Rifondazione Comunista Ivrea

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Rifondazione Comunista Ivrea Circolo PRC di Ivrea Pagina del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Ivrea e Castellamonte

𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝟯𝟬 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔, 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗔𝗥𝗠𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗘𝗢𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢: 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 ...
29/10/2026

𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝟯𝟬 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔, 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗔𝗥𝗠𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗘𝗢𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢: 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢
🔴 Lo sciopero generale indetto per il prossimo venerdì 30 ottobre non rappresenta soltanto una pur fondamentale giornata di astensione dal lavoro, ma si configura come un appuntamento cruciale all’interno di un percorso più ampio e ambizioso: la costruzione e il radicamento di un grande movimento di massa capace di opporsi strutturalmente alla guerra, all'economia di riarmo e alle devastanti politiche neoliberiste.
🔴 Siamo di fronte a un'offensiva senza precedenti contro le classi popolari. Il neoliberismo e le logiche belliciste stanno devastando l’esistenza stessa delle persone, distruggendo lo stato sociale, aggredendo i salari e uccidendo ogni prospettiva di dignità sociale. La scelta dei governi, compreso quello italiano, di sacrificare la spesa sociale, la sanità pubblica e l'istruzione sull'altare delle spese militari e del riarmo bellico è un crimine politico che nega, di fatto, il futuro alle giovani generazioni. Ai nostri giovani non si offre più stabilità o emancipazione, ma precarietà esistenziale e lo spettro dei conflitti armati.
🔴 Per il PRC piemontese, l'appuntamento del 30 ottobre deve servire a rimettere al centro dell'agenda politica e sociale la difesa dei diritti storici dei lavoratori e delle lavoratrici.
🔴 Attraverso i dogmi dell'austerità e della deregolamentazione le forze dominanti stanno relegando nel dimenticatoio i diritti civili e sociali che sono stati conquistati in questo Paese con decenni di sacrifici, impegni e durissime lotte sindacali e politiche. Non possiamo accettare che la normalizzazione della guerra vada di pari passo con lo smantellamento dello Statuto dei lavoratori, la strage quotidiana causata dalla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro e il ricatto della flessibilità.
🔴 Rifondazione Comunista sostiene pienamente lo sciopero e invita tutte e tutti a incrociare le braccia e a scendere in piazza. È il momento di unire i fronti del dissenso, di collegare le lotte territoriali per l'ambiente e la salute con la mobilitazione contro l'escalation militare mondiale. Costruire un movimento forte, pacifista, internazionalista e anticapitalista è l'unica alternativa reale alla barbarie che ci vogliono imporre

𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝟯𝟬 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔, 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗔𝗥𝗠𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗘𝗢𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢: 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢

🔴 Lo sciopero generale indetto per il prossimo venerdì 30 ottobre non rappresenta soltanto una pur fondamentale giornata di astensione dal lavoro, ma si configura come un appuntamento cruciale all’interno di un percorso più ampio e ambizioso: la costruzione e il radicamento di un grande movimento di massa capace di opporsi strutturalmente alla guerra, all'economia di riarmo e alle devastanti politiche neoliberiste.
🔴 Siamo di fronte a un'offensiva senza precedenti contro le classi popolari. Il neoliberismo e le logiche belliciste stanno devastando l’esistenza stessa delle persone, distruggendo lo stato sociale, aggredendo i salari e uccidendo ogni prospettiva di dignità sociale. La scelta dei governi, compreso quello italiano, di sacrificare la spesa sociale, la sanità pubblica e l'istruzione sull'altare delle spese militari e del riarmo bellico è un crimine politico che nega, di fatto, il futuro alle giovani generazioni. Ai nostri giovani non si offre più stabilità o emancipazione, ma precarietà esistenziale e lo spettro dei conflitti armati.
🔴 Per il PRC piemontese, l'appuntamento del 30 ottobre deve servire a rimettere al centro dell'agenda politica e sociale la difesa dei diritti storici dei lavoratori e delle lavoratrici.
🔴 Attraverso i dogmi dell'austerità e della deregolamentazione le forze dominanti stanno relegando nel dimenticatoio i diritti civili e sociali che sono stati conquistati in questo Paese con decenni di sacrifici, impegni e durissime lotte sindacali e politiche. Non possiamo accettare che la normalizzazione della guerra vada di pari passo con lo smantellamento dello Statuto dei lavoratori, la strage quotidiana causata dalla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro e il ricatto della flessibilità.
🔴 Rifondazione Comunista sostiene pienamente lo sciopero e invita tutte e tutti a incrociare le braccia e a scendere in piazza. È il momento di unire i fronti del dissenso, di collegare le lotte territoriali per l'ambiente e la salute con la mobilitazione contro l'escalation militare mondiale. Costruire un movimento forte, pacifista, internazionalista e anticapitalista è l'unica alternativa reale alla barbarie che ci vogliono imporre.

