Sinistra Italiana Siena

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🌍 Giustizia sociale e ambientale, anche a Siena.
✊ Difendiamo i diritti, i beni comuni e la dignità delle persone, contro ogni disuguaglianza e sfruttamento.
🌱 Per una Siena più verde, solidale e inclusiva: città pubblica, sostenibile, antifascista.

LULA ha vinto! 🌎🇧🇷Ce ne rallegriamo anche perché il Brasile rischiava di precipitare nuovamente indietro nella storia. J...
26/10/2026

LULA ha vinto! 🌎🇧🇷

Ce ne rallegriamo anche perché il Brasile rischiava di precipitare nuovamente indietro nella storia. Jair Bolsonaro e la sua famiglia hanno sempre celebrato i protagonisti della dittatura militare brasiliana degli anni '60-'80. Il programma di Bolsonaro era chiaramente reazionario, liberticida e al servizio delle grandi multinazionali, che avrebbero depredato il Brasile con il sostegno di Trump.

Ma la difesa della democrazia diventa forte quando si accompagna a salari migliori, sanità pubblica, lotta alla povertà e giustizia ambientale. Quando le persone vedono migliorare la propria vita.

COMUNICATO STAMPA FdI vuole lo sfratto del circolo "Il Risorgimento ai Due Ponti" perché improvvisamente si è accorta ch...
25/10/2026

COMUNICATO STAMPA

FdI vuole lo sfratto del circolo "Il Risorgimento ai Due Ponti" perché improvvisamente si è accorta che i locali attualmente in uso all'ufficio immigrazione sono inadeguati. Dopo anni di denunce dei cittadini, di articoli sulla stampa e delle associazioni sociali che si occupano di accoglienza, improvvisamente la questione è diventata una priorità per un partito che governa la città, come forza trainante della coalizione di centrodestra, da oltre 8 anni, ed esprime direttamente la sindaca dal 2023 — oltre a far parte, a livello nazionale, del governo più longevo della storia della Repubblica.

Sia chiaro: nessuno mette in discussione le necessità degli uffici della Questura, che sono reali e note da tempo. Quello che Sinistra Italiana Siena mette in discussione è la capacità amministrativa di FdI e dei suoi alleati, che scoprono ogni giorno una nuova emergenza senza mai avere la capacità di offrire soluzioni strutturali. Prima i parcheggi occupati, poi i giardini pubblici, ora un circolo storico: ogni volta la stessa logica dell'emergenza improvvisa, mai una programmazione.

E quando l'emergenza esplode, puntualmente arriva lo scaricabarile: la responsabilità non è mai di chi amministra da anni, ma sempre di qualcun altro. Ieri i sindacati di Polizia, chiamati a certificare un disagio che la politica avrebbe dovuto risolvere per tempo; oggi un circolo culturale, trasformato nel colpevole di una crisi che non ha creato; domani, probabilmente, il Comune o il Demanio, a seconda di chi convenga di volta in volta accusare. È lo stesso schema che FdI applica sistematicamente anche su altri dossier della città: annunciare l'emergenza, individuare un bersaglio esterno su cui scaricarla, e presentare come "unica soluzione possibile" la scelta più semplice e meno costosa sul piano politico, invece che il risultato di una reale pianificazione.

Non una parola, infatti, sugli organici insufficienti delle forze dell'ordine, sui numerosi immobili pubblici inutilizzati sul territorio del Comune — a partire da quelli individuati dallo stesso "Piano Città" firmato da Comune e Agenzia del Demanio — e sul loro stato di abbandono. Le problematiche degli uffici della Questura sono note da anni, eppure si è scelto di non interve**re per tempo. Questa non è certamente un'emergenza improvvisa, e di questa inerzia FdI porta una responsabilità precisa, avendo avuto tutto il tempo e, a questo punto, anche tutti gli strumenti istituzionali per affrontarla con una soluzione strutturale invece che con uno sfratto dell'ultimo minuto e lo scaricabarile su chi non ha colpe.

