Gabinetto G.P. Vieusseux

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Gabinetto G.P. Vieusseux Fondato a Firenze nel 1819 da Giovan Pietro Vieusseux, mercante di origine ginevrina, il Gabinetto scientifico letterario G.P. Cooper, William M. Lawrence.

Fondato nel 1819 come luogo d’incontro per il pubblico cosmopolita della Firenze del Grand Tour, conserva libri e documenti sulla cultura italiana e straniera dell’800 e del 900, e prosegue con le sue iniziative il suo compito di civiltà. Vieusseux è stato nell'Ottocento uno dei principali tramiti tra la cultura italiana e quella europea, centro fra i più attivi per il Risorgimento d'Italia. Nasce come gabinetto di lettura, dove vengono messe a disposizione del pubblico cittadino e straniero le più importanti riviste d'Europa, in sale aperte alla conversazione e allo scambio di idee. A fianco del Gabinetto viene allestita una Biblioteca circolante, presso la quale è possibile prendere in prestito le novità librarie in italiano, in francese, in inglese, in tedesco. Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni furono frequentatori del Gabinetto Vieusseux durante i loro soggiorni fiorentini; tra i soci stranieri che vi si abbonarono, figurano Stendhal, Arthur Schopenhauer, James F. Thackeray, Fëdor Dostoevskij, Mark Twain, Emile Zola, André Gide, Rudyard Kipling, Aldous Huxley, David H. Retto fino al 1919 dagli eredi di Vieusseux come esercizio privato, il Gabinetto diventa nel 1925 Ente morale, con un Consiglio d'amministrazione presieduto, tramite un suo delegato, dal Sindaco di Firenze. Nel corso del '900 la sua attività è proseguita sotto la guida di letterati illustri come Bonaventura Tecchi, Eugenio Montale e, per circa quarant'anni, Alessandro Bonsanti. Durante la direzione di quest'ultimo, nascono tre nuovi settori: il Laboratorio di restauro, creato per il recupero dei volumi gravemente danneggiati dall'alluvione del 1966, il Centro Romantico, finalizzato allo studio e alla ricerca sulla civiltà ottocentesca e l'Archivio Contemporaneo, ora dedicato alla memoria di Bonsanti, ideato come luogo di conservazione di manoscritti, carteggi e biblioteche private di importanti personalità della cultura novecentesca. La biblioteca continua a essere incrementata secondo i criteri originari. L'Istituto promuove inoltre, nel corso dell'anno, convegni, conferenze, mostre; dal 1995 è ripresa la pubblicazione della rivista quadrimestrale "Antologia Vieusseux" (nuova serie), fondata da Bonsanti nel 1966.

«La Bellezza salverà il mondo» o «Il mondo lo salverà la bellezza» ?Sulle tracce de "L'Idiota" di Fëdor Dostoevskij.Gran...
29/10/2026

«La Bellezza salverà il mondo» o
«Il mondo lo salverà la bellezza» ?
Sulle tracce de "L'Idiota" di Fëdor Dostoevskij.

Grande successo affluenza di pubblico al Gabinetto Vieusseux per l’attesissimo terzo appuntamento del ciclo di incontri “Notizie dall’Italia. Firenze: realtà e immaginario poetico”, durante il quale, il 28 ottobre, nel loggiato di Palazzo Strozzi, si è svolto un vivo dibattito attorno alla figura del celebre pensatore e scrittore moscovita, il quale proprio a Firenze terminò la scrittura del noto romanzo "L'idiota".

Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Vieusseux, il variegato e caloroso pubblico ha avuto la possibilità di esplorare il pensiero politico e culturale di un Dostoevskij maturo e ormai distanziato dai primi orientamenti giovanili, attraverso le parole del professor Guido Carpi, docente di letteratura russa presso l'Università di Napoli "L'Orientale", e dello scrittore Paolo Nori.

