28/10/2026
ENTI LOCALI: CONFINI MONREALE-S.G. JATO, GIAMBONA “OK IN COMMISSIONE, ORA RISORSE E TEMPI CERTI”
PALERMO (28 ottobre 2026) – “L’approvazione in commissione Affari istituzionali del disegno di legge sul riordino dei confini tra San Giuseppe Jato e Monreale è un risultato atteso da tempo, che avvicina concretamente l’attuazione della volontà espressa dai cittadini attraverso il referendum. Ora serve non perdere un solo giorno. La norma deve arrivare in Aula nel più breve tempo possibile”. Lo dichiara il vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ARS, Mario Giambona , commentando il via libera arrivato questa mattina.
“Questo risultato appartiene prima di tutto alle comunità – prosegue il deputato regionale dem –. Ringrazio il comitato, così come si è avvicendato nel tempo, il Partito Democratico locale e ogni formazione politica e sociale che, a vario titolo, si è spesa per questo risultato, dando attenzione al territorio. È grazie a questo impegno collettivo che oggi siamo arrivati a questo passaggio”.
“Questo è un iter determinato dall’esito referendario e come tale va onorato fino in fondo, senza rallentamenti – aggiunge Giambona –. Il nostro obiettivo è velocizzare quanto più possibile il percorso, per garantire che la volontà popolare trovi piena attuazione e per mettere il Comune di San Giuseppe Jato nelle condizioni di disporre degli strumenti previsti dalla normativa e di gestire al meglio il territorio che gli verrà affidato”.
Giambona anticipa anche l’impegno del Partito Democratico per le prossime tappe del provvedimento. “In Aula proporremo emendamenti che prevedano risorse adeguate, affinché il Comune che acquisisce il territorio sia davvero in grado di garantire ai cittadini i servizi essenziali. Non basta spostare un confine. Servono mezzi e strumenti per rendere effettivo il cambiamento”.
“Ci auguriamo – conclude Giambona – che il passaggio in commissione Bilancio sia altrettanto rapido, e su questo eserciteremo ogni stimolo necessario, per poi approdare in Aula quanto prima. Le comunità interessate attendono da troppo tempo risposte e le istituzioni hanno il dovere di dargliele con serietà e concretezza”.