Non ci risultano richieste al Governo per interventi strutturali a favore dei locali della Questura: solo ora si vuole approfittare della situazione per chiudere un luogo di socialità e un presidio di aggregazione del quartiere. Evidentemente le ragioni di chi vive e frequenta il circolo sono considerate non degne di ascolto e di tutela. Perché non si è cercata per tempo una soluzione condivisa che tutelasse insieme le necessità della Questura e quelle del quartiere?

La risposta è che per FdI esistono evidentemente cittadini di serie B — tutti coloro che non sono allineati alle loro idee politiche — e che i problemi del centro storico si possono scaricare sulle periferie, così come le proprie responsabilità politiche si scaricano, di volta in volta, su chiunque si trovi sulla traiettoria dell'ennesima emergenza improvvisata.

24/10/2026

La sezione locale sostiene i comitati e i cittadini contrari

Monte dei Paschi è Siena. Aderiamo al sit-in del 29 ottobre.Sinistra Italiana Siena aderisce all'appello di CGIL, CISL e...
21/10/2026

Monte dei Paschi è Siena. Aderiamo al sit-in del 29 ottobre.

Sinistra Italiana Siena aderisce all'appello di CGIL, CISL e UIL e sarà presente giovedì 29 ottobre, alle ore 9.30, in viale Mazzini, davanti alla sede di MPS, in occasione dell'Assemblea dei soci.

MPS non è soltanto una banca: è un pezzo fondamentale del sistema economico e sociale del nostro territorio. Il suo futuro riguarda le lavoratrici e i lavoratori, diretti e dell'indotto, ma anche le famiglie, i piccoli risparmiatori, le imprese e le comunità delle aree interne, che hanno diritto a servizi bancari di prossimità e di qualità.

Le stime della Camera di Commercio parlano di un possibile calo fino a 10 punti percentuali del PIL provinciale. Non possiamo permettercelo.

Chiediamo:
🔹 la difesa dell'integrità del Gruppo, delle funzioni direzionali e della presenza della banca nei territori;
🔹 la tutela dell'occupazione e dei diritti di chi lavora;
🔹 il diritto di cittadini, imprese e comunità ad accedere a servizi bancari, soprattutto nei piccoli Comuni e per le persone più fragili;
🔹 un modello di credito al servizio dello sviluppo del territorio, del lavoro e delle famiglie.

Ricordiamo che la Costituzione, all'articolo 47, impegna la Repubblica a incoraggiare e tutelare il risparmio e a favorire l'accesso del risparmio popolare al credito. Una banca con le radici in un territorio dal 1472 non può essere trattata come una semplice posizione da cedere o ridimensionare.

Chiediamo a istituzioni, forze politiche e azionisti di assumersi la responsabilità sociale delle scelte che li attendono. Siena e la sua provincia non possono essere spettatrici del proprio futuro.

📍 Viale Mazzini, Siena
🗓 29 ottobre 2026, ore 9.30

Sinistra Italiana Siena – Alleanza Verdi e Sinistra

Mps, Opas Intesa: la città aveva dato un mandato chiaro. Ora la Fondazione spieghi.La città di Siena, con le sue istituz...
17/10/2026

Mps, Opas Intesa: la città aveva dato un mandato chiaro. Ora la Fondazione spieghi.

La città di Siena, con le sue istituzioni e nell'unità delle forze sociali e politiche, aveva espresso un mandato chiaro ai propri rappresentanti: difendere l'integrità della banca, le sue sedi, le sue funzioni e i posti di lavoro qualificati che da esse dipendono.

Il Consiglio comunale monotematico dello scorso giugno e gli analoghi atti di Provincia e Regione hanno dato forma istituzionale a questa volontà.
Sinistra Italiana, pur condividendo pienamente le finalità, aveva fin dall'inizio espresso perplessità sugli strumenti realmente disponibili. L'unico strumento effettivo per esercitare un indirizzo a tutela del territorio era il Golden Power, nelle mani del MEF. Su questo non è arrivato alcun sostegno dal governo, ma solo posizioni neutrali che nei fatti hanno favorito l'esito attuale. Chi governa non può dichiararsi spettatore quando ha in mano gli strumenti per incidere.