I martedì del vieusseux 2026Notizie dall’Italia. Firenze: realtà e immaginario poeticoDonatella Izzo e Luca Scarlini / H...
29/10/2026

I martedì del vieusseux 2026
Notizie dall’Italia. Firenze: realtà e immaginario poetico

Donatella Izzo e Luca Scarlini / HENRY JAMES

Martedì 3 novembre ore 17.30

Le avventure di Pinocchio sono davvero finite con Collodi?Il successo del burattino fu tale che, tra la fine dell’Ottoce...
27/10/2026

Le avventure di Pinocchio sono davvero finite con Collodi?

Il successo del burattino fu tale che, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, numerosi scrittori decisero di immaginare nuove storie per lui.
Nacquero le cosiddette “Pinocchiate”, continuazioni e avventure parallele che oggi potremmo chiamare sequel e spin-off.

Per esempio, Pinocchio ebbe un cugino, viaggiò fino in Africa e divenne protagonista di segreti e vicende che Collodi non aveva mai raccontato.

Tra i titoli di questo filone narrativo troviamo “Il cugino di Pinocchio” di Momus, pseudonimo di Augusto Piccioni, “Pinocchio in Affrica” * di Eugenio Cherubini e “Il segreto di Pinocchio” di Gemma Mongiardini Rembadi.

Sono libri che conobbero una certa fortuna, ma che nel tempo sono progressivamente caduti nell’oblio, mentre l'opera di Collodi ha continuato a conquistare generazioni di lettori.
Il Gabinetto Vieusseux ne conserva alcuni esemplari nelle raccolte della sua biblioteca circolante e ne ha curato la ristampa anastatica in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini.

Un’occasione per conoscere una pagina poco nota della storia editoriale e scoprire quanto lontano sia arrivata l’immaginazione scaturita dal celebre burattino.

*Una piccola curiosità: la grafia Affrica, con due “f”, riproduce una oscillazione tipica della lingua del tempo, che ha lasciato una traccia anche nel titolo della nostra “Pinocchiata”.

Chi partecipa a un incontro nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux si trova circondato da imponenti scaffalature ligne...
23/10/2026

Chi partecipa a un incontro nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux si trova circondato da imponenti scaffalature lignee che custodiscono una storia lunga più di tre secoli.

Prima di diventare parte di uno degli ambienti più rappresentativi di Palazzo Strozzi questi arredi appartenevano alla biblioteca dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, una delle più antiche istituzioni ospedaliere fiorentine.
Realizzate nel Seicento, queste scaffalature testimoniano una tradizione di conservazione e trasmissione del sapere che precede di molto la nascita della Sala.

Fu Alessandro Bonsanti, nel 1952, a promuoverne il recupero e l'adattamento a un ambiente di Palazzo Strozzi destinato alle conferenze del Gabinetto Vieusseux. L'intervento permise di restituire una funzione agli antichi arredi, inserendoli in uno spazio pensato per accogliere studiosi, scrittori e pubblico. La Sala avrebbe fatto da sfondo anche alle “recensioni parlate”, una formula di incontro e confronto letterario promossa da Bonsanti nel dopoguerra.
Inaugurata nel novembre dello stesso anno, la Sala Ferri divenne uno dei principali luoghi delle attività culturali del Gabinetto. Conferenze, presentazioni editoriali e occasioni di confronto hanno accompagnato la vita dell'istituzione nel corso dei decenni, facendo della Sala un punto nevralgico per il suo rapporto con la città di Firenze.

Ancora oggi, queste scaffalature fanno da cornice agli incontri del Vieusseux, testimoniando come uno spazio possa attraversare epoche e funzioni diverse senza perdere il proprio legame con la cultura e la conoscenza.

Vi aspettiamo in Sala Ferri.

