato. Risultava assente il Consigliere Navicello, che ci dicono abbia avuto un problema di salute e al quale, sperando non sia nulla di grave, auguriamo una pronta guarigione. La Sindaca, preso atto della situazione, senza neppure aprire la seduta e fare l’appello, si è accordata con alcuni consiglieri della sua “non maggioranza” perché si allontanassero dall’aula e ha quindi rinviato la seduta per mancanza del numero legale. Perché? Per il semplice fatto che questa (non) maggioranza sarebbe caduta. Il dato politico è molto significativo. E’ la prova generale di quanto prevedibilmente accadrà. Non si tratta del malore di un consigliere, ma del malessere di una maggioranza che, in senso proprio, non esiste più da tempo. Infatti, da quando la Sindaca ha cacciato l’ex Assessore Cataldi (ancora non sappiamo il perché), a puntellare la sua “non maggioranza”, allora di orientamento dichiaratamente PD (oggi, ancora non sappiamo), è accorso il Consigliere Navicello, già candidato sindaco sostenuto dai partiti del centro-destra, miracolosamente promosso assessore (con quanto ne segue).

Tutto sembrava sotto controllo, ma il fuoco covava. Infatti, per quanto possiamo intuire, l’attuale maggioranza, da tempo zoppa, è spaccata. Quale l’ultimo tema divisivo? La realizzazione del data center di Badile, investimento da miliardi di Euro Questo è il punto: 𝐨 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐚 (𝐧𝐨𝐧) 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐯𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐚̀, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐢, 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐝𝐫𝐚̀. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨, 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐜𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢.

E una conferma è già arrivata. Come riportato anche dalla stampa locale, durante l’incontro del 27 aprile scorso a Badile sul tema data center, la Sindaca a fronte della domanda “𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨”, semplicemente non ha risposto. Ha preso tempo: dobbiamo vedere…. Ieri sera, dunque, è andata in scena, come già detto la “prova generale”. Un anno fa circa si è scelto di restare attaccati alla poltrona a qualunque costo. E ora? Gli investimenti in gioco sono enormi e 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢. Vedremo dunque se prevarrà il senso di responsabilità e il rispetto per le istituzioni o, se ancora una volta, prevarranno interessi di parte e l’attaccamento al potere e ai relativi vantaggi! Per quanto ci consta continueremo a vigilare, informare e denunciare ogni stortura a danno della cittadinanza!!!

28/04/2026

San Pietro Cusico – aggiornamento sulla segnalazione del 15 marzo
A seguito della segnalazione inviata in data 15 marzo in merito alle criticità legate a sicurezza stradale e quiete pubblica nella frazione di San Pietro Cusico, è pervenuto riscontro da parte della Prefettura di Milano.
Nella comunicazione ricevuta, viene confermato che la questione è stata tempestivamente sottoposta alle competenti Forze di Polizia, che hanno assicurato lo svolgimento di controlli mirati nelle fasce orarie e nei giorni interessati, con l’obiettivo di prevenire e contrastare eventuali situazioni di criticità.
È stato inoltre assicurato il monitoraggio costante della situazione.
Si tratta di un passaggio importante, che va nella direzione di dare attenzione concreta a quanto segnalato dai cittadini.
Allo stesso tempo, è corretto chiarire che non si è contrari allo svolgimento di eventi o attività sul territorio. Tuttavia, questi non devono solo essere eventualmente autorizzati, ma anche gestiti in modo adeguato, in una reale sinergia tra operatori e Amministrazione, così da garantire il rispetto delle regole, la sicurezza e la convivenza con i residenti.
Il mio obiettivo, fin dall’inizio, non è mai stato quello di creare polemica, ma di portare all’attenzione delle istituzioni situazioni reali che riguardano la sicurezza e la vivibilità del territorio.
Un ringraziamento ai cittadini che hanno segnalato la situazione e che, con senso civico, hanno contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni un tema importante per il territorio.
Continuerò a seguire l’evoluzione della situazione, mantenendo il confronto con i cittadini e con le istituzioni.
– Yuri Corisio per INSIEME

28/04/2026

𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐞 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨

L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale, ha visto una partecipazione molto ampia di cittadini e ha rappresentato un momento utile per fare il punto su una situazione complessa e ancora in evoluzione.

