12/09/2026
La scuola è il luogo in cui si costruiscono opportunità, si garantiscono istruzione, cultura e socialità e si prova a ridurre le disuguaglianze di partenza. Ma un ascensore sociale, per funzionare davvero, deve essere funzionante, accessibile e abbastanza grande da permettere a tutti di salire.
Quello del nostro Comune è rotto.
Il Comune non può lasciare alla buona volontà delle associazioni di beneficenza un diritto costituzionalmente tutelato, soprattutto in un momento storico in cui si parla di sostegno all’educazione e alla natalità. Il diritto allo studio non può essere affidato principalmente alle iniziative statali e regionali o alla generosità delle associazioni.
In relazione a questo, ricordo alle famiglie monteronesi la possibilità di accedere alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, secondo i requisiti previsti dalla Regione Puglia.
📚 Libri di testo 2026/2027 – Regione Puglia
https://www.studioinpuglia.regione.puglia.it/libri-di.../
Rivolgo anche un plauso sincero alle associazioni e ai Lions Club locali per le iniziative di beneficenza che realizzano in questo senso. Sono gesti di solidarietà che dimostrano quanto la nostra comunità sia presente e viva sul territorio.
Ma proprio da qui dovrebbe partire una riflessione.
Il futuro dei nostri ragazzi può dipendere principalmente dalla disponibilità di qualcuno a fare beneficenza?
Non sarebbe bello che anche il Comune investisse risorse proprie, sostenendo direttamente tutti i nostri ragazzi nell’acquisto dei libri di testo, anche per le scuole medie, attraverso borse di studio, materiale scolastico e buoni da utilizzare nelle cartolibrerie del territorio?
Il diritto allo studio è una responsabilità pubblica. E il Comune deve scegliere di esserci.