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Ascolto Attivo Marianella Sclavi, Stefania Lattuille, Agnese Bertello. Percorsi di progettazione partecipata, facilitazione, gestione creativa dei conflitti

Fondata da Marianella Sclavi, etnografa, esperta di gestione creativa dei conflitti e pioniera della progettazione partecipata in Italia. Il 2016 è l'anno dell'upgrade: entrano in Ascolto Attivo Stefania Lattuille e Agnese Bertello. Ascolto Attivo lavora con istituzioni, organismi, associazioni, amministrazioni locali, aziende private, per elaborare specifici percorsi di progettazione partecipata, gestione creativa dei conflitti, facilitazione e mediazione.

Partito! Sabato scorso, al Teatro della Quattordicesima, nel quartiere Corvetto, insieme a circa 250 cittadini e cittadi...
27/10/2026

Partito! Sabato scorso, al Teatro della Quattordicesima, nel quartiere Corvetto, insieme a circa 250 cittadini e cittadine di Milano abbiamo aperto il percorso partecipativo sulla nuova linea metropolitana M6. Un primo momento che ci è servito per inquadrare un po' tutte le tematiche che sono sul tavolo, a partire dal lavoro di analisi dei bisogni e degli aspetti tecnici e infrastrutturali che il Comune ha portato avanti finora, per integrarle progressivamente con quanto scopriremo passo passo nel dialogo con stakeholder, esperti e soprattutto chi Milano la percorre in lungo e in largo tutti i giorni. Intanto, adesso cominciamo a maneggiare le 200, tra domande e commenti, che sono state condivise nel corso della mattinata Consorzio PoliedraLeftloft Marielle Binken Giuliana Gemini Sara Seravalle Maria Vittoria Morina Stefania Lattuille Agnese Bertello

Ci siamo. Sabato parte il percorso partecipativo sulla nuova linea metropolitana M6. Ci vediamo alle 9.30 al Teatro dell...
22/10/2026

Ci siamo. Sabato parte il percorso partecipativo sulla nuova linea metropolitana M6. Ci vediamo alle 9.30 al Teatro della Quattordicesima, in via Oglio 18, nel quartiere Corvetto a Milano.
Non vogliamo svelare niente, ma se volete scoprire di più sugli scenari su cui l'amministrazione sta lavorando e su quello che abbiamo immaginato noi - con Consorzio Poliedra e LeftLoft - per coinvolgere le persone, ascoltare, dialogare, comprendere... beh, qualche posticino c'è ancora...
Marielle Binken Maria Vittoria Morina Sara Seravalle Giuliana Gemini

Crediamo in un’amministrazione che progetti il futuro di Milano di con chi la vive ogni giorno. L'incontro di sabato sulla Nuova Linea M6 rappresenta un momento strategico di ascolto e condivisione cittadina su un'opera destinata a cambiare la mobilità e il volto della nostra città. L'entusiasmo e l'alta adesione registrata in questi giorni ci hanno spinto ad ampliare la capienza dell'evento: l'appuntamento non si terrà più presso la Palazzina Appiani, ma al Teatro della Quattordicesima, in Via Oglio 18 a Milano, sabato 24 ottobre alle ore 9:30.

Vi aspettiamo per scrivere insieme un nuovo capitolo della storia della nostra città.

Un capolavoro di illustrazione del passaggio sempre più urgente a una politica "post-gerarchica" e promozione della inte...
06/10/2026

Un capolavoro di illustrazione del passaggio sempre più urgente a una politica "post-gerarchica" e promozione della intelligenza collettiva

Analisi postgerarchica della conversazione di Austina Pakalnytė con Kristupas Sabolius: come l’elaborazione collettiva delle decisioni può aprire e verificare possibilità precluse.