L'adesione della Fondazione Mps all'Opas di Intesa Sanpaolo è del tutto ininfluente sul piano dei numeri, con lo 0,2% del capitale. Ha però un peso simbolico rilevante: in assenza di garanzie e di un ruolo nella governance, accanto alle altre fondazioni di origine bancaria azioniste di Intesa, rappresenta una resa incondizionata.

Si tratta inoltre di una svolta inattesa, che indebolisce la battaglia condotta in questi mesi da Luigi Lovaglio per mantenere a Siena il controllo della banca.
Colpisce ancora di più perché la Fondazione non si era mai espressa in questi termini e aveva preferito il silenzio, di cui ora si comprendono le ragioni.
Per questo chiediamo al presidente della Fondazione la massima trasparenza e la disponibilità a un confronto aperto con la città. Nessuno intende addossare a Coppini responsabilità che non ha. Ma spiegare alla città perché si ammaina il proprio vessillo è un compito ineludibile per chi porta nella propria ragione sociale il nome Monte dei Paschi di Siena. Prima della deputazione del 23 ottobre, la Fondazione dica con chiarezza che cosa chiederà a Intesa su funzioni a Siena, occupazione, marchio e ruolo dell'ente nei programmi per il territorio, e quali impegni scritti intende ottenere.

Sinistra Italiana Siena – Alleanza Verdi e Sinistra

In diretta dal Circolo Arci Sms Risorgimento ai Due PontiSinistra Italiana sostiene la battaglia a difesa del circolo. N...
15/10/2026

In diretta dal Circolo Arci Sms Risorgimento ai Due Ponti

Sinistra Italiana sostiene la battaglia a difesa del circolo.
No all’esproprio
Non si chiudono i luoghi di aggregazione
Non si chiudono gli spazi sociali che funzionano

Domani saremo al Circolo Arci Sms Risorgimento ai Due Ponti per difendere le ragioni di un luogo importante per la socia...
14/10/2026

Domani saremo al Circolo Arci Sms Risorgimento ai Due Ponti per difendere le ragioni di un luogo importante per la socialità di moltissime persone.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa molto importante. 💪

🚪 LA PORTA DEL CIRCOLO DEVE RIMANERE APERTA

Da oltre un secolo quella porta, quella con la scritta "Società Due Ponti" sopra l'ingresso, è stata il punto di riferimento di intere generazioni. Un luogo dove la comunità si è incontrata, ha fatto mutuo soccorso, ha costruito socialità. Oggi rischia di chiudersi per uno sgombero del Demanio che vuole far posto all'ufficio immigrazione.

Non è solo una questione che riguarda il Circolo Arci Due Ponti. È una questione che riguarda tutta Siena e l'idea di città che vogliamo: una città che sa trovare soluzioni vere, senza cancellare la sua storia e i pochi luoghi di aggregazione rimasti fuori dalle mura.

📣 ASSEMBLEA APERTA ALLA CITTADINANZA

📅 Giovedì 15 ottobre — ore 17:30
📍 Presso i locali del Circolo

Non basta essere d'accordo sui social. Serve esserci, fisicamente.
Un'assemblea piena è il primo segnale concreto che questa comunità non intende arrendersi in silenzio, ed è la forza che serve a chi in Consiglio Comunale e nelle istituzioni sta portando avanti questa battaglia.

Porta un vicino, un socio, un amico. Più siamo, più forte sarà il messaggio.

**La porta del circolo deve rimanere aperta. Giovedì, ci siamo tutti.**

12/10/2026

Auguri di buon lavoro Movimento Pansessuale | Arcigay Siena🌈

A nome di Sinistra Italiana Siena, buon lavoro a Matteo Bordi e al nuovo Consiglio direttivo.