23 ottobre 1925: Regio decreto con il quale il Gabinetto G.P. Vieusseux viene eretto in Ente Morale, con un Consiglio d’...
23/10/2026

23 ottobre 1925: Regio decreto con il quale il Gabinetto G.P. Vieusseux viene eretto in Ente Morale, con un Consiglio d’Amministrazione presieduto da Paolo Emilio Pavolini. Se ne approva il relativo Statuto, tuttora vigente (salvo alcune variazioni), in cui l’art. 1 recita: «L’Ente ha lo scopo di continuare l’esistenza e l’esercizio del Gabinetto Scientifico-Letterario G.P. Vieusseux, fondato nel maggio 1819, conservandolo secondo le sue nobili tradizioni, e facendo più intense le sue funzioni di cultura e di studio». L’art. 5 riguarda la composizione del Consiglio d’Amministrazione, con 7 membri: «il Podestà di Firenze o altra persona da lui delegata; da tre persone nominate dal Consiglio Comunale; da due nominate dal Senato accademico della R. Università e da una nominata dal Consiglio dei professori del R. Istituto superiore di Scienze Sociali C. Alfieri» («Gazzetta ufficiale», 26 novembre 1925).

22/10/2026

Sfogliando i registri storici dei prestiti del Gabinetto Vieusseux ci si imbatte in un nome che ha segnato indelebilmente la storia della letteratura mondiale: Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
Lo scrittore russo frequentò il Gabinetto durante i suoi soggiorni fiorentini del 1862 e del 1868 e, proprio a Firenze, nel 1869, portò a termine la stesura di uno dei suoi romanzi più celebri, “L'idiota”.

I documenti conservati dal Vieusseux ci raccontano anche qualcosa delle sue letture. Dostoevskij prese infatti in prestito “Madame Bovary” di Gustave Flaubert, un'opera di cui il Gabinetto conserva ancora oggi una copia con il timbro della biblioteca sul frontespizio.
Proprio “Madame Bovary” compare anche nelle pagine de “L'idiota”, in cui il principe Myškin prende in prestito il romanzo da una biblioteca circolante, proprio come aveva fatto Dostoevskij durante il suo soggiorno fiorentino. A differenza dello scrittore, però, Myškin non restituisce il volume alla Biblioteca Circolante del Gabinetto Vieusseux.

Un voluto parallelismo che lascia intravedere come le esperienze personali di Dostoevskij possano aver trovato spazio anche nella sua narrativa.

Il legame tra lo scrittore e il Gabinetto Vieusseux si ritrova anche nelle nostre raccolte, che conservano edizioni in francese de “L'idiota”, “I fratelli Karamazov”, “I demòni” e “Memorie dal sottosuolo”, testimonianza della diffusione delle sue opere tra i lettori dell'istituzione.

ll rapporto tra Dostoevskij e Firenze sarà al centro dell'incontro del 28 ottobre, alle ore 17.30, con Guido Carpi e Paolo Nori, nell'ambito del ciclo «Notizie dall'Italia. Firenze, realtà e immaginario poetico» dei Martedì del Vieusseux.

Vi aspettiamo in Sala Ferri!

21/10/2026

Dostoevskij, Firenze e il dialogo tra la letteratura russa e Occidente.

Paolo Nori ci invita a esplorare questi legami in vista dell'incontro del 28 ottobre, alle ore 17.30, insieme a Guido Carpi, nell'ambito dei “Martedì del Vieusseux”.

Vi aspettiamo in Sala Ferri!

📖 20 ottobre | Mario Luzi: la poesia e le sue tracceIl 20 ottobre ricordiamo la nascita di Mario Luzi (Firenze, 1914 – 2...
20/10/2026

📖 20 ottobre | Mario Luzi: la poesia e le sue tracce

Il 20 ottobre ricordiamo la nascita di Mario Luzi (Firenze, 1914 – 2005), poeta tra i più significativi del Novecento italiano, la cui opera ha saputo interrogare il senso dell’esistenza, il rapporto con la natura e il mistero della realtà, in una continua ricerca di conoscenza e di verità.
Ma come nasce una poesia? Quali percorsi, ripensamenti e intuizioni accompagnano la parola poetica prima di raggiungere la sua forma definitiva?
Una possibilità di scoperta è offerta dal Fondo Mario Luzi, conservato presso l’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Vieusseux (proprietà della Regione Toscana). Tra manoscritti, appunti, quaderni, taccuini e stesure preparatorie ricche di varianti, le carte restituiscono le tracce concrete del lavoro del poeta e permettono di avvicinarsi al suo laboratorio creativo.
Accanto ai testi letterari, la corrispondenza, i documenti personali, le fotografie e i materiali audiovisivi testimoniano la ricchezza delle relazioni culturali e umane che hanno accompagnato il suo percorso.
✨ L’archivio è anche questo: un luogo in cui la scrittura torna a raccontarsi, attraverso le tracce del pensiero, le parole annotate e le trasformazioni di un’opera nel suo farsi.

