28/10/2026
A CHI LOTTA PER UN MONDO PIÙ GIUSTO
SARÀ LIBERA SUBITO!
Alla vigilia del corteo di sabato, arriva puntuale la risposta repressiva di chi ha il chiaro obiettivo di mettere a tacere e criminalizzare il dissenso. A Sara, compagna che da anni dedica la propria vita alla lotta, viene notificato un aggravamento delle misure cautelari già in corso per le mobilitazioni passate, con l’immediata applicazione degli arresti domiciliari per la partecipazione agli ultimi cortei di ottobre 2026.
Arrivano non a caso nel clou di una fase mobilitativa che vede protagonista una nuova generazione di giovani che rifiuta di lasciarsi asfissiare dai tentacoli di un Governo che stinge sempre di più le maglie del dissenso. Una generazione che sceglie al contrario di denunciare pubblicamente chi sono i veri criminali: un Governo che prospera sulla pelle della gente e poi la abbandona nella precarietà; uno Stato che, mentre finanzia il genocidio in Palestina e stanzia miliardi per il riarmo europeo, condanna chi vive di lavoro a un costo della vita disumano e stipendi da fame, affitti fuori controllo e benzina alle stelle.
In piazza, in quelle giornate, c’eravamo tutte e tutti. Eppure, a quanto pare, chi sceglie con coraggio di stare dalla parte giusta della storia fa paura. Fa paura chi rompe il silenzio, fa paura chi decide di alzare la testa e di non voltarsi dall’altra parte. Fa paura chi decide di smascherare l’ipocrisia di questo Governo marcio, lo stesso che tenta di trasformare il conflitto sociale in una questione di “ordine pubblico”.
Ma la repressione non cancella le ragioni della lotta, né può spegnere la volontà di immaginare e costruire un mondo diverso.
E se dire la verità è un crimine, allora sappiamo già da che parte stare.
SARA LIBERA SUBITO!