Una giornata di formazione per il Master Executive in Biblioteconomia con Fondazione per Leggere. Ascolto Attivo ha cura...
27/09/2026

Una giornata di formazione per il Master Executive in Biblioteconomia con Fondazione per Leggere. Ascolto Attivo ha curato il workshop che inaugura il master, con l'obiettivo di favorire la costruzione del gruppo, stimolare una riflessione condivisa su cos'è oggi una biblioteca, che ruolo gioca nello scenario sociale attuale. Abbiamo lavorato con un gruppo di bibliotecari e futuri bibliotecari appassionati e pieni di competenze fantastiche, coinvolgendoli in un processo di apprendimento creativo e dinamico. Marielle Binken Fondazione Per Leggere

24/09/2026

Ecco una descrizione dela Convention Citoyen Democrazia in atto a Lille:
La Convenzione cittadina per la democrazia come terreno di ricerca

Tra le iniziative partecipative che si moltiplicano in vista delle elezioni presidenziali, DemoCIS propone di mettere in discussione la democrazia stessa. Il 12 e 13 settembre la sua Convenzione cittadina ha riunito a Lille cittadini estratti a sorte, parlamentari, rappresentanti della società civile e ricercatori per gettare le basi della deliberazione, tracciare una prima diagnosi e iniziare a immaginare la democrazia di domani. Con una particolarità: fare di questa esperienza partecipativa un vero e proprio terreno di ricerca, osservato da più discipline. Una domanda accompagnerà i lavori fino a dicembre: quale democrazia vogliamo?
La Convenzione è il primo grande dispositivo partecipativo del programma di ricerca DemoCIS, coordinato dall’Università di Lille e finanziato nell’ambito di France 2030. Riunita per quattro fine settimana, da settembre a dicembre, mette in dialogo 52 cittadine e cittadini estratti a sorte, parlamentari e rappresentanti della società civile, prima della formulazione di raccomandazioni all’inizio del 2027. Missions Publiques ne cura la progettazione metodologica e la facilitazione.
Ma il percorso non si ferma alla partecipazione: gli scambi costituiscono anche un materiale di ricerca. DemoCIS riunisce oltre 330 ricercatrici e ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, scienza politica, diritto, filosofia o ancora scienze del linguaggio) che lavorano in particolare sulla crisi delle istituzioni, sulle trasformazioni della cittadinanza, sulla polarizzazione e sui disordini informativi. I lavori della Convenzione sono quindi osservati e studiati lungo tutto il processo.
Régis Bordet, presidente dell’Università di Lille, ha sottolineato davanti ai partecipanti questa dimensione: « Sul piano della metodologia, non potrà essere contestata da un punto di vista scientifico. Potrà essere contestata politicamente, ed è normale, ma non scientificamente. Oggi abbiamo bisogno di scienziati, e non solo di scienza da bar. Arriverete a dei lavori che faranno epoca e che alimenteranno le scadenze politiche che abbiamo davanti, sia in Francia sia in altri paesi europei. »

Due immagini da scegliere all’arrivo. Una per rappresentare ciò che oggi ispira, nella democrazia. L’altra per dire ciò che preoccupa.

È con questo gesto che, sabato 12 settembre all’Atelier di Sciences Po Lille, si è aperta la prima sessione della Convenzione cittadina per la democrazia. Un modo di entrare nell’argomento diversamente che attraverso le istituzioni, gli articoli della Costituzione o le riforme da immaginare: partendo dalle esperienze, dai ricordi e dalle rappresentazioni di coloro che avrebbero trascorso i due giorni successivi a discuterne.

CIÒ CHE REGGE ANCORA. CIÒ CHE FUNZIONA MENO BENE. CIÒ CHE INDIGNA.
Una volta definito questo quadro, i membri entrano nel merito: che cosa funziona nella nostra democrazia oggi? Che cosa funziona meno bene? E che cosa indigna?
Gli scambi fanno emergere al tempo stesso forti attaccamenti e insoddisfazioni. I partecipanti citano in particolare le libertà democratiche, il voto o ancora la democrazia locale, esprimendo al contempo dubbi sulla rappresentanza, sulla partecipazione tra un’elezione e l’altra e sul funzionamento delle istituzioni.
Queste prime constatazioni non sono ancora conclusioni. Costituiscono un punto di partenza per il prosieguo dei lavori: individuare ciò che merita di essere preservato, ciò che deve essere messo in discussione e i temi che la Convenzione dovrà approfondire nel corso delle prossime sessioni.

