Partito Socialista PSI Pomezia

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Partito Socialista PSI Pomezia La pagina ufficiale del Partito Socialista Italiano di Pomezia. Laici, libertari, per il bene comune e la buona Politica.

22/10/2026

Il disagio giovanile è un tema serio, che la politica non può affrontare soltanto con divieti, sanzioni e nuovi decreti.

Il Governo introduca misure strutturali per sostenere i giovani e le famiglie. Servono investimenti nella scuola, nelle attività sportive, culturali e sociali, negli spazi di aggregazione. Servono politiche per la casa, per il lavoro e per garantire autonomia e prospettive alle nuove generazioni.

"La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. ...
21/10/2026

"La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. È una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società"

Sergio Mattarella

Le famiglie chiedono chiarezza sulle circolari diffuse in alcuni istituti della città di Cagliari, e sulle possibili conseguenze sul voto di condotta degli studenti che hanno partecipato alle recenti manifestazioni cittadine. Le…

21/10/2026

Solidarietà piena, da parte dei Socialisti dei Castelli Romani, alle cittadine e ai cittadini che movimentano e frequentano la Palestra Popolare DLF - Dopolavoro Velletri recentemente colpita da un incendio.

La Palestra Popolare è Comunità: è sport ma anche lotta all’emarginazione; è socialità ma anche lotta al decadimento culturale.
È inclusione.

È necessario fare chiarezza sulle cause dell’incendio.
Saremo al presidio alle 18.30

Fine campagna tesseramento!𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟑𝟎, vi aspettiamo nella Sezione di 𝐕𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐑𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟓, 𝐏𝐨...
20/10/2026

Fine campagna tesseramento!

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟑𝟎, vi aspettiamo nella Sezione di 𝐕𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐑𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟓, 𝐏𝐨𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚, per un aperitivo insieme.

Sarà l'occasione per stare un po' tra compagni, scambiarci idee e opinioni e, con l'occasione, procedere alla consegna delle tessere.

Vi aspettiamo!

18/10/2026
Non ce la fanno più. E così hanno deciso di bloccare un pezzo del Paese. In Puglia manifestano con presidi e blocchi di ...
18/10/2026

Non ce la fanno più. E così hanno deciso di bloccare un pezzo del Paese. In Puglia manifestano con presidi e blocchi di mezzi agricoli e tir in diverse zone, specialmente nel foggiano. In Calabria e Basilicata, tra blocchi stradali e rallentamenti vicino a snodi viari importanti, manifestano ad oltranza. Sono autotrasportatori, agricoltori, pescatori, che manifestano spontaneamente contro il rincaro dei carburanti che li stanno letteralmente mettendo in ginocchio. I presidi aumentano di giorno in giorno ed una risposta chiara, da parte della politica – maggioranza e opposizione - non è ancora arrivata. Soltanto un anno fa non si sarebbero mai sognati di inscenare una protesta così dirompente, eppure, oggi si trovano tutti per strada, esasperati. Il gasolio oltre i due euro è solo la miccia, sotto c’è una filiera in cui chi produce e chi trasporta incassa sempre meno, mentre la grande distribuzione fa il prezzo e si tiene margini che il piccolo agricoltore neppure se li sogna.

Il governo ha risposto convocando le associazioni il 27 ottobre, cioè undici giorni dopo l’esplosione della rabbia (le proteste a macchia di leopardo erano iniziate giorni prima) e senza chi è in strada. Le associazioni sì, gli agricoltori che manifestano spontaneamente no. È la stessa logica che a Taranto ha prodotto l’ennesima cassa integrazione per l’ex Ilva al posto di un serio piano industriale. Quello che chiedono e serve, sono risposte strutturali, non bonus una tantum. Un prezzo minimo garantito per i prodotti agricoli, tassazione degli extraprofitti energetici per tagliare le accise sul gasolio professionale. E una politica che smetta di trattare il Mezzogiorno come la zavorra del paese. Sarebbe disonesto addossare tutte le colpe all’attuale governo: il prezzo del gasolio dipende in gran parte da fattori internazionali, la guerra Usa – Iran ha avuto e avrà gli effetti disastrosi, e per molti mesi, a livello globale. Sulle imprese che usano il gasolio, la spesa delle famiglie e i conti pubblici.

Ma un governo fa scelte politiche e i tempi, spesso e mai come adesso, sono fondamentali. Bisogna dare risposte e bisogna farlo subito. Michele Cannarozzi, olivicoltore di Carpino nel Gargano, che abbiamo raggiunto al telefono dopo una dimostrazione dirompente davanti alle telecamere – aveva gettato per terra l’olio che lui stesso aveva prodotto in segno di protesta - è esasperato e rischia di voler mollare: “Sono un giovane agricoltore. Rappresento tanti ragazzi del mio territorio che hanno scelto di investire nell’agricoltura, di costruire il proprio futuro qui, nella nostra terra. Ma oggi ci stanno togliendo la possibilità di andare avanti– ci dice con voce spezzata -. Le olive sono già cadute, lui e altri agricoltori e olivicoltori sono per strada, invece che tra i campi dove più passa il tempo, più rischiano di perdere tutto”. “Quando abbiamo iniziato a manifestare pacificamente a Carpino, è successo qualcosa che non dimenticheremo mai: la nostra gente è scesa in strada. Ci ha guardato negli occhi, ci ha sostenuto e ci ha dato la forza di non mollar, dopo quattro notti e cinque giorni di presidio, sostenuti anche dagli autotrasportatori. Non lo abbiamo fatto per gioco, né per creare disagi. Lo abbiamo fatto perché non sapevamo più come far sentire la nostra voce” rimarca Michele all’Avanti! della domenica, affiancato dal suo amico e agricoltore Rocco Romagnolo. “La cosa che mi fa più male è pensare agli operai che lavorano con me: uomini, padri di famiglia, persone che hanno figli da mantenere e bollette da pagare. Se questa situazione non cambia, molti di loro rischiano di restare a casa. Noi non vogliamo elemosinare aiuti. Noi vogliamo lavorare! – aggiunge-. Vogliamo tornare nei nostri campi, raccogliere le nostre olive, portarle nei frantoi e vendere il nostro prodotto a un prezzo che ci permetta di coprire i costi e vivere dignitosamente.

