30/10/2026
Più chiaro di così, il messaggio non poteva arrivare.
Un intero Paese è sceso in strada per dire basta al carovita, all’economia di guerra e a un sistema che continua a garantire profitti miliardari ai grandi gruppi privati, mentre milioni di persone lottano per conquistare una vita dignitosa, salari giusti, più diritti e un futuro migliore.
La contrarietà al riarmo, la richiesta di tassare gli extraprofitti dei colossi dell’energia, del petrolio, delle banche e della finanza non sono più temi confinati al dibattito politico: sono diventati parole d’ordine di una crescente consapevolezza collettiva.
A Cosenza, un corteo imponente ha attraversato le strade della città con rabbia, partecipazione e determinazione. Studenti, operai, agricoltori e trasportatori, insieme, sotto un'unica voce: La Calabria alza la testa contro il carovita e la guerra!
Generazioni diverse, unite dalla stessa volontà di cambiare le cose, hanno dimostrato che il futuro non si aspetta: si conquista, con la partecipazione e con la lotta. E noi non abbiamo più tempo da perdere.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno condiviso questa giornata, portando in piazza la propria rabbia, le proprie speranze e l'amore di chi non si arrende e continua a lottare.
Oggi Cosenza ha dimostrato che un'altra Calabria è possibile. E che ha tutta la voglia di costruirla.