26/10/2026

𝗜 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮.
L'editoriale della co-segretaria del Circolo PRC di Ivrea sulla manifestazione contro il caro vita a Ivrea di sabato scorso.

TORINO, 24 OTTOBRE: LA REPRESSIONE NON CANCELLA LE RAGIONI DELLA PIAZZA. COSTRUIRE IL MOVIMENTO CONTRO GUERRA E CAROVITA...
26/10/2026

TORINO, 24 OTTOBRE: LA REPRESSIONE NON CANCELLA LE RAGIONI DELLA PIAZZA. COSTRUIRE IL MOVIMENTO CONTRO GUERRA E CAROVITA.

TORINO, 24 OTTOBRE: LA REPRESSIONE NON CANCELLA LE RAGIONI DELLA PIAZZA. COSTRUIRE IL MOVIMENTO CONTRO GUERRA E CAROVITA.
Deambrogio*: Le gravissime cariche poliziesche e le violenze che hanno attraversato le strade di Torino nella giornata del 24 ottobre non possono essere derubricate a semplici incidenti di percorso, né tantomeno essere isolate dalla precisa strategia autoritaria impressa dal governo Meloni nella gestione del conflitto sociale.
Assistiamo a un copione già scritto: una narrazione tossica e securitaria che gonfia a dismisura gli episodi di tensione pur di criminalizzare il dissenso, attivando teoremi repressivi utili solo a nascondere il vuoto della politica e a legittimare nuovi decreti liberticidi.
Prima si scatena la brutalità delle forze dell'ordine e si invoca la condanna mediatica, e solo dopo – un "dopo" che non arriva mai – si dovrebbe parlare delle condizioni materiali delle persone.
Noi ribaltiamo questa logica: la violenza della piazza torinese è la risposta violenta dello Stato a un disagio sociale che non si può più silenziare.
Le motivazioni che hanno spinto migliaia di giovani, studenti, lavoratori e famiglie a scendere in piazza a Torino sono sacrosante e drammaticamente urgenti.
Siamo di fronte a un'economia di guerra che taglia la sanità, l'istruzione e i servizi sociali per finanziare il riarmo e l'industria bellica. Le famiglie italiane sono schiacciate da un carovita insostenibile, dal caro carburanti e da salari fermi, mentre i territori vengono sacrificati sull'altare di grandi speculazioni tecnologiche e infrastrutturali. Dire "Noi la guerra non la paghiamo" non è uno slogan, ma una necessità vitale di sopravvivenza per milioni di persone.
I fatti di Torino dimostrano la straordinaria disponibilità e il protagonismo di ampi settori sociali pronti a mobilitarsi contro condizioni di vita sempre più pesanti. Questo patrimonio di resistenza non va disperso, ma organizzato. È fondamentale e prioritario costruire un grande movimento di massa contro la guerra e il carovita che unisca le vertenze territoriali, i collettivi studenteschi, i lavoratori e i comitati popolari.
La strada della repressione intrapresa dall'esecutivo mostra solo la sua paura di fronte alla potenziale estensione di una rivolta sociale giusta e motivata.
La nostra mobilitazione continua nelle piazze, nelle scuole e nei posti di lavoro per un'alternativa reale a questo sistema di guerra e miseria.