Siamo pronti a portare la nostra voce a Roma, senza bandiere di partito ma con la voce di un popolo che non ce la fa più. Perché quando si ferma l’agricoltura, si ferma tutto. Al Governo, alla Regione, alle istituzioni e a chi ha la responsabilità di decidere diciamo una cosa semplice: ascoltateci, Non stiamo chiedendo di vivere senza lavorare. Stiamo chiedendo di poter vivere del nostro lavoro. Perché la nostra terra è la nostra vita” - ha concluso Michele. Eccoli lì, dunque, questi agricoltori, autotrasportatori, olivicoltori, pescatori. Per strada a manifestare e non nei loro campi. Non chiedono assistenzialismo, ma di poter tornare a fare il proprio lavoro. Con dignità. Ascoltiamoli, ascoltateli.

Giada Fazzalari

10/10/2026

LA LEGGE TRUFFA E IL PSI.
di Gerardo Labellarte

Avevamo detto che il simbolo Avanti PSI avrebbe partecipato alle elezioni politiche, alle amministrative di primavera che coinvolgono alcune tra le maggiori città del Paese e alle successive elezioni regionali di Lazio, Lombardia e Sicilia.
Così sarà.
Contro la norma incostituzionale prevista dalla legge truffa Melonellum che ha alzato a dismisura il numero di firme necessarie per i partiti non presenti in Parlamento abbiamo rivolto un appello a tutte le forze del centrosinistra.
Diamo atto che Il Movimento Cinquestelle ed AVS abbiano mostrato subito concreta sensibilità e attenzione.
Il PD, come spesso gli capita quando si tratta di solidarietà ai socialisti, è rimasto più riflessivo. Poco male, li conosciamo da tempo e ce ne siamo fatti una ragione. Se in futuro vorranno aiutare non mancheranno le occasioni.
“Ora potremo competere con regole ‘quasi’ uguali per tutti, raccogliendo quasi 95.000 firme e sicuramente lo faremo” come hanno detto Enzo Maraio, segretario del PSI e Alessandro Onorato, leader di Progetto civico, che condivide con noi questa avventura. “Continueremo a lavorare per portare in dote al centrosinistra la politica del fare degli amministratori, la cultura riformista, socialista, liberale e popolare. I nostri movimenti lavoreranno insieme per costruire uno spazio politico aperto, plurale, fondato sulle idee, senza protagonismi e senza annessioni” Bene, Enzo e Alessandro.
Senza protagonismi e senza annessioni. Parlando con tutti e rispettando tutti.
AVANTI.

https://avantionline.it/la-legge-truffa-e-il-psi/

25/09/2026

“Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. […] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io.”
𝐒𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐢ni

Il 25 settembre del 1896 nasceva Sandro Pertini.
Un grande italiano: Socialista, Partigiano e Presidente della Repubblica.

MASCHERINE ABBANDONATE IN VIA TRE CANNELLE: POMEZIA HA BISOGNO DI PIÙ CONTROLLI E MENO APPARENZADa oltre una settimana, ...
23/09/2026

MASCHERINE ABBANDONATE IN VIA TRE CANNELLE: POMEZIA HA BISOGNO DI PIÙ CONTROLLI E MENO APPARENZA

Da oltre una settimana, in via Tre Cannelle, sono abbandonati cartoni ancora integri contenenti mascherine mediche. Sono lì, sul territorio, senza che nessuno sia intervenuto. Se non verranno rimossi rapidamente, il rischio è che finiscano sulla strada, creando ulteriori problemi di sicurezza e degrado.

La domanda è semplice: a chi spetta sorvegliare la città? A chi spetta garantire decoro e pulizia? A chi spetta tutelare l'ambiente?

È vero: esistono cittadini incivili, così come esistono automobilisti che non rispettano il Codice della Strada. Chi viola le regole deve essere sanzionato. Ma non possono esistere due pesi e due misure.

Se si organizzano controlli per sanzionare, giustamente, chi non rispetta il Codice della Strada, è altrettanto necessario garantire una presenza costante sul territorio, anche nelle zone periferiche. Il degrado non può essere ignorato solo perché lontano dal centro.

Controllare il territorio è più complesso, ma proprio per questo servono programmazione, presenza e buona volontà. Basterebbe percorrere le strade periferiche anche una sola volta al giorno per accorgersi di ciò che accade e intervenire prima che i problemi si aggravino.

Nel caso specifico di via Tre Cannelle, poi, una domanda è inevitabile: perché non verificare le etichette ancora presenti sui cartoni e provare a risalire alla loro provenienza?

Non servono interventi soltanto quando il degrado diventa impossibile da nascondere. Servono prevenzione, controlli e attenzione quotidiana per tutta la città.

Pomezia ha bisogno di sostanza, non soltanto di apparenza.

Partito Socialista di Pomezia e Torvajanica

Indirizzo

Via Palladio Rutilio 15
Pomezia
00071

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