PASSARE DALLA DIAGNOSI ALLA DEMOCRAZIA DESIDERATA
I membri sono stati invitati a proiettarsi verso la democrazia che vorrebbero vedere domani. Gli scambi hanno fatto emergere diversi grandi interrogativi: come permettere a ciascuno di agire di più? Come formarsi un’opinione informata? Come coinvolgere meglio i cittadini nelle decisioni? Che cosa aspettarsi da coloro che esercitano il potere? E come tenere conto delle persone che restano lontane dalle decisioni?
Queste domande hanno aperto piste di riflessione attorno alla prossimità, all’informazione, alla partecipazione, alla responsabilità e all’esemplarità, facendo emergere anche punti di dibattito che saranno approfonditi nelle prossime sessioni. A questo stadio, una domanda diventa ineludibile: per migliorare la democrazia, bisogna cambiare le istituzioni?
Vengono quindi proposti ai partecipanti due sguardi volutamente diversi.
Pierre Rosanvallon, storico e sociologo, invita a non ridurre la democrazia alle sole procedure. Essa svolge, secondo lui, diverse funzioni che occorre saper organizzare:
Innanzitutto, la rappresentanza: non soltanto delegare a qualcuno il compito di parlare al proprio posto, ma far entrare nello spazio pubblico la realtà di ciò che vivono le persone.
Poi, la deliberazione: una democrazia non può limitarsi al confronto tra posizioni già costituite o al solo momento in cui il 51% prevale sul 49%. Discutere deve anche permettere agli argomenti di circolare, alle posizioni di evolvere e alla società stessa di partecipare alla costruzione del dibattito.
Infine, il controllo dei governanti: l’elezione non consiste soltanto nel designare, ma anche nel poter valutare e sanzionare l’esercizio del potere.
Quanto ad Anne Levade, costituzionalista, invita alla prudenza. Far evolvere le istituzioni non significa necessariamente riscrivere la Costituzione. La Costituzione, ricorda, non è la democrazia in sé, ma il quadro entro cui essa si sviluppa. La sua stabilità costituisce anche una garanzia: gli attori devono conoscere le regole del gioco politico e poter contare sulla loro continuità. Un quadro, tuttavia, non deve diventare una gabbia. Una stessa Costituzione può dar luogo a molteplici pratiche e interpretazioni. Il suo monito si riassume quindi in un’idea: modificare il testo costituzionale non trasforma meccanicamente la vita politica. Ogni revisione può produrre effetti che vanno oltre quelli ricercati.

24/09/2026

Per uscire dal pantano di una discussione politica pre-elettorale soporifera: In Francia, a Lille è in atto una Convenzione cittadina per la democrazia come terreno di ricerca, promossa da DemoCIS.
DemoCIS (Democrazie, cittadinanza e istituzioni di fronte alle trasformazioni degli spazi pubblici)
https://democis.fr/about

DemoCIS è un progetto di ricerca in scienze umane e sociali che mobilita un’ampia comunità scientifica interdisciplinare sulle crisi democratiche contemporanee. Di fronte all’aumento dell’astensionismo, alla sfiducia nei confronti delle istituzioni, alla polarizzazione delle società, alla disinformazione e all’arretramento delle libertà, il progetto si propone di comprendere meglio questi sconvolgimenti.

