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07/10/2026
04/10/2026
Noi non dimentichiamo. I Giovani Democratici di tutto l’Abruzzo si stringono attorno al ricordo di nove ragazzi. Nove ra...
23/09/2026

Noi non dimentichiamo. I Giovani Democratici di tutto l’Abruzzo si stringono attorno al ricordo di nove ragazzi. Nove ragazzi della nostra stessa età, che 83 anni fa furono uccisi perché scelsero di non arrendersi all’occupazione nazista e alla violenza fascista.

Anteo Alleva, 17 anni.
Pio Bertolini, 21 anni.
Francesco Colaiuda, 18 anni.
Fernando Della Torre, 20 anni.
Berardino Di Mario, 19 anni.
Bruno D’Inzillo, 18 anni.
Carmine Mancini, 19 anni.
Sante Marchetti, 18 anni.
Giorgio Scimia, 18 anni.

Nove nomi. Nove vite. Anteo era un apprendista carpentiere; Bruno, giovane poeta; Pio era un manovale. Nessuno di loro era un soldato. Tutti erano uniti dalla volontà di resistere all’oppressione. Furono tutti assassinati. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1943 si rifugiarono sulle montagne nei pressi di Collebrincioni, nel tentativo di sottrarsi all’occupazione e di organizzarsi contro le forze tedesche. La mattina seguente furono catturati, condotti alle Casermette, presso l’attuale caserma Pasquali dell’Aquila, e sottoposti a un falso processo. Furono condannati a morte e costretti a scavare le stesse fosse nelle quali sarebbero stati sepolti. Nel pomeriggio del 23 settembre, vennero infine fucilati da un plotone composto da nazisti e fascisti. Alcune testimonianze raccontano che alcuni di loro non morirono immediatamente e furono sepolti ancora vivi. Avevano tra i 17 e i 21 anni. Giovani ragazzi a cui la vita fu strappata. Il loro ricordo, invece, è rimasto forte ancora oggi nella nostra memoria. A 83 anni di distanza, ricordare i Nove Martiri aquilani significa ricordare che la libertà, la democrazia e la dignità non sono conquiste scontate. Significa custodire la memoria di chi, prima di noi, pagò con la propria vita il rifiuto dell’oppressione. Perché i loro nomi non siano soltanto scritti su una lapide.
Perché continuino a essere pronunciati.
Perché continuino a vivere nella memoria dell’Abruzzo.

Noi non dimentichiamo.

21/09/2026

LA SCUOLA È APERTA A TUTTI!

Lo dice la Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 34. E non sarà Giorgia Meloni a farci tornare indietro.

La scuola è un luogo aperto, di crescita, in cui non contano le differenze, ma la capacità di guardare oltre e costruire conoscenze e consapevolezza.

Per questo le parole di Giorgia Meloni, sulla necessità di ridurre il numero di bambini stranieri nelle classi italiane, vanno condannate per ciò che sono: un’inutile esercizio di propaganda per non guardare in faccia i problemi reali dell’Italia.

Classi pollaio, scuole che cadono a pezzi, laboratori fuori uso, precariato del personale docente… nessuna misura per risolvere i problemi delle scuole italiane, solo parole vuote per alimentare odio e divisioni.

È ora di ridare all’Italia un governo progressista che lotti per ridare slancio alla scuola pubblica, aperta a tutti e tutte.

UNISCITI A NOI!🧡Se sei stanco di un mondo in cui pochi decidono per tutte, mentre a noi chiedono di stare zitte e aspett...
17/09/2026

UNISCITI A NOI!🧡

Se sei stanco di un mondo in cui pochi decidono per tutte, mentre a noi chiedono di stare zitte e aspettare.
In cui i ricchi diventano sempre più ricchi, mentre a noi chiedono di fare gavetta ed essere sfruttate.

Se hai voglia di fare rumore, cambiare le cose e non stare più a guardare, questo è il tuo momento.

Perché il futuro non ce lo regala nessuno.
Ce lo prendiamo, insieme, senza chiedere permesso.

👉 Iscriviti ai Giovani Democratici su giovanidem.eu/tesseramento

11/09/2026

Emma Bonino ci ha lasciati.

Attivista, deputata, ministra. Ma soprattutto, radicale.

Una vita passata a lottare nelle piazze e nelle istituzioni, con il corpo e con la mente, per una rivoluzione radicale e laica della nostra Italia.

Ab**to, divorzio, fine vita, cittadinanza, unioni civili, cannabis legale: sono solo alcune delle battaglie che negli anni ha condotto, lasciandoci in eredità diritti concreti.

La sua vita resterà per sempre un manifesto vivo di libertà e autodeterminazione, un faro per i giovani che sanno che un’Italia libera e laica è possibile.

Grazie Emma per tutte le conquiste che ci hai lasciato in eredità. Ti dedicheremo quelle ancora da raggiungere.

Indirizzo

Via Paganica 3
L'Aquila
67100

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