Movimento 5 Stelle Udine

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Movimento 5 Stelle Udine Siamo persone che non si sentono più rappresentate dalla politica dei partiti. Noi la facciamo restituendo il potere ai cittadini.

Ecco a Voi il programma per la città di Udine:http://files.meetup.com/4574222/Programma%20Elettorale%202013-2018.pdf

Cavarzerani. Capozzi-Colucci (M5S): “Accoglienza non significa soltanto offrire un posto letto, ma garantire dignità e d...
05/11/2026

Cavarzerani. Capozzi-Colucci (M5S): “Accoglienza non significa soltanto offrire un posto letto, ma garantire dignità e diritti. Servono risposte e verifiche”

Le condizioni di degrado della struttura di accoglienza allestita negli spazi dell’ex caserma Cavarzerani di Udine, ampiamente documentate in questi giorni da diversi organi di stampa, impongono una riflessione seria e non più rinviabile sul significato stesso dell’accoglienza e sulle responsabilità delle istituzioni.

A intervenire sono la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Rosaria Capozzi e il deputato M5S Alfonso Colucci, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro competente per chiedere chiarimenti sulla situazione della struttura e sulle misure adottate per garantire condizioni di vita dignitose alle persone ospitate.

«L’accoglienza – dichiara Rosaria Capozzi – non può essere ridotta alla semplice disponibilità di un posto in cui stare. Non basta offrire un riparo se poi uomini e donne sono costretti a vivere in condizioni che compromettono la salute, la sicurezza e, soprattutto, la dignità della persona».

Con la sua interrogazione, Alfonso Colucci chiede al Ministro se sia a conoscenza dei fatti denunciati e quali siano state, nel 2026, le date e gli esiti delle ispezioni effettuate, le inadempienze contestate, le eventuali sanzioni applicate e le verifiche sul rispetto delle prescrizioni impartite.

«Voglio capire – aggiunge Colucci – se i controlli siano stati realmente efficaci, se le prescrizioni siano state rispettate e se siano state garantite le tutele dovute tanto alle persone accolte quanto ai lavoratori. La trasparenza nella gestione delle strutture e il rispetto dei diritti non sono aspetti secondari, ma condizioni imprescindibili».

«Proprio per questo motivo – annuncia Capozzi – intendiamo effettuare quanto prima un sopralluogo nella struttura, concordandolo con il prefetto Lione, per verificare direttamente le condizioni in cui vivono le persone ospitate e comprendere quali interventi siano necessari».

«Non è accettabile – prosegue la consigliera – che situazioni così precarie e degradanti vengano tollerate o considerate inevitabili. Il punto politico è che non si può continuare a intervenire soltanto quando emergono tragedie o situazioni di emergenza. Le istituzioni hanno il dovere di prevenire, vigilare e intervenire tempestivamente».

«Su questa vicenda continueremo a mantenere alta l’attenzione, a livello regionale e parlamentare. L’accoglienza non può essere uno slogan né una semplice operazione amministrativa: deve tradursi in condizioni di vita dignitose, sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali. Non possiamo permettere che il degrado diventi consuetudine o venga considerato fatalmente inevitabile», concludono Capozzi e Colucci.

Il nodo ferroviario di Udine rappresenta un’opera strategica e attesa da ormai troppo tempo non solo dai cittadini udine...
05/11/2026

Il nodo ferroviario di Udine rappresenta un’opera strategica e attesa da ormai troppo tempo non solo dai cittadini udinesi, ma anche da chi raggiunge la città arrivando da est, da chi deve arrivare a Cividale e da tutti coloro che, quotidianamente, subiscono le conseguenze di una linea ferroviaria che attraversa il tessuto urbano, condizionando pesantemente la viabilità cittadina.

Non possiamo più accettare la consapevolezza che, dopo interminabili decenni di attesa, si arrivi a una soluzione che realizza solo parzialmente le aspettative della città, lasciando irrisolto il tema della restituzione degli spazi urbani alla comunità.

Ci troviamo di fronte a una vicenda che si trascina da ben quarant’anni, fatta di annunci, promesse, protocolli d’intesa, finanziamenti dichiarati, costi lievitati e scadenze continuamente rinviate. Una storia che, strada facendo, ha alimentato le aspettative dei cittadini, ma che ci costringe ora a prendere atto di una realtà che, sulla base delle tempistiche prospettate, deve fare i conti con lavori che potrebbero concludersi solo nel lontanissimo 2039.

