Sinistra Italiana Anagni

  • Home
  • Sinistra Italiana Anagni
Directions

Sinistra Italiana Anagni Pagina di Sinistra Italiana Anagni

Mi alzo presto e manifesto!
30/10/2026

Mi alzo presto e manifesto!

29/10/2026

SINISTRA ITALIANA: CONTRO IL RIARMO, AL FIANCO DEL TERRITORIO!

La Valle del Sacco ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento e salute. Non possiamo accettare che diventi anche un polo dell’industria bellica.
Sinistra Italiana sceglie di esserci, di prendere posizione e di sostenere la mobilitazione cittadina. Perché la politica deve dare voce alle comunità, pretendere trasparenza dalle istituzioni e difendere il diritto alla salute, alla sicurezza e alla pace.
Non ci rassegniamo a un modello di sviluppo fondato sulle armi. Vogliamo bonifiche, lavoro dignitoso, investimenti civili e un futuro sottratto alle logiche della guerra.

📍 SABATO 31 OTTOBRE – ORE 15:00
TUTTE E TUTTI AL PRESIDIO DAVANTI AI CANCELLI DI KNDS, AD ANAGNI!

Sinistra Italiana invita cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, associazioni e realtà del territorio a partecipare. È il momento di far sentire la nostra voce, insieme, con determinazione.
Non lasciamo decidere ad altri il futuro della Valle del Sacco. La partecipazione è la nostra forza.

LA VALLE DEL SACCO NON È UN ARSENALE. LA PACE È UNA SCELTA POLITICA.

SINISTRA ITALIANA – PROVINCIA DI FROSINONE

La Valle del Sacco ha già dato. Non accetteremo che una terra già ferita dall'inquinamento diventi un polo dell'industri...
29/10/2026

La Valle del Sacco ha già dato. Non accetteremo che una terra già ferita dall'inquinamento diventi un polo dell'industria bellica.
Il nostro territorio ha bisogno di bonifiche, investimenti sulla salute, transizione ecologica e tutela del lavoro pulito. Non di armi o investimenti legati alla guerra.
Sinistra Italiana dice NO al riarmo e SI alla difesa del territorio e della salute dei cittadini.
Al fianco del territorio, contro la guerra.

28/10/2026
E mi chiami professoressa!
27/10/2026

E mi chiami professoressa!

Stasera, a Otto e mezzo, Lilli Gruber ha chiesto a Michela Ponzani se avesse intenzione di scusarsi con il Presidente del Senato Ignazio Benito Maria La Russa che aveva promesso di ritirare la querela in cambio delle scuse della “signora Ponzani” (l’ha chiamata propro così: signora Ponzani).

E lei non solo non si è scusata con La Russa, figuriamoci, ma ha tirato fuori questa risposta monumentale come storica e pure come donna:

“La professoressa Ponzani non ha nessuna intenzione di scusarsi con il signor Presidente del Senato. E ho già sentito il mio avvocato Fabio Anselmo per tutelare le mie ragioni, la mia onorabilità e la mia professionalità.

Anzi, vorrei ricordare al Presidente del Senato della Repubblica italiana che i titoli accademici non si ereditano come titoli nobiliari: costano tanta fatica, e per le donne è ancora più faticoso raggiungere certe vette. Quindi io pretendo che mi si riconosca almeno il titolo di professoressa universitaria!

Ignazio La Russa era coinvolto in quella manifestazione del 1973 in quanto era a capo di un corteo che era stato vietato dal prefetto per motivi di ordine pubblico.

Se l’onorevole La Russa vuole querelare me semplicemente per aver ricordato un fatto storico, deve querelare anche tutti gli autori di libri che parlano di questo fatto, deve querelar l’archivio centrale che conserva ancora la documentazione della questura di Milano, deve querelare i giornali dell’epoca che riportano fedeli le cronache di quel che accadde.

I fascisti del Movimento Sociale e del Fronte della Gioventù, di cui La Russa era segretario, devastarono Milano con incidenti gravissimi. Quella manifestazione non era autorizzata, e venne ucciso un agente di polizia di 22 anni.

Io non ho detto che fu La Russa ad avere la responsabilità nell’omicidio: ho detto che era presente a quella manifestazione.

