28/10/2026
🔴 A quarant’anni dalla storica Giornata mondiale di preghiera per la pace, convocata da san Giovanni Paolo II, rappresentanti delle diverse confessioni religiose si sono riuniti ad Assisi per rinnovare un impegno comune: 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒄𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒈𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂.
L’incontro internazionale, promosso dalla 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐠𝐢𝐝𝐢𝐨 dal 25 al 27 ottobre, dal titolo «𝐏𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐫𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞», ha avuto il suo culmine ieri pomeriggio nella piazza antistante la Basilica inferiore di San Francesco per un intenso momento comune di preghiera.
👥 L’iniziativa ha riunito 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 380 𝑙𝑒𝑎𝑑𝑒𝑟 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑖 (cristiani, ebrei, musulmani, buddisti e altri esponenti delle grandi religioni mondiali), insieme a esponenti della cultura, della società civile e delle istituzioni.
Dopo avere pregato 🙏 in luoghi diversi di Assisi, i leader religiosi si sono ritrovati nella piazza antistante la Basilica inferiore di San Francesco. Quindi sono saliti uno ad uno sul grande palco per accendere una candela su un unico candelabro simbolo di pace.
Durante gli incontri, il cardinale 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐙𝐮𝐩𝐩𝐢, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha sottolineato il ruolo delle religioni nella costruzione della pace. Le comunità religiose, attraverso la preghiera e l’incontro, possono contribuire a disarmare i cuori e a incoraggiare le persone e i responsabili politici a scegliere la via della riconciliazione.
Anche 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha richiamato l’attenzione sul rischio che la guerra venga considerata una componente inevitabile della storia. Il dialogo tra le religioni, invece, dimostra che esistono alternative alla violenza e che è possibile aprire percorsi di incontro anche nelle situazioni più difficili.
𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, che non ha potuto partecipare personalmente, ha fatto pervenire un messaggio di vicinanza agli organizzatori e ai rappresentanti delle religioni. È rimasto così centrale il richiamo al dialogo e alla ricerca di gesti concreti di pace.
Tra le autorità locali presenti anche il vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi che ha così commentato questo eccezionale evento 🎙️: “𝐸̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑒𝑑 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒: 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑟𝑖𝑢𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑐𝑒, 𝑢𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝑈𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀. 𝑃𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑝𝑎 𝐿𝑒𝑜𝑛𝑒: 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎, 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎. 𝑃𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑖, 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑙’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜. 𝑃𝑟𝑒𝑔𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜; 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑢𝑟𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒”.
Città di Assisi