Tuttavia, c’è un altro aspetto che provoca particolare amarezza, poiché non è prevista la rimozione definitiva del sedime ferroviario, che verrebbe invece mantenuto per un eventuale utilizzo in caso di emergenza. Non si comprende, infatti, per quale ragione una linea destinata a essere utilizzata in situazioni emergenziali debba essere mantenuta nel nodo di Udine e non, ad esempio, nel tratto della PM Vat-Tarvisio. Il risultato è che una parte importante del territorio non verrebbe restituita alla città e alla sua comunità.

Emerge, infine, anche un ulteriore elemento che merita una riflessione politica e amministrativa. Dall’audizione odierna, infatti, viene alla luce una differenza evidente nei tempi e nelle modalità con cui vengono affrontati interventi infrastrutturali diversi: per le grandi industrie di Cargnacco si riesce a procedere rapidamente, grazie a tre atti per appaltare e completare lavori complessi, mentre per i cittadini di Udine si prospettano altri tredici passaggi.

È perciò legittimo chiedersi perché ciò che altrove si riesce a fare in tempi rapidi diventi invece così complicato quando si tratta di risolvere un problema che interessa direttamente la quotidianità di migliaia di cittadini friulani.

Rosaria Capozzi

04/11/2026
Ci ritroviamo pienamente nelle preoccupazioni espresse dal Comitato che si sta spendendo per la tutela del territorio, a...
04/11/2026

Ci ritroviamo pienamente nelle preoccupazioni espresse dal Comitato che si sta spendendo per la tutela del territorio, al punto da aver firmato con convinzione anche la petizione da esso depositata. Sul tempio crematorio a Paderno, Godia e Beivars si discute infatti di un tema trasversale, ma è bene ricordare sempre che la scelta di spostare l’attività dal cimitero di San Vito a Paderno è stata una precisa decisione politica: quella di non voler realizzare l’impianto nei pressi di viale Venezia, individuando proprio nella stessa Paderno la nuova sede.

“Già ai tempi della mia attività sul territorio nel ruolo di consigliera comunale - aggiunge la Consigliera regionale Rosaria Capozzi – mi ero opposta a quella scelta, ritenendo l’impianto non soltanto sovradimensionato, ma anche non necessario, considerata la vicinanza all’impianto di Cervignano e a quello di Gemona”.

L’area di Udine Est, peraltro, è già gravata da importanti infrastrutture che impattano fortemente sul territorio: un parco fotovoltaico da 5 MW, un ulteriore impianto che potrebbe sorgere nell’area tra Bearzi e il cimitero, antenne 4G & 5G e, ora, proprio il tempio crematorio in questione. Va da sé che, anche ipotizzando che il nuovo impianto operi nel pieno rispetto dei limiti di legge sulle emissioni, non si possono trascurare le ulteriori conseguenze legate al traffico dei veicoli adibiti al trasporto delle salme. Un traffico che inciderebbe sulla viabilità e che, insieme alla presenza dell’edificio, avrebbe inevitabili ricadute sul contesto circostante.

La tutela del territorio richiede invece una valutazione complessiva degli impatti, senza scaricare sempre sulle comunità il peso di nuove infrastrutture e di nuovi impianti. Purtroppo, però, anche questa volta l’assenza di una pianificazione regionale ha consentito ai privati di portare a termine i loro affari.

Sempre in piazza con i cittadini.Ci rivediamo anche sabato 14 novembre al mercato di Viale Vat.
31/10/2026

Sempre in piazza con i cittadini.
Ci rivediamo anche sabato 14 novembre al mercato di Viale Vat.

23/10/2026

📣 Il primo Workshop sulla comunicazione del MoVimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia è stato un successo!

Abbiamo affrontato diversi temi tra cui:
- la costruzione di una candidatura
- come gestire le criticità
- elementi di psicologia della comunicazione
- come muoversi sui social

💻 Questa prima giornata di formazione regionale sulla comunicazione si inserisce in un più ampio percorso formativo in vista degli appuntamenti elettorali del 2027.

Vuoi partecipare anche tu? Iscriviti al MoVimento 5 Stelle, trovi il link nei commenti

22/10/2026

Povero Sallusti!

Gli studenti, e non solo, chiedono diritti a chi ha dimenticato i propri doveriRagazzi, il Movimento 5 Stelle di Udine è...
17/10/2026

Gli studenti, e non solo, chiedono diritti a chi ha dimenticato i propri doveri

Ragazzi, il Movimento 5 Stelle di Udine è con voi!!

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