Su diritti e uguaglianza saremo sempre al vostro fianco.

12/10/2026

🗳️ Oggi si vota!

Dalle ore 16.00 su decidiamo.com si aprono le votazioni di “Vota le idee”: oltre 80 proposte per costruire dal basso il nostro contributo al programma comune del centrosinistra.

Sulla piattaforma sono arrivate quasi 2.000 proposte e si sono già iscritte quasi 6.000 persone. Adesso tocca a te scegliere.

⏳ Si vota fino a domenica 18 ottobre.

📍 Lo stesso giorno a Roma, dalle 10:30 alle 16, ci vediamo a “Decidiamo Insieme”, l’Assemblea nazionale di Alleanza Verdi Sinistra, dove presenteremo le proposte più votate.

👉 Iscriviti e vota su decidiamo.com

La vicenda PalaOrlandi e le lastre tirate "in campo" a casoDalle parole di Montomoli, intervistato sul Corriere di Siena...
11/10/2026

La vicenda PalaOrlandi e le lastre tirate "in campo" a caso

Dalle parole di Montomoli, intervistato sul Corriere di Siena, trapela tanta sbandierata senesità, ma non quella alta e cosmopolita che campeggia sulla Porta Camollia, "cor magis tibi Sena pandit". È quella assai meno nobile, un po' meschina e divisiva, di chi misura l'appartenenza dal luogo di nascita.

Per difendere il progetto di acquisto del palazzetto da parte del Comune, il presidente del Costone ha tirato in mezzo, a sproposito, la genetica del "lastraiolo": "Un senese vero, nato sulle lastre, non può non approvare un'iniziativa come questa che è pensata per il bene della città". Così si stabilisce un discrimine assurdo su chi abbia titolo a parlare di ciò che accade a Siena, e si toglie la parola a chi non vi è nato, ma ci vive, ci lavora e se ne occupa.

Il tema della "vera senesità" è stato ripreso anche da Alessandro Orlandini, che qualche giorno fa in un suo intervento su “Oltre il ponte” ha ricordato come bollare una parte della cittadinanza come non "vera" sia un'operazione propagandistica già vista, spesso a destra, e come il dubbio sull'operazione da un milione di euro sia semplicemente un sacrosanto diritto di critica.
Noi di Sinistra Italiana Siena condividiamo: nessuno vuole negare aiuto al Costone, la sua storia e il suo ruolo sociale e sportivo meritano rispetto. Si tratta di trovare la via più corretta e trasparente per farlo.

Perché la questione, così, viene distorta e allontanata dal suo terreno naturale. Il Comune di Siena, che non naviga nell'oro come un tempo e ha molte cose di cui farsi carico, deve decidere se sia giusto ve**re in soccorso di un ente privato, di cui non sono noti i termini delle difficoltà finanziarie, acquistandone l'immobile. Questa è la domanda, e merita risposte fondate su numeri, documenti e interesse pubblico, non sul certificato di nascita.

La senesità è un concetto molto più profondo e accalorato della fredda lastra evocata da Montomoli. È unione nella differenza, come ci insegnano le rivalità tra contrade. È condividere a cuore aperto la fortuna di nascere, crescere o vivere in questa realtà, con rispetto e amore. E l'articolo 3 della Costituzione ci ricorda che tutti i cittadini hanno pari dignità, senza distinzioni.

Togliamo dunque dal campo ciò che non c'entra e analizziamo la situazione e le sue possibili soluzioni in un'ottica di bene comune e di reale convenienza economica e sociale, valutando prima ogni alternativa, anche privata o consortile.

E se un privato volesse farsi avanti, magari proprio lui, che male ci sarebbe? Chi più ha, più dovrebbe dare, per il bene di tutti. O no?

Indirizzo

Via Aretina 190 (c/o Società Due Ponti)
Siena
53100

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