* Segretario PRC Piemonte

NESSUNA VETRINA ROTTA, nessuno scontro con la polizia, un corteo pacifico e colorato ha manifestato per le vie di Ivrea ...
24/10/2026

NESSUNA VETRINA ROTTA, nessuno scontro con la polizia, un corteo pacifico e colorato ha manifestato per le vie di Ivrea rivendicando giustizia sociale, un lavoro dignitoso, un futuro per i giovani, un mondo senza guerre. Contro un'economia di guerra che strangola i cittadini e fa pagare a noi le scelte belliciste dei potenti. Studenti, famiglie, lavoratori, associazioni che vogliono fare sentire la propria voce in maniera pacifica ma ferma , questo mondo deve cambiare e in gioco la nostra stessa sopravvivenza. GIÙ LE ARMI, SU I SALARI!,☮️🇨🇺🇵🇸✊

🔴 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗠𝗔, 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗦𝗖𝗘!Al fianco degli studenti in piazza per la giustizia socialeLa grande protesta deg...
22/10/2026

🔴 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗠𝗔, 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗨𝗜𝗦𝗖𝗘!
Al fianco degli studenti in piazza per la giustizia sociale
La grande protesta degli studenti e dei precari in Italia e in Europa segna un decisivo punto di svolta. È il segnale della rivolta contro le politiche liberiste e dell'austerità che sacrificano il nostro futuro sull'altare dei profitti di pochi e della guerra.
🔴 𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗦𝗘𝗥𝗜𝗔
Il governo italiano sta preparando una manovra economica inaccettabile:
Miliardi alle armi, zero al sociale: vengono stanziati ben 14 miliardi di euro per le spese militari, mentre non si prevede nulla per le fasce sociali più in difficoltà
Scuola, sanità e ambiente sacrificati: si privilegia il riarmo a scapito dell'istruzione dello stato sociale e della transizione ecologica.
Guerra ai lavoratori: il governo si tiene il drenaggio fiscale per sottrarre soldi a chi lavora, lasciando stipendi e pensioni completamente al palo.
Diseguaglianza fiscale: Si favoriscono i soli noti. Il tanto sbandierato prelievo sulle banche è solo fumo negli occhi: a fronte di utili record pari a 47,5 miliardi di euro nel 2025 il Governo chiede loro soltanto 5 miliardi
🔴 𝗡𝗢𝗜 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗜 𝗢𝗣𝗣𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘
Siamo al fianco delle studentesse e degli studenti che in tutta Europa gridano che questa situazione è ormai insopportabile. Condividiamo la necessità urgente di costruire una vera alternativa all'austerità, all'ingiustizia sociale, alla guerra e alle spese di riarmo.

Il futuro non si arma, si costruisce!Al fianco degli studenti, in piazza per la giustizia sociale.
19/10/2026

Il futuro non si arma, si costruisce!
Al fianco degli studenti, in piazza per la giustizia sociale.

Il futuro non si arma si costruisce!
A fianco degli studenti per la giustizia sociale.

𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜 𝗜𝗗𝗥𝗜𝗖𝗔, 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 𝗙𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗘: 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗟𝗜𝗘𝗩𝗜 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗨𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗥𝗘 ...
19/10/2026

𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜 𝗜𝗗𝗥𝗜𝗖𝗔, 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 𝗙𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗘: 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗟𝗜𝗘𝗩𝗜 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗨𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗙𝗜𝗨𝗠𝗜 𝗚𝗜𝗔̀' 𝗜𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗡𝗜𝗔.

𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜 𝗜𝗗𝗥𝗜𝗖𝗔, 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 𝗙𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗘: 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗟𝗜𝗘𝗩𝗜 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗨𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗙𝗜𝗨𝗠𝗜 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗜𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗡𝗜𝗔

Deambrogio*: «La decisione della Giunta regionale di autorizzare ulteriori prelievi idrici dai nostri corsi d'acqua, già drammaticamente ridotti allo stremo, rappresenta l'ennesima dichiarazione di guerra al territorio. Ancora una volta, la Regione Piemonte si conferma fiera nemica dell’ambiente, preferendo logiche predatorie e di corto respiro alla tutela degli ecosistemi».
«Pensare di rispondere alla drammatica carenza d'acqua mungendo fiumi ormai in coma profondo, come il Po e il Tanaro, attraverso deroghe al Deflusso Minimo Vitale ed ecologico, significa condannare i nostri corsi d'acqua a un collasso ecologico irreversibile. I fiumi non sono semplici tubature da cui attingere fino all'ultima goccia per soddisfare gli appetiti dei grandi consorzi irrigui o coprire decenni di inazione politica.
Sono organismi vivi, la cui biodiversità e la cui stessa autodepurazione dipendono da una portata minima che oggi viene cinicamente azzerata.
L'attivazione degli stati di emergenza non può continuare a essere il pretesto per aggirare le normative di tutela e legalizzare il prosciugamento dei fiumi.
Le argomentazioni scientifiche e l'ecologismo più avanzato ci dicono chiaramente che serve un cambio radicale di paradigma. Di fronte al cambiamento climatico, l'efficacia delle grandi infrastrutture impattanti o dei grandi bacini artificiali è del tutto discutibile e rischia di rivelarsi una spesa inutile sul lungo periodo.
Ciò su cui la Regione dovrebbe investire subito è lo stoccaggio diffuso, la ritenzione dell’acqua direttamente nel terreno per favorire la ricarica delle falde, il recupero delle acque piovane tramite piccoli invasi e, soprattutto, una profonda revisione del modello agricolo e industriale, orientandolo verso la sostenibilità e il risparmio idrico.
Prosciugare i fiumi oggi significa privatizzare i profitti e socializzare i danni ambientali di domani. Rifondazione Comunista continuerà a battersi al fianco dei territori contro questa gestione fallimentare, che scambia la distruzione della natura per una strategia di governo».

* segretario regionale piemontese del Partito della Rifondazione Comunista

Un editoriale della co-segretaria del Prc di Ivrea Cadigia Perini sulla gestione della sede della Case delle donne di Iv...
13/10/2026

Un editoriale della co-segretaria del Prc di Ivrea Cadigia Perini sulla gestione della sede della Case delle donne di Ivrea.

Con tutto il rispetto dovuto all’assise, lo spettacolo della discussione sulla mozione presentata dalla consigliera Piccoli riguardante la Casa delle donne, nell’ultimo Consiglio comunale, è stato penoso

Oggi siamo venuti in trasferta a Torino per manifestare a favore della Palestina come hanno fatto in altre città italian...
10/10/2026

Oggi siamo venuti in trasferta a Torino per manifestare a favore della Palestina come hanno fatto in altre città italiane. Un corteo lunghissimo e pieno di colori rosso verde e nero, tanti giovani e tante forze politiche contro il genocidio disumano attuato dal governo israeliano 🇵🇸🇵🇸🇵🇸

Stamattina banchetto per la campagna per la proposta di legge popolare "1X100EQUO" dove chiediamo che chi ha un patrimon...
03/10/2026

Stamattina banchetto per la campagna per la proposta di legge popolare "1X100EQUO" dove chiediamo che chi ha un patrimonio al di sopra dei 2 milioni di euro (500000 persone) paghi più tasse, in modo da utilizzare questi soldi per sanità, scuola e aiutare le classi sociali più disagiate.

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