30/10/2026
MEETING POINT COSMO: L’AUSPICIO È CHE NON DIVENTI COME CERTI CENTRI SOCIALI GIÀ CHIUSI
Un progetto fortemente voluto dall’amministrazione Chiantore, con un investimento complessivo di circa 550mila euro.
L’aggiudicazione della gestione del Meeting Point Cosmo di piazza Mascagni al collettivo Ivreatronic rappresenta una scelta precisa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Chiantore, che ha creduto e investito molto in questo progetto.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare un nuovo spazio dedicato ai giovani, alla musica, alla cultura e alla socialità. Ma la domanda è una: sarà davvero aperto a TUTTI i giovani eporediesi?
Un’iniziativa che, almeno nelle intenzioni, potrebbe rappresentare un’opportunità per la città.
Tuttavia, proprio alla luce dell’importanza dell’investimento e della presenza di risorse pubbliche, riteniamo legittimo porre alcune domande e avanzare qualche riflessione politica.
L’auspicio è che il Meeting Point Cosmo non finisca, con il passare del tempo, per ripercorrere le esperienze di quei centri sociali che, nati anche come luoghi di aggregazione, sono diventati teatro di contrapposizioni e tensioni, fino ad arrivare allo sgombero e alla chiusura.
Non vogliamo esprimere giudizi preventivi nei confronti di chi gestirà la struttura, ma riteniamo che l’amministrazione comunale debba garantire fin da subito regole chiare, trasparenza e soprattutto pluralismo.
E proprio sul pluralismo vorremmo nuovamente porre una domanda, forse provocatoria, ma certamente legittima: il Meeting Point Cosmo sarà davvero aperto a TUTTI i giovani?
Potranno frequentarlo e partecipare alle attività anche ragazzi che si riconoscono politicamente nel centrodestra? Anche giovani che hanno idee e sensibilità diverse da quelle di chi gestisce lo spazio?
Ci auguriamo naturalmente di sì. Ma sarebbe interessante conoscere una risposta chiara da parte dell’amministrazione Chiantore.
Perché quando un progetto viene sostenuto anche attraverso finanziamenti pubblici, non possono esserci giovani si è giovani no.
Un centro di aggregazione deve essere un luogo di incontro e confronto, non uno spazio nel quale il pluralismo rischi di rimanere soltanto una bella parola.
La responsabilità politica di questa scelta appartiene all’amministrazione Chiantore, che dovrà dimostrare nel tempo di saper garantire il rispetto delle finalità dichiarate e l’effettiva apertura della struttura all’intera comunità giovanile eporediese.
Siamo favorevoli a tutto ciò che può offrire nuove opportunità ai giovani di Ivrea. Ma proprio per questo riteniamo indispensabile che un progetto di tale portata non diventi, nel tempo, un luogo identificabile esclusivamente con una determinata area politica o ideologica.
Sarà il tempo, naturalmente, a dirci se le aspettative verranno rispettate.
Nel frattempo, al sindaco Chiantore rivolgiamo la domanda iniziale:
Il Meeting Point Cosmo sarà davvero la casa di TUTTI i giovani eporediesi, anche di quelli che non condividono le idee politiche di chi lo gestisce?
Perché il pluralismo non si proclama soltanto nei programmi e nei comunicati. Si dimostra nei fatti.
E soprattutto, quando sono coinvolte risorse pubbliche, deve essere garantito a tutti, senza eccezioni.