Se si vuol negare la Storia, spiace dirlo per chi pensa di essere tornato ai tempi delle monarchie assolute, ma gli storici nelle democrazie non hanno il compito di celebrare il potere, devono casomai smontare le narrazioni di comodo.
Questo è il nostro mestiere e io continuerò a farlo con tutti i mezzi a mia disposizione”.

Le aveva chiesto di rispondere. Non di demolirlo.

👏👏👏

L' intervento del nostro rappresentante di UGS, Alessandro Ciotoli, all' iniziativa di ieri.
25/10/2026

L' intervento del nostro rappresentante di UGS, Alessandro Ciotoli, all' iniziativa di ieri.

Ringraziamo i Giovani Democratici di Frosinone per averci coinvolto nella discussione sulla KDNS e sull'economia di guer...
25/10/2026

Ringraziamo i Giovani Democratici di Frosinone per averci coinvolto nella discussione sulla KDNS e sull'economia di guerra.
Quando i giovani prendono parola, il mondo si ferma ad ascoltare.

24/10/2026

Oggi vi presentiamo il nostro segretario UGS
Alessandro Ciotoli

Profumi o propellenti?Forse sarebbe meglio chiedersi: economia di guerra o nuova ecologia?D'altronde è per questo motivo...
24/10/2026

Profumi o propellenti?
Forse sarebbe meglio chiedersi: economia di guerra o nuova ecologia?
D'altronde è per questo motivo che ci si trova su barricate diametralmente opposte.
È la politica.
BRUXELLES, 29 LUGLIO 2026 – “Nella Valle del Sacco si convive da anni con un’ordinanza che vieta di coltivare e allevare per la contaminazione da diossina e da beta esaclorocicloesano, uno scarto del pesticida lindano che ha compromesso la filiera agroalimentare della zona e che continua a intaccare la vita di migliaia di cittadini. In questo territorio si vuole ora insediare una nuova produzione di nitrogelatina per l’industria bellica, finanziata con fondi europei per il riarmo. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere conto di questa scelta”.
Lo dichaira in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.
“Siamo di fronte a una scelta grave sotto ogni profilo: si sceglie di spingere sulla riconversione industriale bellica collocando una produzione ad altissimo rischio come la nitroglicerina all’interno del Sito di Interesse Nazionale del Bacino del Fiume Sacco, un’area già segnata da decenni di contaminazione chimica, amianto e vincoli idrogeologici, per di più a ridosso di abitazioni, scuole e in un territorio che conta già sette stabilimenti soggetti alla Direttiva Seveso. La sicurezza della popolazione non può essere sacrificata sull’altare del riarmo”.
“Le proteste di questi mesi confermano quanto denunciamo da Bruxelles: le comunità che vivono nella Valle del Sacco chiedono bonifiche e nuove economie, non nuove fabbriche di morte”, sottolinea Guarda.
“Oltre alla gravità dell’impatto ambientale, emergono ombre sulle procedure d’assegnazione delle risorse europee. Mentre il bando per i fondi ASAP prevedeva la presentazione delle domande in forma completa entro dicembre 2023, documenti tecnici e di sicurezza fondamentali, come la valutazione dei rischi dei Vigili del Fuoco e la relazione tecnica, risultano datati a ottobre e dicembre 2024”.
“Chiedo quindi alla Commissione di fornire un quadro complessivo sullo stato di attuazione di tutti i progetti finanziati dal programma ASAP, chiarendo se le necessarie valutazioni ambientali, di sicurezza e tecniche fossero state completate prima delle decisioni di finanziamento”, conclude Guarda. “Non si può finanziare il riarmo europeo senza garantire il massimo livello di trasparenza e sicurezza per i cittadini”.

"Nella Valle del Sacco si convive da anni con un'ordinanza che vieta di coltivare e allevare per la contaminazione da diossina e da beta esaclorocicloesano, uno scarto del pesticida lindano che ha compromesso la filiera agroalimentare della zona e che cont... (ANSA)

Address


03012

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Sinistra Italiana Anagni posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Shortcuts

  • Want your organization to be the top-listed government service?

Share