Si è parlato della nuova sottostazione elettrica prevista da Terna e della possibile realizzazione di un data center sul nostro territorio, due progetti tra loro collegati e con un impatto potenzialmente rilevante.

Come gruppo di opposizione, abbiamo seguito con attenzione l’incontro e continueremo a farlo, cercando di mantenere un approccio concreto e basato sui fatti.

Durante la serata, come capogruppo, ho posto una domanda molto semplice e diretta all’amministrazione:
“𝐒𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐢̀, 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐧𝐨 𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞?”

La risposta della vicesindaca è stata questa:

“, siamo per il sì, siamo per il no, siamo per il forse. Siamo qua per parlarvi apertamente e per dirvi cosa sappiamo e anche cosa non sappiamo. Io credo che sia un atto doveroso, però anche molto onesto. Non è facile stare da questa parte, 𝐧𝐨𝐧 𝐥’𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 però siamo amministratori, siamo chiamati a dare risposte e cercheremo di dare delle risposte.”

Parole che riconoscono la complessità del momento e i vincoli legati a decisioni sovraordinate.

Ma proprio per questo, dal punto di vista politico, resta un tema centrale:
su interventi di questo impatto sul territorio, non può bastare limitarsi a descrivere il processo.

Serve una posizione chiara, comprensibile e coerente, che dica ai cittadini quale direzione si intende difendere.
Perché amministrare non significa solo prendere atto delle decisioni degli altri, ma anche rappresentare il territorio e assumersi la responsabilità di indicare una linea.

Un altro aspetto che riteniamo corretto chiarire riguarda il coinvolgimento dei capigruppo: durante l’incontro è stato più volte fatto intendere che vi fosse stata una condivisione del percorso.
Per correttezza, segnaliamo che ci sono stati due incontri di circa 40 minuti ciascuno, con informazioni limitate, senza un reale coinvolgimento nelle fasi sovracomunali e senza che ci venisse mai mostrato il progetto del data center così come presentato ieri.

➡️ Per chi vuole approfondire, abbiamo preparato un riepilogo completo con documentazione e materiali:

https://www.insieme.mi.it/sottostazione-terna-e-data-center-cosa-e-emerso-dallincontro-pubblico/

⚠️ Nota: il sito è attualmente in fase di costruzione e sarà completato nei prossimi mesi. Alcuni contenuti potrebbero quindi non essere ancora completi o definitivi.

Continueremo a seguire la vicenda con attenzione, con l’obiettivo di informare i cittadini e contribuire a scelte consapevoli per il nostro territorio.

– Yuri per INSIEME

www.insieme.mi.it

14/04/2026

𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞: 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢

Lunedì sera si è tenuta ad Assago la Commissione Intercomunale Antimafia e Tutela Ambientale dei Comuni del Sud Ovest Milanese, di cui faccio parte.

Ho partecipato come consigliere comunale e capogruppo di INSIEME, insieme a Gaetano Morreale.

La serata si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Monguzzi, da sempre impegnato sui temi ambientali e della legalità.

Un messaggio chiaro è arrivato dal sindaco di Assago, Graziano Musella:
𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢.

Durante l’incontro sono emerse riflessioni importanti.

𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐯𝐨̀ (𝐋𝐞𝐠𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞) ha spiegato che le “ecomafie” non riguardano solo la criminalità organizzata, ma anche chi sceglie l’illegalità per aumentare i profitti.
Un fenomeno ormai strutturato, che vale miliardi e che spesso resta nascosto.

𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢 (𝐀𝐑𝐏𝐀 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚) ha ribadito un punto molto concreto:
𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨.

Quando i responsabili non pagano, i costi delle bonifiche ricadono sui Comuni… quindi su tutti noi cittadini.

È emerso anche un problema pratico: in alcune aree di campagna non è chiaro a quale Comune appartenga il territorio, rendendo più difficile intervenire rapidamente.

Fondamentale il ruolo dei cittadini: molte situazioni emergono grazie alle segnalazioni. Senza questo contributo, tanti problemi resterebbero invisibili.

Un segnale positivo arriva proprio dal lavoro della Commissione, che negli ultimi mesi è cresciuta molto, sia per numero di Comuni coinvolti sia per l’impegno sul territorio.

Un esempio concreto: ARPA Lombardia ha dato disponibilità a organizzare un corso formativo per polizie locali, volontari e cittadini attivi.

𝐒𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨.

– Yuri Corisio per INSIEME

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