LE 4 SFIDE DI RICERCA
�Sfida 1 — Rispondere alla crisi istituzionale attraverso l’innovazione democratica ; Sfida 2 — Ripensare i luoghi e le forme di espressione della cittadinanza ; Sfida 3 — Agire contro la polarizzazione delle società e il disordine informativo; Sfida 4 — Rafforzare le democrazie minacciate
Per proporre qualcosa di analogo anche in italia riporto qui l' impostazione, tradotta dal sito di Mission Publique 23 settembre
É una impostazione di innovazione democratica le cui radici sono descritte nel mio ultimo libro . Elogio dei tre saperi ( Bordeaux , 2026 )
( Vedi il Post sulla iniziativa francese di Convention Citoyen Démocratie )

Luca Rossetti, con noi nella presentazione del libro di Marianella Sclavi tenutasi  venerdì scorso a Milano, firma un be...
21/09/2026

Luca Rossetti, con noi nella presentazione del libro di Marianella Sclavi tenutasi venerdì scorso a Milano, firma un bell'articolo per la rivista on line Gli stati generali. Una recensione che "illumina gli occhi, attiva i neuroni e apre il cuore". Buona lettura!
https://www.glistatigenerali.com/politica/enti-locali/larte-dellascolto-e-la-democrazia-generativa-la-lezione-di-nantes-nel-nuovo-libro-di-marianella-sclavi/?fbclid=IwY2xjawUd7U5wZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAGJyaWQRMG5vcHY2TTZ6WDFVSFVSc2xzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeb836uS3z9qdEn9xufnyBPSctXBnvo_HBgX0STfWoZrhQg5PvGc4s_0_Tdq8_aem_66CElxTHqbX8GkN5xljRGQ

Di che cosa parliamo quando parliamo di politica e partecipazione? Il nuovo volume di Marianella Sclavi offre un’immersione salutare e rigenerante

18/09/2026
In una città come Milano, la mobilità è un fattore essenziale: evolve e cambia insieme con la città e per la città, risp...
18/09/2026

In una città come Milano, la mobilità è un fattore essenziale: evolve e cambia insieme con la città e per la città, rispondendo ai bisogni sempre nuovi che nascono. La scelta di realizzare una nuova linea metropolitana quindi è un'opportunità - e che opportunità! - per ragionare sullo sviluppo della città, sul futuro, sui bisogni di chi la attraversa tutti i giorni.
Insieme con Consorzio Poliedra e Leftloft, Ascolto Attivo coordina il percorso partecipativo per la nuova linea metropolitana di Milano .
Domani, durante uno degli incontri dei Mobydays, cominciamo a parlarne pubblicamente. !

🚇 Il percorso partecipativo per la futura linea metropolitana sta per iniziare

In occasione dei – Settimana della Mobilità di Milano, sabato 19 settembre saremo al Forum della Mobilità con Giuliana Gemini e Alessandro Luè, per raccontare il percorso partecipativo e di confronto pubblico dedicato alla futura M6.

Accompagnare la progettazione di una grande infrastruttura con un percorso di partecipazione significa soprattutto creare le condizioni perché la sua complessità possa essere compresa e discussa: rendere accessibili le informazioni tecniche, mettere in dialogo competenze specialistiche e conoscenze dei territori, coinvolgere la cittadinanza e costruire spazi di confronto in cui possano emergere bisogni, criticità, opportunità e differenti punti di vista.

È il percorso che stiamo costruendo per il Comune di Milano insieme ad Ascolto Attivo e Leftloft, mettendo insieme competenze di progettazione e facilitazione di processi partecipativi, ascolto dei territori, comunicazione e design.

🏙️ Da M4 a M6: lo sviluppo dei tracciati delle metropolitane e il percorso partecipativo sulla futura linea
📅 Sabato 19 settembre, ore 15.00
📍 Castello Sforzesco – Cortile della Rocchetta

Una signora vicina di casa  di professione infermiera che ha comprato (nell'edicola di fronte a casa mia a Roma dove ecc...
20/06/2026

Una signora vicina di casa di professione infermiera che ha comprato (nell'edicola di fronte a casa mia a Roma dove eccezionalmente è esposto.. ) questo libro : " un racconto scritto bene , leggibile, che propone una uscita alla crisi politica non solo italiana o francese, ma dell'occidente". E' il più bel complimento che mi sia mai capitato !

Indirizzo

Viale Caldara 44
Milan
20100

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