04/11/2026
Il modo peggiore per giudicare una legge di bilancio è chiedersi: “cosa mi entra in tasca adesso?”
Lo scrive Leonardo Becchetti nel suo nuovo Substack sulla manovra approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il criterio giusto, spiega, è un altro: quanto le misure aiutano famiglie e imprese ad affrontare le proprie fragilità e a costruire autonomia, guardando agli effetti di medio e lungo periodo, anche su salute e aspettativa di vita.
Con questo metro, il suo giudizio è articolato.
👍 Il fondo per i nuovi nati (100 euro l’anno fino alla maggiore età) è una delle idee più interessanti, perché guarda oltre la prossima scadenza elettorale. Va però reso più equo, con integrazioni pubbliche maggiori per chi ha meno.
👍 Il voucher sanitario per gli over 75 va nella direzione indicata dal rapporto Next-Acli-Federcasse: tra redditi alti e bassi la differenza di spesa sanitaria arriva fino a 2.000 euro. Ma finanziare la domanda privata senza rafforzare il servizio pubblico non risolve il problema principale.
🤔 Sulle pensioni, forse avrebbe più senso dare priorità agli anziani con risorse insufficienti, prima di un nuovo fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita.
🤔 Sull’IRPEF, l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 55.000 euro lascia senza beneficio chi sta sotto i 50.000.
⚡ Sull’energia vede una contraddizione: alleggerire in modo generalizzato il costo dei fossili dà sollievo, ma frena la riduzione di una dipendenza che pesa su bollette e imprese. Bene invece il rafforzamento di Energy Release, che lega l’energia a prezzi calmierati all’impegno delle imprese a investire nell’autoproduzione da rinnovabili.
La domanda finale vale per tutti: fra qualche anno queste scelte avranno ridotto le difficoltà che oggi richiedono nuovi bonus, o ci ritroveremo a finanziare gli stessi aiuti con altri debiti?
📖 Leggi il Substack completo: https://leonardobecchetti.substack.com/p/la-legge-finanziaria-in-divenire?r=6kxoon&utm_campaign=post-expanded-share&utm_medium=post%20viewer