🔎 Scopri il fondo Mario Luzi sul sito del Gabinetto Vieusseux:
https://www.vieusseux.it/archivio-contemporaneo/elenco-dei-fondi/mario-luzi/

🔎Altre risorse: "Nel bagaglio di Mario… Gli scartafacci luziani" della serie "Gli album dell'Archivio Contemporaneo, dedicata ai manoscritti, alle stesure preparatorie e agli appunti del poeta, disponibile in formato pdf a questo indirizzo
https://www.vieusseux.it/books/nel-bagaglio-di-mario-gli-scartafacci-luziani-del-gabinetto-vieusseux/

📚 19 ottobre | Ricordando Vasco PratoliniIl 19 ottobre ricordiamo Vasco Pratolini (Firenze, 1913 – Roma, 1991), uno dei ...
19/10/2026

📚 19 ottobre | Ricordando Vasco Pratolini

Il 19 ottobre ricordiamo Vasco Pratolini (Firenze, 1913 – Roma, 1991), uno dei grandi narratori del Novecento italiano, profondamente legato alla sua città, alle sue strade e alla vita delle persone che ha reso vive nei suoi romanzi.
Da "Cronache di poveri amanti" a "Metello", la sua opera ha restituito voce e memoria alla Firenze popolare, raccontandone le trasformazioni sociali e umane con uno sguardo partecipe e una scrittura capace di attraversare il tempo.

La memoria dello scrittore vive anche nelle carte custodite presso l’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Vieusseux: manoscritti, dattiloscritti con correzioni e varianti, sceneggiature, fotografie e libri della sua biblioteca personale. Testimonianze preziose che permettono di avvicinarsi al laboratorio creativo di Pratolini e di seguire il percorso di alcune delle sue opere più importanti.

✨ Conservare queste carte significa custodire non soltanto la storia di uno scrittore, ma anche una parte della memoria letteraria e culturale di Firenze.
🔎 Scopri il fondo Vasco Pratolini sul sito del Gabinetto Vieusseux:
https://www.vieusseux.it/archivio-contemporaneo/elenco-dei-fondi/vasco-pratolini/

Carlo Collodi, oltre Pinocchio.Nel bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, conosciuto in tutto il mondo con lo ps...
16/10/2026

Carlo Collodi, oltre Pinocchio.

Nel bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, conosciuto in tutto il mondo con lo pseudonimo di Collodi, il Gabinetto Vieusseux dedica una mostra a una delle figure più significative della letteratura italiana dell'Ottocento.
“«C'era una volta… un re!» Carlo Lorenzini detto “Collodi” tra satira, giornalismo e letteratura per l'infanzia” è il titolo dell'esposizione inaugurata il 15 ottobre presso l'Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”.

Le avventure del burattino più famoso del mondo hanno reso il nome di Collodi celebre ben oltre i confini italiani, finendo quasi per mettere in ombra la figura del suo autore. La mostra offre l'occasione di tornare a Carlo Lorenzini, alla sua esperienza di scrittore e al suo ruolo nella cultura italiana dell'Ottocento.

L'esposizione sarà visitabile fino al 15 giugno 2027, presso l'Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”, a Palazzo Corsini Suarez, in via Maggio 42 a Firenze.

Per prenotare una visita è possibile scrivere a [email protected].

Vi aspettiamo!

Indirizzo

Piazza Strozzi
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:30
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:30

Telefono

+39055288342

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Gabinetto G.P. Vieusseux pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Gabinetto G.P. Vieusseux:

Scelte rapide

Condividi